La psicologia biodinamica
Psicologia
Edizioni Mediterranee.
11 Aprile 2019
Brossura
196
Messa a punto negli anni Cinquanta del secolo scorso dalla norvegese Gerda Boyesen, la psicologia biodinamica è una terapia psicocorporea, delicata e potente, che dà la parola al corpo e cerca di liberare il nostro slancio vitale. Come tutte le terapie psicocorporee, nelle sue pratiche accomuna il soma (il corpo sensibile) e la psiche (gli stati d'animo). Fin dal concepimento il nostro organismo registra ogni esperienza vissuta e conserva nel più profondo dei suoi tessuti le tracce delle prove non assimilate che ostacolano il suo sviluppo naturale. Disgregando questi segni del passato, la psicologia biodinamica calma il corpo e rigenera il nostro essere più profondo. Il terapeuta suscita, grazie al massaggio, alla parola o al silenzio, uno stimolo interiore; in seguito egli lascia emergere dalle profondità del corpo il processo dinamico che provoca l'affiorare delle emozioni, che si evidenziano nelle appropriate reazioni fisiche e vegetative. Neofiti e terapisti troveranno in quest'opera una diversa prospettiva sulle difficoltà emozionali, sui cosiddetti auto-sabotaggi o sui comportamenti irrazionali. Il corpo nasconde soluzioni originali e inattese per gestire i nostri malesseri, che spesso sono appelli dell'anima al cambiamento.
“Qualora non riesca a rimanere connessa con questa presenza personale e profonda, la psiche è destinata a logorarsi a seguito di sforzi, adattamenti e incertezze.”
Psicologia Biodinamica è un testo edito da Edizioni Mediterranee , una casa editrice a cui da tempo desidero fare le mie più sentite congratulazioni! È un gruppo editoriale che tratta temi vastissimi, seppur rivolgendosi ad un target ben preciso, di cui (nemmeno a dirlo) io faccio parte da moltissimi anni ormai. I miei complimenti vanno a questa splendida realtà in virtù di molteplici aspetti, primo fra tutti decidere di pubblicare libri di un certo impatto, scegliendo autori non particolarmente conosciuti, ma assolutamente competenti, il che non è da sottovalutare in ambiti così delicati. Il lettore è “in buone mani”, potendo scegliere tra testi più semplici e altri particolarmente impegnativi, ma sempre e comunque constatando infine che le informazioni ricevute avevano una solida base di ricerca. Anche la qualità di stampa è ottima e adoro le sovra copertine. Insomma, per la scelta coraggiosa, per la serietà, e la cura mi sento di dire che è senza ombra di dubbio una delle migliori case editrici.
Mi trovo a recensire un altro libro di cui ho avuto modo di sperimentare attivamente la teoria, utilizzando alcune delle informazioni presenti nel testo. Sostanzialmente affronta numerosissimi argomenti, tutti incentrati sulla connessione esistente fra psiche e soma. Il libro racconta di come è nata questa tecnica, grazie al contributo immenso dato da Genda Boyesen, donna straordinaria, partita se vogliamo “in ritardo” nel suo percorso di studi, ma che ha avuto la forza e la determinazione di portare avanti un progetto per tantissimi anni, nonostante i suoi tre figli! Il testo spiega in modo approfondito le basi su cui si erge la tecnica, fornendo moltissimi esempi pratici, prendendo in esame delle situazioni personali e spiegando attraverso quali canali la terapia abbia poi sortito gli effetti desiderati.

Personalmente ho trovato questo testo immensamente interessante, arricchente, non solo perché sono riuscita ad aggiungere informazioni che “mi mancavano”, ma anche perché ho provato e sto provando ad ascoltare di più i messaggi del mio corpo. Prima, ad ogni avvisaglia prendevo in mano un altro famoso testo e andavo a ricercare quali potessero essere le motivazioni psicologiche che facevano esacerbare il problema nello stato di malattia, ma le risposte erano sempre carenti, in quanto è pressoché impossibile che ogni essere umano sviluppi una data malattia in concomitanza ad uno stimolo preciso e questo l’ho sempre avuto ben presente; lo stesso tipo di trauma infatti ha milioni di sfaccettature differenti, le quali possono produrre una varietà infinita di conseguenze nell’essere umano. Tutto dipende dall’emotività intrinseca della persona, dal suo vissuto. In sostanza, è una cosa talmente personale che non può essere trascritta in un codice universale. Ma questo testo lo rende ben chiaro, per questo mi è piaciuto tanto.

Non voglio prolungarmi oltre, desidero solamente far presente che, a mio avviso, il testo non è adatto a chi si sta appena affacciando allo studio delle discipline psichiche, c’è una grande parte di anatomia che viene spiegata attraverso tecnicismi che sono peculiari dell’ambito medico, ma lo consiglio spassionatamente, anche ai professionisti. Lo stile di scrittura è scorrevole, analitico, non si corre il rischio di fraintendere.
Buona lettura!
Cristina Agnesi
François Lewin dirige la scuola di psicologia biodinamica francese, di cui è stato co-fondatore nel 1987. Terapista, formatore e conferenziere internazionale, insegna in Europa, Sudamerica e Giappone. È membro fondatore dell’ EABP e della CSI.
Miriam Gablier, formatasi con l’omeopatia e la psicologia biodinamica, ex presidente dell’Associazione professionale di psicologia biodinamica, scrittrice, giornalista e oratrice, concentra le sue ricerche sul fondamentale legame tra psiche e soma.