La primavera degli scomparsi
1
Poliziesco
Voland
24 novembre 2023
cartaceo e-book
432
Katowice, Bassa Slesia. Krystyna, poliziotta in pensione, conduce una vita monotona, dividendosi tra camminate, giardinaggio e indigestione di serie tv. A distanza di molti anni un avvenimento però continua a tormentarla: la scomparsa del fratello Romek, avvenuta in circostanze misteriose durante una gita sui Monti Tatra nel 1963. Della sfortunata comitiva di cinque amici era tornato solo Jacek che, sospettato di aver causato la morte dei compagni, aveva fatto perdere le sue tracce. Un bel giorno Krystyna lo rivede e scopre che l’uomo ha assunto una nuova identità. Decisa a farlo confessare, lo segue e si introduce in casa sua armata di coltello…
“Inganniamo gli altri, ma sappiamo ingannare altrettanto bene noi stessi” da “La primavera degli scomparsi” di Anna Kantoch
“La primavera degli scomparsi” di Anna Kantoch (Voland editore) è il primo romanzo poliziesco di una quadrilogia. Al centro un caso di scomparsa di quattro giovani durante una gita sui Monti Tatra nel lontano 1963. Erano partiti in cinque e solo uno aveva fatto ritorno con l’accusa di aver contribuito alla sparizione dei suoi compagni. Il giovane Jacek era fuggito dalla città e forse dal Paese, senza lasciare traccia di sé e di lui non si era saputo più nulla.
Krystyna, anziana poliziotta in pensione, non ha mai dimenticato quel caso poiché una delle vittime era suo fratello Romek. All’epoca era solo una ragazzina ma ne era rimasta profondamente segnata così come tutta la sua famiglia. Poi, all’improvviso, ecco ricomparire Jcek dal nulla ormai ottantenne e con un’altra identità. Non può dimenticarlo, è sicurissima che si tratti di lui. Krystyna prende un coltello e di notte si reca
a casa sua decisa a vendicare Romek, ma qualcuno l’ha preceduta…
“Ed è così che quella sera percepivo quello che mi proponevo di fare: come un atto di giustizia, magari un po’ contorta, ma pur sempre giustizia”
La sinossi di questo romanzo mi tentava perché amo il cold case, ovvero il vecchio delitto irrisolto che continua ad influenzare il presente. Ero anche attirata dalla diversa ambientazione rispetto ai polizieschi che sono abituata a leggere. Poiché attraverso i libri faccio grandi viaggi con la mente, ho ritenuto opportuno visitare anche la Polonia.
Ci troviamo nella Bassa Slesia, a Katowice nel sud della Polonia ai giorni nostri. L’autrice ci presenta un’ambientazione affascinante quanto cupa. Un quartiere tranquillo fatto di case indipendenti con giardini e cortili privati, poco distante da una riserva naturale con sentieri immersi nel verde in una zona palustre. Eppure la tensione si avverte da subito. Qualcosa non va. Animali che spariscono, telefonate anonime alla polizia, un ottantenne si sente in pericolo.
L’anziana protagonista, Krystyna, una ex poliziotta in pensione, è inquieta. È stata una professionista preparata e molto stimata, era entrata in polizia contro il parere dei genitori qualche anno dopo la scomparsa di suo fratello Romek. Si tratta di un personaggio al di fuori di ogni stereotipo. Non è una dolce vecchina con il pallino per l’investigazione, e neppure un’innocente sprovveduta tutta intuito e sventatezza. È una donna tutta d’un pezzo, è consapevole delle proprie azioni in quanto pensate, programmate e ponderate. Ha una corporatura massiccia e qualche acciacco dovuto all’età ma questo non la ferma dal mettere in pratica i suoi propositi. È caparbia e apparentemente fredda dal momento che non mostra i propri sentimenti, ma dentro di sé albergano traumi mai superati.
“Cerco di trattenere il passato, ma quello sbiadisce comunque ogni giorno di più e la ragazza che ero un tempo, a colte talmente reale che mi sembra di averla accanto, mi sfugge dalle dita”
Non ha un rapporto sereno con i figli Adam e Justyna. Il primo ha un fascino superficiale e la convinzione che il mondo si debba adattare a lui, l’altra invece è un tranquilla madre di famiglia. Justyna reputa di esser sempre stata trascurata da Krystyna, in particolar modo durante l’adolescenza, a causa del lavoro. È diventata una donna responsabile e di poche ambizioni ma un’ottima madre per i due figli Jeremy e Zusa. Jeremy è un quindicenne un po’ nerd, sempre chiuso in camera a giocare a Fornite, in realtà non gli sfugge nulla di ciò che accade in casa. Zusa è una ragazza vivace e brillante, una studentessa all’Accademia di Belle Arti, un’animalista convinta ed è l’unica ad avere un rapporto confidenziale con la nonna.
Il nuovo ispettore di polizia è un giovane dai capelli rossi di nome Gryga Szymek. Un poliziotto in gamba, molto professionale e inflessibile sul lavoro ma dalla vita privata disastrosa. Ha trent’anni e si relaziona solo con donne poco più che adolescenti con cui può vivere un rapporto di coppia leggero e privo di responsabilità o progettualità. L’ultima si chiama Marlena, una diciottenne che ha abbandonato la famiglia e la scuola professionale per giocare a fare la moglie a casa sua. Non è una ragazzina dolce e plasmabile, tutt’altro! È piuttosto fumantina, priva di filtri e dal linguaggio molto colorito. Potrebbe essere anche graziosa se non usasse tutto quel trucco nero sugli occhi e un abbigliamento così poco femminile.
“Gryga ricordava che era lo aveva colpito il contrasto tra il linguaggio crudo e volgare di Marlena e il modo di esprimersi ampolloso del padre”
La scrittura di Anna Kantoch è appassionante. Ha caricato la sua trama di tensione e suspense rendendo il ritmo rapidissimo. I colpi di scena di avvicendano numerosi, e non vi è solo un momento di staticità. La protagonista narra le parti che la riguardano il prima persona, per ciò che concerne tutti gli altri personaggi si passa alla terza persona. Non vi è alcun tipo di stereotipo, a partire dai protagonisti che si contraddistinguono proprio attraverso i loro punti deboli. Nessuno di essi è invincibile e tutti sono inclini all’errore.
Si narra di vecchie ferite, di famiglie che si sfasciano, di giovani disorientati, di vecchiaia e decadenza. Il mistero al centro della trama si presenta ricco di svolte sorprendenti e di imprevedibilità! Una scrittura convincente, brillante ma nello stesso tempo descrittiva e analitica. Un finale inaspettato che mi ha lasciata con il desiderio di leggere immediatamente anche il secondo capitolo della quadrilogia!
Amate i thriller che si ricollegano ad un vecchio caso irrisolto?