La prova della mia innocenza
Giallo
Feltrinelli
5 novembre 2024
cartaceo, ebook
416
Phyl è una giovane laureata in lettere, tornata a vivere dai genitori, frustrata dagli orizzonti ristretti della vita della provincia inglese e da un orrido lavoro in un ristorante giapponese all'aeroporto di Heathrow, Oltretutto i suoi progetti di diventare una scrittrice non stanno andando da nessuna parte. Almeno fino a quando non si presenta a casa un amico di vecchia data della madre, Christopher Swann con la figlia adottiva Rashida, della quale Phyl diventerà grande amica.
Chris racconta che sta indagando su un oscuro think tank, il Processus Group, fondato a Cambridge negli anni ottanta e costituito da un gruppo di fanatici che vuole spingere il governo sempre più a destra. L'immaginazione di Phyl si accende e la ragazza inizia a scrivere quello che sembra un tipico giallo anglosassone.
Intanto, mentre la Gran Bretagna si trova sotto la guida di Liz Truss, che durerà solo sette settimane, Chris porta avanti la sua inchiesta e si reca nel cuore del Paese, nelle Cotswolds, dove si tiene un convegno utile alla sua ricerca. Quando Phyl viene a sapere di una morte misteriosa, di colpo vede la vita reale confondersi con il romanzo che sta tentando di scrivere.
Ma la soluzione si trova veramente nella politica contemporanea o in un vecchio enigma letterario?
“Ci sono poche cose più soddisfacenti di dedicarsi a una causa in cui si crede”. “La prova della mia innocenza” di Jonathan Coe, Feltrinelli, potrebbe essere il titolo del libro che a Phil piacerebbe scrivere dopo aver conosciuto Chris, un ex compagno di studi della madre. È un famoso blogger, schierato apertamente contro un movimento di tendenza nel Regno Unito. Esso è volto a creare una società individualista e classista, improntata verso la privatizzazione dei servizi essenziali. Quando l’uomo, dopo aver partecipato ad un convegno promozionale di questo partito, muore misteriosamente, il romanzo di Phil prende forma.
“Per la maggior parte del tempo che trascorsi lì, fui un testimone, non un attore. Ma assistetti ad alcune cose interessanti”
Christopher, Johanna, Brian, Roger e Rebecca hanno studiato insieme ad Oxford.
Christopher e Brian provenivano da scuole statali poiché appartenenti ad una classe medio bassa. Il primo era un giovane acuto, brillante e ironico. L’altro, invece, era piuttosto timido e impacciato, studiava medicina ma la sua vera passione era la letteratura. Johanna era, invece, una ragazza sveglia e intelligente. Del loro trio, era quella meglio inserita nell’ambiente universitario. Era diligente, ben educata e leale.
Roger e Rebecca, invece, facevano parte dell’ élite. Erano due giovani provenienti da famiglie altolocate, essendo dei privilegiati, si sentivano al di sopra degli altri. Erano snob e pieni di sé. Lui sognava una carriera politica fondata sui valori tipici dell’ambiente in cui era cresciuto, classista ed esclusivo. Era dotato di un certo carisma e molta sicurezza nelle proprie capacità, l’amica Rebecca subiva il suo fascino. Era fredda, altezzosa e spesso sgradevole. Una volta laureata, si era messa a lavorare per Roger con molta dedizione nella speranza di diventare qualcosa di più del suo braccio destro.
“E la sua conclusione è che la sua perfidia sopravvive alla morte” – La prova della mia innocenza
Phil è la figlia di Johanna, nata molti anni dopo Oxford, dal matrimonio con Andrew. Phil si è appena laureata e non ha le idee chiare sul suo futuro. Lavora in un fast food nell’attesa di capire cosa fare della sua vita. È una ragazza riservata, riflessiva e nostalgica. Non è particolarmente socievole ma lega immediatamente con Rashida, figlia adottiva di Christopher, rimasto in contatto con sua madre anche dopo l’Università. Rashida è sofisticata, elegante e disinvolta. L’affinità con Phil nasce nel momento in cui scoprono di aver vissuto la medesima esperienza nello stesso luogo. Rashida è indipendente, sa cosa vuole dalla vita e appare serena. Questo nonostante sia cresciuta lontana da Chris, trasferitosi altrove dopo il divorzio dalla moglie e madre adottiva della ragazza. Rashida affezionata a lui, nonostante non sia mai riuscita a considerarlo davvero come suo padre.
“Credo che la giorno d’oggi, se si vuole essere ricordati, scrivere un libro non sia il modo migliore per farlo”
Jonathan Coe è indubbiamente un grande scrittore, il suo talento narrativo non è sicuramente in discussione né tantomeno la qualità di questo romanzo. “La prova della mia innocenza” è una storia dalla trama avvincente, ma assai complessa. Si tratta di un romanzo nel romanzo e questo ha creato non poca difficoltà nel distinguere ciò che è accaduto effettivamente alla vittima e ciò che è frutto dell’invenzione della giovane autrice in erba. La giovane scrive la propria ispirandosi a quell’omicidio, raccontando come se lo immagina.
Il linguaggio di Coe è brillante, ironico e raffinato. L’ambientazione parte dagli anni Ottanta sino ai giorni nostri, in un’Inghilterra dal clima politico fortemente conservatore, analizzato da uno dei protagonisti che ne mette in luce le falle attraverso una forte critica. Si evidenzia anche l’importanza dei media e del web nell’influenzare il pensiero comune attraverso le parole, strumento tagliente di una certa potenza.
“Domani sarà il giorno in cui la vita reale si fermerà per fare spazio alla fantasia”
Il romanzo si divide in tre parti. Una prima introduttiva con ambientazione attuale, dove si presentano tutti i personaggi e si verifica l’omicidio di uno di essi. Una seconda che riguarda i ricordi di Oxford di alcuni dei protagonisti, le loro radici e motivazioni. Una terza dove ogni mistero viene svelato, ma non sono affatto sicura di averne compreso la risoluzione poiché si tratta di un romanzo complesso e difficile.
La lettura è stata difficoltosa e lenta. Pur trattandosi di un romanzo scritto magistralmente, ho trovato l’argomento pesante e decisamente al di fuori delle mie corde. L’ambientazione è affascinante, una villa antica trasformata in hotel di lusso con tanto di passaggi segreti, l’università più prestigiosa del Paese con i suoi studenti di diversa estrazione sociale che interagiscono e tal volta si scontrano, il confronto tra essi e i loro figli anni dopo. Presente e passato. Tutto il resto mi è parso caotico e di difficile comprensione.
Vi è mai successo di non riuscire ad apprezzare un romanzo scritto bene ?
3 stelle ⭐⭐⭐☆☆