La Piccola Parigi
Chick-lit
Infinito edizioni
19 novembre 2020
Cartaceo e eBook
206
Un omaggio a una delle tante perle che, nel corso della storia, la regina della Senna ha "nascosto" nei sobborghi di molte metropoli europee. Vicoli stretti, costruzioni basse e rustiche. Proprio come a Montmartre, nel grembo della bella e unica Trieste tante piccole case sorgono accatastate una vicina all'altra, in un'area che ricorda lo spirito Bohémien ma senza le notti del Moulin Rouge o de Le Chat Noir. Niente Cancan. Storie di sola gente e di gente sola, in questo luogo. Talvolta di andate e di ritorni. Di calzini appesi accanto al fuoco e di corti umide. Storia d'amore e d'amicizia. Di Lorenzo e di Marie Jeanne. Del matto Willy Boy e dei suoi "pen pen" urlati al cielo. Di Tullio e di Christian. Di gatto Benny e gatta Maria. Della Dea Incantatrice e Assassina: la Brown Sugar. Storia di mamma Rosalia. Di una carta da gioco appiccicata su di un muro in una viuzza nascosta. E di un rione ormai dimenticato fra nuovi e sovrastanti palazzi. Benvenuti nella Piccola Parigi. "Non state sognando, esiste realmente...!". (Brigitte Bardot) Parte dei diritti d'autore derivanti dalla vendita di questo libro sono devoluti in beneficienza a "Il Gattile" di Trieste.
Cercate una storia ironica, briosa e piena di sentimento? Allora vi consiglio questo delizioso romanzo di Massimiliano Alberti, “La Piccola Parigi”, un’altra perla dal catalogo dell’editore Infinito. Farete del bene al vostro cuore e alla vostra mente, perché una buona lettura è sempre un piacere per l’anima e lo farete anche a “Il Gattile” di Trieste, visto che parte dei proventi andranno alla colonia felina. Se amate questi adorabili batuffoli tutta dolcezza e impertinenza, adorerete anche i tanti personaggi a quattro zampe e vibrisse che popolano la storia. È Lorenzo il protagonista, ma la sua storia non sarebbe la stessa senza Benny e Maria e gli altri felini compagni di quel viaggio chiamato vita. Ma conosciamolo un po’ il nostro protagonista:
“Aspetto esteriore: non un mostro, ma nemmeno Alain Delon
Situazione familiare: padre assente ingiustificato; un solo genitore
Rendimento scolastico: sufficiente
Che cosa voglio fare da grande: l’architetto
Bilancio economico delle mie tasche: voltiamo pagina.”
Ironico, brillante, commovente, l’autore triestino ci racconta l’incanto e il disincanto che porta il piccolo Lorenzo a crescere, con due amici inseparabili, Tullio e Christian, una mamma che è tutto il suo mondo, in un borgo Corte Fedrigovez, il luogo delle scarpe infangate, delle case che tanto belline non sono, il luogo che ti fa bersaglio di prese in giro a scuola. Crescono i tre amici, tra avventure, scoperte, giochi, i primi amori che segnano la vita, quando sono quelli forti come quello che Lorenzo prova per Marie Jeanne.
“… provai la rara e breve mancanza d’ossigeno che gli scienziati definiscono reazione chimica e che noi comuni mortali, stolti e patetici, chiamiamo batticuore.”
Ci si perde di vista, ci si allontana ma l’amicizia rimane, anche quando va tutto in frantumi e qualcuno si perde definitivamente. Si sbaglia, si soffre, ci si innamora e disinnamora, come succede nel percorso di ognuno.
“La Piccola Parigi” è una storia d’amicizia e d’amore, un uragano di emozioni, semplici, ma più spesso complicate: crescere e trovare la propria strada è spesso un percorso a ostacoli, e per Lorenzo sarà tutto piuttosto accidentato.
E la Piccola Parigi? Tanti borghi sono stati costruiti dai francesi durante la loro occupazione e perché non sfruttare le influenze d’oltralpe per trasformare un borghetto povero e un po’ in rovina in un piccolo bijoux, una mini Ville Lumière?
“Bramavo di far risplendere un giorno la Piccola Parigi, di creare una città nella città. Colori, arte, musica e bellezza. Ma, come tutti i sogni che si conquistano passo dopo passo, il percorso per realizzarli diventa parte dell’ incantesimo.”
La scrittura di Massimiliano Alberti è vivace e colorata, le descrizioni ambientali sono veri quadri da assaporare con occhi e cuore. La trama è bella corposa, ma c’è un fil rouge che l’attraversa: i gatti, compagni di viaggio e d’avventura, compagni di vita e di emozioni. Una storia che mi ha fatto sorridere in più di un’occasione, ma anche commuovere in tante altre. Trieste è da sempre incrocio di culture, culla d’arte di ogni genere e la trovo sempre una cornice affascinante e suggestiva in cui ambientare una storia, e l’autore ci ha portato in un luogo, una piccola perla nascosta, via Zanella e le sue viuzze e ce ne ha fatto innamorare perché ci ha fatto innamorare di chi ci vive.
“ Questa Piccola Parigi mi fa sognare… È una vera favola!
… Non state sognando, esiste realmente!”
(Dalla prefazione di Brigitte Bardot)
Vi piacciono i piccoli borghi e le storie che nascondono?

Salve, sono Giusy e sono un’appassionata lettrice da quando ero una bambina. Mi piace leggere praticamente di tutto, dai classici, ai romanzi d’amore, ma amo soprattutto la narrativa contemporanea. Adoro i manga giapponesi e scrivo racconti.