La regina dei veleni
3
cozy crime
Time Crime
23 gennaio 2026
cartaceo e-book
272
Geoffrey Lushington, il sindaco di Marlow, muore improvvisamente durante un incontro del consiglio comunale. Quando nella sua tazza di caffè vengono rilevate tracce di aconito – pianta nota anche come la “regina dei veleni” –, la polizia stabilisce che si tratta di un omicidio. Ma chi è stato? E qual è il movente?
Le forze dell’ordine coinvolgono nelle indagini Judith, Suzie e Becks in veste di consulenti civili, così che possano interrogare i sospettati e seguire gli indizi a loro piacimento. Una collaborazione ideale, visto che Judith non ha tempo da perdere con regolamenti e procedure standard.
Ma persino il nostro bizzarro ma brillante trio investigativo rimane perplesso di fronte alle evidenze che hanno a disposizione. Chi vorrebbe mai uccidere l’affabile sindaco di Marlow? Com’è stato possibile ad avvelenare il suo caffè? E l’assassino ha intenzione di colpire ancora mettendo in pericolo altre vite dell’amata comunità? Il Marlow Murder Club sta per affrontare il suo caso più difficile...
“Aveva un oscuro segreto, un segreto per cui qualcuno pensava valesse la pena di ucciderlo” da “La regina dei veleni” di Robert Thorogood
“La regina dei veleni” di Robert Thorogood (Time Crime editore) è il terzo capitolo della serie “Marlow Murder Club”.
Bentornate Juduth, Becks e Suzie! Quest’ultima ha un progetto innovativo che pensa possa essere un’ottima fonte di reddito, le servono solo i permessi dal comune per realizzarlo. Chi conosce Suzie sa che non è tipo da aspettare pazientemente un appuntamento. Ebbene, no. Ci sono metodi più rapidi come imbucarsi ad una riunione del consiglio comunale. Il sindaco è un uomo amabile, sicuramente accoglierà la sua richiesta. Non lo sapremo mai perché il poveretto, bevendo il suo caffè in cialda preparato con l’apposita macchina, ed è caduto a terra privo di vita. Causa del decesso? Avvelenamento. Ma chi può aver voluto la morte di una persona così benvoluta? Suzie avvertirà immediatamente le sue amiche che
daranno il via alle ufficiose indagini.
“Tutto nel mondo naturale è pericoloso se non lo si comprende. E molto poco lo è se lo si comprende”
Rieccoci a Marlow con la nostre Judith, Becks e Suzie. Per chi non le conoscesse, sono tre amiche che in passato hannno investigato insieme su casi di omicidio arrivando alla risoluzione prima della polizia.
Judith ha più di settant’anni ed è una signora che vive da sola in una splendida villa ereditata dalla zia, sulle rive del Tamigi. La casa è malmessa ma lei l’adora, così come adora viverci da sola. Si mantiene facendo l’enigmista e i suoi cruciverba vengono pubblicati sui giornali locali. Le piace rilassarsi nuotando nuda nel fiume. Becks e Suzie hanno superato la quarantina. La prima è la moglie del reverendo Colin, madre di due adolescenti e perfetta donna di casa. Il suo aspetto è sempre curato così come il suo linguaggio. L’altra invece è una dog sitter e speaker per la radio locale. Le sue figlie sono adulte e vivono all’estero, le ha cresciute da sola tra mille difficoltà. E’ una donna solare, sincera e priva di filtri.
Questa volta è il sindaco del paese ad aver avuto la peggio: Geoffrey Lushington. Un signore dignitoso, molto amabile e pronto a tendere la mano ai collaboratori in difficoltà. Pur non essendo affatto attraente, ha vissuto una bellissima storia d’amore con la donna che ha sposato e che ha perso a causa di una malattia. Vive ricordandola, ben deciso a non sostituirla. Tra i suoi collaboratori troviamo l’acida e malmostosa Debbie, la frivola e bella Sophia, il noioso e insignificante Jeremy ed infine Marcus un affascinante spaccone. Chi tra loro è l’assassino?
“Beh, non so come dirlo, ma è appena morto. Penso che sia stato assassinato”
Non vedevo l’ora di ritrovare le tre protagoniste di questo romanzo, sono adorabili! Anche Marlow ormai è una mia vecchia amica, grazie a Roberth Thorogood si impara a conoscerne l’essenza. Una piccola realtà dove facilmente ci si incontra e a volte non ci si stima anche se la vita comunitaria conduce alla collaborazione. E’ un cozy crime molto brillante e a tratti divertente, il ritmo è vivace. Altrettanto vivaci sono i dialoghi e raramente la trama si presenta statica.
I personaggi sono verosimili, anche quelli più stravaganti, l’autore sa come raccontare le dinamiche e gli individui tipici delle piccole realtà. Una delle caratteristiche che più apprezzo sono gli intrecci dal finale imprevedibile e ingegnoso. Lo schema è classico. Abbiamo l’evento scatenante che si manifesta in maniera improvvisa e inspiegabile, l’indagine con simpatici siparietti e interrogatori (ufficiosi) a curiosi personaggi. Si formano le ipotesi che piano piano, vengono smentite e il finale esplosivo. Questo avviene attraverso lo scioglimento del mistero spiegatoci da Judith attraverso un discorso, con qualche interferenza delle sue collaboratrici.
“Sembra una piccola montagna e si veste come se stesse per scalarne una”
E’ una lettura rilassante, una trama carina e avvincente, una buona scrittura dove i dialoghi si alternano a descrizioni e riflessioni. Discreto è il grado di suspense che vivacizza il ritmo. Un mistero che si presenta complesso con la risoluzione sotto al nostro naso ma che appare invisibile poiché l’autore sa come depistarci.
Potete leggere il romanzo anche senza recuperare i prequel ma io consiglio sempre di farlo poiché aiuta ad apprezzare l’evoluzione dei personaggi e ci dà modo di conoscere il loro vissuto.
Thriller o cozy? Cosa vi ispira di più al momento?