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Recensione: “La piccola libreria di Venezia” di Cinzia Giorgio, Newton Compton

La piccola libreria di Venezia Book Cover La piccola libreria di Venezia
Cinzia Giorgio
romanzo rosa
Newton Compton Editori
19 ottobre 2017
243

Margherita ha un dono: sa consigliare a ogni persona il libro giusto. È per questo che, delusa dalla fine della sua storia d’amore, lascia Parigi e torna a Venezia, con l’intenzione di aprire una libreria nella bottega d’antiquariato appartenuta al padre. Poco prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione, rovistando tra vecchie carte, Margherita trova, incastrata in fondo a un cassetto, una foto che ritrae una giovane donna. “Per Anselmo, il mio grande amore”, recita la dedica sul retro, che riporta anche data e luogo: aprile 1945, Borgo degli Albizi, Firenze. Margherita nota con stupore che la ragazza ha al collo un ciondolo identico a quello che le ha lasciato suo zio Anselmo. Com’è possibile? Quel ciondolo è un pezzo unico, non può trattarsi di una copia. Incuriosita dalla scoperta, decide di indagare e parte per Firenze. La sua piccola ricerca la conduce in una libreria, la cui proprietaria è la figlia di Emma, proprio la donna della foto. Ma in quel luogo Margherita conosce anche qualcun altro: Fulvio, uno scrittore un tempo famoso, che non pubblica da anni e che nasconde un mistero nel suo passato…
Una giovane donna alla ricerca del suo passato. Un incontro del destino tra le pagine di un libro.

“L’amore distrugge tutto ciò che prima credevi fosse la tua priorità, spazza via tutto il tuo mondo precedente, per crearne uno nuovo, assieme alla persona che ami. Ma richiede il tuo totale abbandono, la tua dedizione a ciò che fa star bene l’altro”

 

RECENSIONE

La storia di Margherita, protagonista de La piccola libreria di Venezia nasconde un mistero ma, soprattutto, racconta del desiderio di riscoprire le proprie origini, nel momento in cui la vita non ti soddisfa più. È proprio quando finisce la sua storia con Alain, artista libertino e infedele, che Margherita si decide a lasciare Parigi e seguire il proprio sogno: aprire una piccola libreria a Venezia, in quello che era il negozio di antiquariato del padre, venuto a mancare da poco. Perché Margherita, pur lavorando per una casa d’aste, ha la capacità innata di saper consigliare il libro giusto a chiunque lo richieda (anche quando non lo richiede), per riempire la solitudine, sanare i dolori d’amore, colmare le mancanze di affetto, soddisfare la curiosità…

Il restauro del negozio, però, porta alla luce un segreto nascosto, ovvero la storia d’amore dello zio di Margherita, Anselmo, ormai deceduto da tempo. Ed è così che la ragazza comincia ad indagare su questo passato, aiutata dalla fedele amica Lèonie e dall’affettuosa seconda moglie del padre, Olimpia (protagonista del primo romanzo della Giorgio, La collezionista di libri). Le sue ricerche la conducono a Firenze, in un’altra libreria, dove conosce la figlia di Emma e poi Emma stessa, ovvero colei che è stata il grande amore dello zio Anselmo.

Margherita, quindi, si trova catapultata in una passionale storia di amore del passato e contemporaneamente sarà presto lei stessa a trovarsi in una situazione molto simile; grazie alla sua piccola libreria, infatti, conoscerà molte persone tra cui una il cui volto non riuscirà più dimenticare: Fulvio, lo scrittore dimenticato e dal passato tormentato.

In questo romanzo, dunque, è impossibile non farsi trascinare dai sentimenti di Margherita, durante il duro viaggio alla scoperta del vero amore. La protagonista, così come il suo amante, si troverà davanti ad una scelta molto difficile: rinunciare a quello che crede essere l’amore della sua vita per vivere serena o prendere per mano quell’uomo così complesso e misterioso affrontando insieme i momenti felici e quelli molto difficili che verranno?

È davvero difficile non lasciar cadere qualche lacrima durante la lettura di alcuni passi del libro come quelli più passionali o quelli più tristi del romanzo.

Inoltre, la scrittura scorrevole e semplice dell’autrice permette di inseguire tutti i pensieri della protagonista con molta facilità. Per i più sentimentali (come me, d’altronde), diverrà automatico immedesimarsi in Margherita, soffrire e gioire con lei.

Un’altra bella caratteristica di questo libro sono sicuramente le citazioni, provenienti da opere di ogni genere, all’inizio di ciascun capitolo. E, alla fine del romanzo, la lista di libri da leggere per ogni stato d’animo che l’autrice regala ai suoi lettori.

Invece, una pecca che mi ha fatto storcere il naso, tuttavia, è il finale: l’ho trovato un po’ troppo frettoloso; infatti non ha soddisfatto completamente le mie domande sugli altri personaggi del romanzo.

(A cura di Eleonora)

 

L’AUTRICE

Cinzia Giorgio

Cinzia Giorgio è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttore editoriale del periodico Pink Magazine Italia e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Per la Newton Compton ha pubblicato Storia erotica d’Italia, Storia pettegola d’Italia, È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare e il romanzo La collezionista di libri proibiti.

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