La ragazza del Vaticano
giallo storico
Newton Compton Editori
12 gennaio 2024
cartaceo, ebook
317
Giugno 1983.
L'Italia è sconvolta dalla notizia della scomparsa di una ragazzina di quindici anni, cittadina del Vaticano. Col passare dei giorni la tensione sale e le false piste si moltiplicano: telefonate anonime, ipotesi di terrorismo internazionale, registrazioni e calunnie… Intanto, nella mala romana sembra scoppiato il caos: dopo il furto nel caveau di una banca, la violenza si spande incontrollata, un'escalation di sparatorie e ammazzamenti tra bande un tempo alleate e ora, forse, prossime alla guerra.
Il detective Alfonso Stellati è l'unico che potrebbe trovare il bandolo della matassa, ma sopra di lui si agitano uomini di potere disposti a tutto per insabbiare le indagini: magistrati collusi e boss intoccabili, fino a raggiungere le alte sfere della Chiesa.
Con una scrittura serratissima, Lugli e Del Greco si confermano due fuoriclasse del noir e ripercorrono uno dei casi più misteriosi di sempre, una storia che ancora oggi ci sorprende e lascia più interrogativi che risposte.
“Pietro Redini apre e chiude nervosamente la chiusura lampo del borsone sportivo pieno zeppo di banconote. Duecentoventi milioni di contanti, il massimo di sconto che è riuscito a ottenere dopo estenuanti trattative coi ricattatori” – da “La ragazza del Vaticano. Che fine ha fatto Emanuela?” di Massimo Lugli e Antonio del Greco, Newton Compton Editori.
Siamo a Roma. Giugno 1983.
La città è ancora in festa per la vittoria dell’ultimo scudetto, ma dentro le mura di Città del Vaticano sta per accadere un evento che lascerà tutti sgomenti e senza risposte per molti anni e che, ancora oggi, non ha posto una parola fine alla vicenda.
Si tratta della sparizione di Emanuela Orlandi, cittadina vaticana di 15 anni che, dopo essersi recata a scuola di musica fuori le mura vaticane, non ha fatto più ritorno a casa. Su questo episodio di cronaca troviamo in libreria diversi libri che trattano la vicenda da diversi punti di vista.
Nelle implicazioni del caso e nelle piste adottate nelle ricerche, che durano da anni, vediamo coinvolti lo Stato Vaticano in primis (sia perché Emanuela è cittadina vaticana sia perché il padre era commesso della Prefettura della casa pontificia), i Servizi Segreti italiani e non, la Banda della Magliana, un possibile serial killer che collegherebbe le morti di altre ragazze scomparse nello stesso periodo (Mirella Gregori e Katy Skerl) e, non per ultimo, un complotto interno nello Stato del Vaticano, atto a coprire scandali sessuali legati alla pedofilia.
“La ragazza del Vaticano” si apre con una dedica ad Andrea Purgatori, che ha curato diversi documentari dedicati a Emanuela, tra cui l’ultimo uscito su Netflix, The Vatican Girl: 4 puntate della durata di un’ora che cercano di risolvere un mistero che probabilmente non avrà mai fine.
“Non troverai mai la verità, se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi di trovare” – La ragazza del Vaticano
La vicenda narrata in questo libro, ovviamente, trae solo ispirazione dalla storia di Emanuela Orlandi. La protagonista è Emanuela Rinaldi, i suoi due sequestratori (il Gufo e il Gatto) sono personaggi totalmente inventati, che non hanno alcun riscontro nella realtà. Altri episodi sono davvero accaduti, come ad esempio il furto in una delle banche vip di Roma o la sparatoria ad Ostia e altri delitti, che avvennero davvero all’epoca dei fatti; ma, per il resto, il riferimento a cose o persone è puramente casuale.
Uno dei protagonisti della vicenda, Erichetto, fa tornare alla mente sicuramente il boss della Banda della Magliana, Enrico de Pedis, detto Renatino; ma il suo fedele aiutante, Er Tenaglia, è un personaggio inventato di sana pianta.
Il romanzo non offre una soluzione al caso, com’è giusto che sia, ma riesce a tenere il lettore con il fiato sospeso fino alla fine e a renderlo parte attiva nelle ricerche e nei vari depistaggi che, tutt’oggi, tengono nascosta la verità.
Il linguaggio utilizzato è spesso crudo, ma per rendere realistica la vicenda non poteva essere diversamente. Pertanto, non è consigliato a lettori facilmente impressionabili. L’inflessione romanesca di alcuni personaggi rende la vicenda più “vera” come ambientazione, sebbene le descrizioni ambientali siano talmente dettagliate da poter quasi immaginare la scena.
Emanuela è si la protagonista della vicenda, che fa da base all’intera narrazione, ma non è l’assoluta protagonista di queste pagine.
Una storia che, in modo romanzato, indaga sulla sua scomparsa e si fa dunque portavoce di milioni di altre persone svanite nel nulla, facendo sì che le persone non dimentichino, nonostante il passare del tempo.
4 stelle ⭐⭐⭐⭐✰