La ragazza scomparsa
Thriller
HarperCollins
6 Giugno 2019
cartaceo, ebook
382
È un caldo pomeriggio di primavera in un tranquillo quartiere residenziale di Sacramento, California, quando Samantha, tredici anni, all’improvviso scompare nel nulla. Sua madre Zoe è attonita, preoccupata, distrutta. Teme che le possa essere successo qualcosa di terribile. Qualcosa che in passato è accaduto anche a lei, e che le ha cambiato la vita.
Zoe è disposta a perdere tutto ciò che con fatica ha costruito pur di ritrovarla: il lavoro, la casa, il compagno. Ma la prima ipotesi formulata dalla polizia è quella di una banale ripicca adolescenziale, perché a quanto pare la ragazzina detesta l’uomo che Zoe ha deciso di sposare per regalare a Samantha un'esistenza meno travagliata della sua. Ma se non fosse così? Se Anton fosse sì un maniaco dell’ordine e del controllo, un arrivista interessato a una famiglia di facciata, ma non c’entrasse nulla con la sparizione di Sam? Sono queste le domande che tormentano Jonathan Stivers, l'investigatore privato a cui Zoe ha chiesto aiuto per ritrovare Samantha.
È un caso che lo mette in seria difficoltà, e non solo perché ha pochissimi indizi su cui basare le ricerche e ancor meno tempo a disposizione.
A complicare la situazione c'è anche la sconvolgente attrazione che prova nei confronti di Zoe, e un sospetto che con il passare delle ore si rafforza sempre di più: Sam è stata rapita da qualcuno che conosceva. Qualcuno che vive vicino alla famiglia e ne ha studiato le abitudini. Qualcuno che non è chi dice di essere.
Con “La ragazza scomparsa”, posso dire che Brenda Novak entra a far parte della rosa di autori thriller che mai mi perderei di leggere.
Ma come sempre andiamo per gradi.
In un caldo pomeriggio Samantha, una giovane ragazzina di 13 anni, si ritrova a casa in malattia per scontare la sua quarantena dovuta alla mononucleosi. Nello stesso momento, un suo coetaneo se le trova all’interno di un baule su di un’autovettura, reduce da maltrattamenti e abusi che lo hanno quasi portato alla morte.
I due non si conoscono, ma purtroppo sulla loro strada incontreranno lo stesso carnefice.
“Samantha prese bicchiere perché le brontolava lo stomaco per la fame. Annusò il contenuto che era denso. Sembrava frappè alla fragola. Lo assaggiò con la punta della lingua. Freddo e dolce era buonissimo, ma, dopo le crocchette per i cani, probabilmente avrebbe trovato buono anche il detersivo per i piatti.“
Voglio rimanere molto stringata con la sinossi di questo romanzo perché sono sicura che sarà una storia che non vedrete l’ora di scoprire.
Il racconto è ben sviluppato ed i personaggi sono ben definiti.
A partire dalla madre, una ex vittima di violenza sessuale che trova il suo riscatto grazie alla sua forza di volontà. Passando poi per il compagno, un uomo tutto d’un pezzo, intransigente e maniaco dell’ordine, interessato a mantenere la bella famiglia come facciata di una vita perfetta. E poi c’è l’investigatore, un uomo che ha paura di soffrire di nuovo per amore, una persona sulla quale si può sempre contare ma che ha il timore di buttarsi in nuova relazione.

Le tematiche del libro sono molte e spesso delicate. Dalla violenza sulle donne, alle relazioni tossiche che possono portare a gesti estremi, sino ad arrivare alle crudeltà che possono compiere certi individui. Un libro non proprio leggero, ma in grado di coinvolgere totalmente il lettore.
Lo stile dell’autrice è fresco, la lettura scorrevole ed il ritmo è incalzante. Ci si ritrova molto spesso con un nodo alla gola, nell’attesa di capire cosa succederà nelle pagine successive. La tensione che si legge all’interno della storia è un crescendo di adrelina che porta il lettore a proseguire compulsivamente nella lettura.
I luoghi sono descritti in maniera magistrale. Se chiudiamo gli occhi, sembra quasi di ritrovarci insieme ai protagonisti all’interno delle stesse ambientazioni.
Le emozioni provate dai protagonisti sono talmente reali da far entrare il lettore in empatia con gli stessi personaggi. Angoscia, paura, dolore, incertezza, ansia e panico sono solo alcuni degli stati d’animo che troveremo all’interno del racconto.
“Mentire sul fatto che avrebbero dormito nella stessa camera rendeva molto più promiscua la situazione e meno innocente la loro decisione. Ma Jonathan non credeva che Zoe volesse far sapere agi altri che avrebbero dormito insieme” – La ragazza scomparsa
L’unica cosa che non mi ha convinta per nulla è il rapporto che si va ad instaurare tra l’investigatore e la mamma della protagonista. Dubito fortemente che una mamma, in pena per la figlia scomparsa, possa anche solo pensare per un momento di intraprendere una relazione con il proprio investigatore privato, tanto meno andarci a letto per una sola notte di passione. Insomma, questo tratto della storia l’ho trovato alquanto inverosimile e molto lontano da ciò che potrebbe accadere nella realtà.
Ciò mi ha portato a non assegnare un punteggio pieno.
Per il resto, non posso fare altro che confermare ciò che già pensavo di quest’autrice dalla penna eccezionale.
Immaginate che vostra figlia sparisse nel nulla… riuscireste a farvi coinvolgere in una relazione amorosa con l’investigatore che sta indagando sulla sua scomparsa o, come me, pensate sia impossibile pensare a se stesse di fronte ad una situazione così tragica?
