La seduzione del fuoco
Romanzo storico
Mondadori
1 marzo 2025
cartaceo e-book
260
Nathaniel Kerrish, conte di Weybourne, è tornato da Waterloo con il corpo e l'anima segnati dal fuoco. Ombroso, oscuro, cela le sue cicatrici rimanendo segregato nel Norfolk, finché un caro amico gli chiede un favore che non può rifiutare: realizzare il sogno della donna più insopportabile e provocante che abbia mai conosciuto. Alisée Delamere è appena arrivata dalla Francia e vuole solo trovare un luogo sicuro per sé e per i suoi cavalli. Essere imbrigliata da un marito è l'ultima delle sue intenzioni. Ma l'incontro con Nathaniel non è come si aspetta. È un incendio che divampa a poco a poco e, quando le fiamme li avvolgeranno, scopriranno che, a volte, è proprio nel punto più fragile del cuore che si cela il battito più seducente.
“La seduzione del fuoco” è il romanzo storico di Francesca Redeghieri che va a proseguire la serie edita da Mondadori di cui già vi ho parlato. Tutti romanzi autoconclusivi di bravissime autrici.
Non avevo dubbi sulla scrittura di Francesca Redeghieri e anche questa volta non si è smentita. Il giusto bilanciamento tra dialoghi e descrizioni rende la lettura piacevole e scorrevole. I capitoli, non troppo lunghi, introdotti da un titolo che si rifà a un avvenimento o un momento particolare, portando il lettore al centro della scena.
Questo per inquadrare il romanzo e darvi un’idea delle belle descrizioni.
“Un dannato colpo di mortaio, lanciato durante un feroce assalto francese, aveva incendiato una delle trincee, destabilizzando l’intero fronte inglese. Vedendo il fuoco che divorava la resistenza britannica, Nathaniel non ci aveva pensato un attimo a gettarsi in quella buca fumosa, avvolta dalle fiamme, per mettere in salvo non solo gli ufficiali feriti di cui era al comando, ma anche tutte le munizioni.”
E’ il 1817 e chi è tornato dalla battaglia di Waterloo ha portato con se dolori che non se ne andranno mai. Ci troviamo inizialmente a Londra per poi spostarci, per buona parte del romanzo, nel Norfolk.
Lord Nathaniel Kerrish, conte di Weybourne, da Waterloo è tornato con diverse ferite nel fisico, ma soprattutto con profonde ferite nell’animo. Il conte è un uomo che ha scelto di vivere nella solitudine della sua tenuta. Pochi amici, un paio quelli che gli sono rimasti vicino, e nessun amore ormai da anni, per scelta; un fedele maggiordomo che lo capisce con uno sguardo.
Nate non ha certo un bel carattere, inizialmente risulta arrogante e scontroso, ma è il personaggio che più cambia, che torna alla vita. Un uomo di una bellezza granitica che è stata in parte deturpata dalla battaglia, ma soprattutto a causa della fermezza per i propri doveri.
Affianco al conte troviamo un personaggio che già conosciamo, il medico Michael Rocksavage, marchese nel Norfolk che possiede una tenuta non distante da Weybourne. La figura di Rock è fondamentale nell’intreccio di questo romanzo. L’autrice ce lo fa incontrare subito, durante una serata al Carnaby Club, con Benjamin Blake per questioni economiche, ma è e sarà fondamentale nella vita di Nathaniel.
Michael è cugino di lady Alisée Delamare, appena arrivata dalla Francia nella tenuta del Norfolk. Alisée è il contrario di ciò che il ton vorrebbe per una giovane donna. Indipendente, impegnata nella cura dei suoi dieci cavalli, non è certo in cerca di marito, anzi…
L’autrice la descrive molto bene, ma Nate vede la sua bellezza più pura.
Continuò con sguardo imperturbabile a guardare fuori dal finestrino, anche se con la coda dell’occhio non riusciva a perdersi nemmeno il più piccolo movimento di quella giovane che gli era seduta davanti in uno sgargiante abito celeste. Era rumorosa e con la lingua lunga, ma doveva ammettere che era bellissima. Poco prima era riuscito persino a scorgerle sul viso una spruzzata di efelidi dello stesso colore dei capelli ramati.
Il rapporto tra i due protagonisti è in divenire, ma tra loro c’è qualcosa di non detto che aleggia nell’aria che non solo ha il profumo del mare, del fieno e dei fiori, ma porta con se il ricordo del fuoco.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!