La prima regina
Romanzo storico
Nord
4 febbraio 2025
cartaceo e-book
384
Nel giugno del 1868, quando per la prima volta entra nella Villa Reale di Monza, Nina è una ragazza travolta dagli eventi. Lei, una semplice sguattera, dovrà occuparsi della camera della principessa Margherita, da pochi mesi moglie dell'erede al trono d'Italia. Per Nina non è un sogno, bensì un incubo, perché presto si rende conto di essere uno strumento nelle mani altrui, una pedina in un labirinto d'intrighi. L'incontro con un anziano maggiordomo di Casa Savoia, però, le cambia la vita. Nina imparerà a leggere e a scrivere, studierà, troverà l'amore e, nel corso degli anni, la sua strada si affiancherà a quella della donna più ammirata d'Italia, la regina Margherita. Fino al giorno in cui dovrà fare una scelta difficilissima...
Nel giugno del 1868, quando per la prima volta fa il suo ingresso nella Villa Reale di Monza, a Margherita sembra di vivere in un tempo sospeso. La sua intera esistenza è stata dedicata a prepararsi per quel ruolo, essere la degna e impeccabile consorte di un principe di sangue reale. Ma per suo marito Umberto è come se lei non esistessi. Il matrimonio è una finzione, il suo unico compito è procreare un erede maschio e poi scomparire all'ombra di Umberto. Eppure Margherita non ha intenzione di sacrificarsi in nome della Corona. E così sarà lei a conquistare l'amore del popolo, sarà lei ad affascinare la riottosa aristocrazia romana, sarà lei a diventare un'icona del suo tempo: la Prima Regina d'Italia. Fino a quel fatidico giorno del luglio 1900, quando tutto il suo mondo sarà stravolto in un solo attimo.
“L’ignoranza non è figlia della povertà, ma della pigrizia. Ed è madre della schiavitù” da “La prima regina” di Alessandra Selmi
Margherita, figlia di Elisabetta di Sassonia, va in sposa al cugino Umberto di Savoia per ragioni di Stato. E’ giovanissima e non è consapevole di ciò a cui andrà incontro. Come ogni ragazza, ha delle rosee aspettative anche se il suo non è un matrimonio d’amore. Ben presto ogni sogno velleitario in merito alla sua unione sarà infranto da una dura realtà. Crescerà, e le vicissitudini della vita la porteranno a maturare. Diventerà la prima regina d’Italia. Una sovrana amata e responsabile.
Nina è una giovanissima sguattera semianalfabeta che si ritroverà, suo malgrado, a servizio alla Villa Reale di Monza. E’ terrorizzata al solo pensiero ma non può rifiutarsi. Dietro il suo ruolo si nasconde un intrigo e lei vive con il terrore che si scopra, anche se è solo una pedina. Un incontro fortunato la porterà a diventare una persona diversa. Non più una pavida e ignorante servetta, ma una donna sicura di sé e pronta ad emanciparsi.
“Le è affidato un compito talmente importante che non le è concesso il più piccolo passo falso”
Margherita è una sedicenne graziosa e ingenua. E’ acculturata, ama la lettura e la musica ed è stata educata come si conviene ad una futura sovrana. Ha un carattere dolce, fiero e passionale. La madre le ha impartito rigidi insegnamenti fatti di disciplina e obblighi che metterà in pratica solo da adulta, dopo esser andata incontro all’umiliazione del tradimento e a tutte le disillusioni sul matrimonio e la vita di corte. Si trasformerà in una donna forte e consapevole, una sovrana magnanima e amata dal popolo ma nello stesso tempo orgogliosa e altera.
Umberto I di Savoia sarà il futuro re d’Italia, ma lui si augura avvenga il più tardi possibile. E’ un giovane di bell’aspetto che esercita un certo fascino sulle donne, gli vengono attribuite diverse amanti e non a torto. Ama il divertimento e la caccia, non si sente pronto per tutte le responsabilità che competono ad un sovrano. Ha accettato il matrimonio con Margherita mal volentieri e verso la moglie mostra distacco se non insofferenza. Disprezza il comportamento del padre che vive con la sua amante e i figli illegittimi in un casolare di campagna. Forse lo invidia perché si concede una vita libera da obblighi dove può esser semplicemente se stesso mentre lui non potrà farlo.
“Una regina non può essere umana”
Umberto è innamorato della duchessa Eugenia Litta, donna sensuale e assai chiacchierata. Sono amanti da tempo e lui è soggiogato dal fascino seduttivo della donna. Eugenia è esigente, rosa dalla gelosia nei confronti della giovane sposa di lui e molto ambiziosa.
Nina è una giovanissima servetta ignorante e timida. Quando giunge a servizio alla Villa Reale non è che una ragazzina timorosa e insicura. Si sente fuori posto e vorrebbe piangere ogni volta che la governante le rivolge un rimprovero. Sarà Nestore, l’anziano maggiordomo, a cambiarle la vita. Un uomo a servizio dei Savoia da sempre, colto e appartenente ad una buona famiglia, la prenderà in simpatia e le insegnerà a leggere e scrivere. E’ un tipo stravagante e deriso dagli altri dipendenti perché inizia ad alternare momenti di lucidità a vuoti di memoria. Nina prova affetto e riconoscenza verso il suo mentore. E’ grazie ai suoi insegnamenti che si trasforma in una donna consapevole del proprio talento narrativo, pronta a inseguire con coraggio i propri sogni con coraggio e ardimento.
“La leggerezza e la gioia che ha sentito poco fa alla presenza della principessa sono svanite, lasciandola sola col proprio segreto” da “La prima regina”
Achille è un giornalista dalle idee progressiste. Un giovane affascinante, impavido e incurante dell’opinione altrui. Ha un carattere aperto, ironico dalla risposta sempre pronta. E’ uno che osa e si espone senza timore. Tra lui e Nina è attrazione a prima vista e il giovane saprà conquistarla rispettandone il desiderio di indipendenza, incoraggiandola a perseguire le proprie inclinazioni letterarie.
“La conoscenza è una fonte inesauribile ed eterna”
Un romanzo dove la storia d’Italia dal 1868 al 1902, si narra attraverso la vita di due donne su due piani diametralmente opposti. Il percorso di vita di Margherita ci porta nei luoghi più rappresentativi del Regno d’Italia, dove una donna sacrifica le proprie umane aspirazioni in nome del suo ruolo. Nina invece, al contrario, trova il coraggio di uscire dal ruolo al quale è stata relegata a causa delle sue umili origini. Dimostra che anche un’umile serva può aspirare a qualcosa di più e fa riflettere sull’importanza di rischiare una volta presa consapevolezza del proprio valore.
Un racconto scritto usando un linguaggio scorrevole, semplice ma ricco. L’autrice descrive il contesto storico culturale con competenza e coerenza. Caratterizza i propri personaggi attraverso le loro emozioni, sentimenti e desideri. Una descrizione realistica in quanto nessuno viene idealizzato. La regina Margherita, pur essendo una sovrana che sa farsi apprezzare, mantiene quel pizzico di superbia derivante dal suo ruolo. La trama contiene anche un’implicito invito a non annullarsi in esso, qualunque sia, poiché prima o poi lo dovremo deporre e rimarrà l’essenza di quello che siamo. E’ anche una storia di riscatto e di coraggio.
“Le masse dovranno credere e dire che con un sorriso Margherita può e sa liberarli dai loro nemici interni: la discordia, la divisione, la miseria, le vessazioni governative”
Le tematiche interessanti e uno stile fluido rendono la lettura rapida. Personalmente, posso dire di averlo trovato coinvolgente e piacevole. L’emancipazione non cede le redini al romanticismo e il finale è stato soddisfacente, quello che speravo avesse.
Vi incuriosisce la figura della prima regina d’Italia?