La scelta di Esha
Narrativa contemporanea
Laurana editore Milano
31 ottobre 2025
cartaceo e-book
96
Esha è una ragazza tamil, arrivata in Italia dallo Sri Lanka a quattordici anni. Al compimento dei ventun anni, la madre cerca di imporle, "per il suo bene", un matrimonio con un connazionale. Esha non vuole tradire le sue radici, ma neppure sottostare a una scelta che soffocherebbe la sua personalità.
“Ero spensierata. Ero innocente. Era un’altra vita”
“La scelta di Esha” di Elisabetta Jancovic (Laurana editore) è una storia vera, quella di una ragazza originaria dello Sri Lanka residente da diversi anni in Italia dove frequenta l’università. Quando rientra nel suo paese d’origine per una vacanza è entusiasta e non vede l’ora di assaporare l’atmosfera della sua infanzia. Quello che non si aspetta è che la madre ha in mente di darla in sposa a qualche giovane del posto facendo vere e proprie selezioni. Il padre non si oppone poiché fa parte dei loro usi. Esha non ha nessuna intenzione di sposare qualcuno che non ama e prima di formare una famiglia ha altri progetti da realizzare, il primo è laurearsi e diventare una donna indipendente. Riuscirà a
farlo capire ai genitori?
“L’avevo sempre saputo: una brava ragazza tamil accetta il matrimonio combinato dai genitori, impara ad amare il proprio sposo, rigorosamente della stessa etnia, alleva con amore i figli”
Potremmo definire questo romanzo come un’interessante testimonianza da parte di una giovane Tamil Esha che, durante un breve periodo nel suo Paese d’origine, entra in crisi a causa di un’imposizione da parte della famiglia.
E’ una chicca, un libricino dal formato minuscolo che si legge in un soffio come fosse un racconto. Nonostante le sue misure, i caratteri sono gli stessi di un qualsiasi romanzo di dimensioni regolari quindi la lettura è agevole. Parlo soprattutto per i “ragazzi” presbiti come la sottoscritta!
L’autrice, insegnante e giornalista radiofonica, riporta l’esperienza di questa giovane donna come fosse proprio lei a raccontarcela. La narrazione avviene, infatti, attraverso la voce di Esha, la nostra protagonista.
Esha viene dallo Sri Lanka, vive in Italia da quando era un’adolescente ed è un’ottima studentessa. Ha vissuto l’esperienza di una guerra nel suo paese che ha impoverito la sua famiglia poiché prima era benestante. Da bambina aveva sofferto moltissimo per l’assenza del padre partito per l’Italia, alla ricerca di una sistemazione per tutti. I suoi genitori e suo fratello le vogliono bene e lei ne vuole a loro ma, una volta inseritasi nella società occidentale, ha iniziato ad avere aspirazioni diverse rispetto alle loro. Non è una libertina e nemmeno una ribelle, è una figlia rispettosa che conduce una vita tranquilla. E’ quella che si definirebbe una brava ragazza: educata, modesta, studiosa e seria.
La sua mamma è una donna forte, pur facendo parte di una cultura patriarcale, è lei che prende le decisioni in famiglia. Ha imparato ad amare il marito (le donne tamil sposano l’uomo scelto dalla famiglia) e adora i suoi figli. Pensa di esser l’unica che può sapere cosa è meglio per loro. E’ molto caparbia e legata alle tradizioni. Il marito non si oppone anche se non è del tutto d’accordo con le sue decisioni, è molto fiero di Esha e gli piacerebbe che terminasse gli studi. Interviene solo quando qualcosa lo indispone. In quel caso non teme figuracce e tira fuori tutta la sua determinazione. Il fratello maggiore invece è un ragazzo mite e timido che ha scelto di affidare alla madre la ricerca della sua sposa.
“E’ questo il futuro: una persona che sta con te per sempre. Laurea, lavoro, soldi non valgono niente senza un marito e dei figli”
L’argomento trattato in sé sarebbe drammatico se si pensa a quali situazioni tragiche vanno incontro queste giovani che si devono sottomettere alla famiglia. In questo caso però, non vi sono drammi poiché si tratta di persone che si vogliono bene. Non ci sono violenze o costrizioni. Esiste un’imposizione ma non ci troviamo di fronte a minacce o maltrattamenti. La madre di Esha è convinta di agire per amore e il suo affetto verso la figlia non è in discussione. Il problema centrale non è tanto quello dell’unione combinata ma piuttosto del dilemma della giovane protagonista. Da un lato, la devozione verso i genitori e il rispetto verso la cultura di appartenenza, dall’altro il desiderio di affermarsi ed essere una persona autonoma in grado di decidere per sé.
E’ una storia ambientata ai giorni nostri in Sri Lanka, un paese che mi piace immaginare come la giovane protagonista lo descrive all’inizio: un luogo dove camminare scalzi in riva all’oceano, mercati pieni di colori e profumo di spezie e persone accoglienti. Ho letto con interesse anche tutto il rito che precede il fidanzamento, a partire da come si deve utilizzare una teiera. Al di là del fatto che trovo assolutamente ingiusto imporre una propria decisione ad altri, trovo affascinante tutto ciò che concerne i cerimoniali appartenenti ad altri popoli. Mi riferisco al ricevimento di un ospite, al cibo che si cucina in determinate occasioni e ai costumi indossati. Altrettanto interessante è il pensiero che i giovani di altra etnia hanno in merito al futuro una volta inseriti in una società differente da quella di origine.
Se deciderete di affrontare questa lettura, sappiate che non vi troverete di fronte a qualcosa di pesante o angosciante. E’ una narrazione scorrevole che tratta ogni tematica con delicatezza senza mai gravare il racconto. Il ritmo è molto rapido e sono certa che sarete ansiosi di conoscere le modalità in cui Esha vorrà affermare la propria autonomia di donna tamil che ama la sua famiglia, rispetta la sua cultura ma vuole decidere da sola chi essere. Non rimarrete delusi!
“Le mie scelte non sono mai state frutto di ragionamenti o valutazioni fatte a tavolino. Partono dalla pancia, non dal cervello”
Siete curiosi di avere tra le vostre letture questa chicca?