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Recensione: “La piccola bottega del cioccolato” di Jan Moran, Newton Compton

La piccola bottega del cioccolato Book Cover La piccola bottega del cioccolato
Jan Moran
Narrativa
Newton Compton
15 ottobre 2020
cartaceo, ebook
416

1953. Con il cuore spezzato per la misteriosa morte del marito, Celina Savoia decide di lasciare la sua città, San Francisco, e attraversare l’oceano per dare al figlio l’opportunità di conoscere la famiglia del padre, in Italia. La “Cioccolata Savoia” è famosa in tutto il mondo e Celina è sicura che, nella cornice meravigliosa della costiera amalfitana, lei e il piccolo Marco riusciranno finalmente a lasciarsi il doloroso passato alle spalle. Ma proprio quando la speranza di una nuova vita sembra accendersi nel cuore di Celina, emergono delle verità sconvolgenti che riguardano suo marito. Segreti che mettono in discussione tutte le certezze di Celina. Chi era davvero Tony Savoia? Nel tentativo di fare luce sulla vita dell’uomo che credeva di conoscere, Celina parte insieme al cognato alla ricerca di un raro seme di cacao che potrebbe rappresentare la risposta a tutte le domande che la assediano…

 

 

“Un tartufo al cioccolato aveva cambiato il suo destino. In effetti, era una delle creazioni migliori di Celina: un delicato tartufo di cacao in polvere riempito con una ganache al cioccolato fondente, infuso con lamponi e ricoperto da un ricco strato di cioccolato che si scioglieva perfettamente in bocca.”

 

Sono sempre stata abbastanza golosa di cioccolato, soprattutto quello fondente.

Il cioccolato fondente è un alimento “magico”: in un quadretto di pura libidine sono contenuti numerosi flavonoidi e polifenoli che lo rendono cardioprotettivo; queste sostanze, infatti, aiutano le arterie a mantenersi flessibili e in salute, avendo un effetto anti-ipertensivo.

Inoltre, grazie alla presenza di teobromina, il cioccolato fondente agisce sulla muscolatura del cuore con effetti cardiostimolanti che aiutano a prevenire l’infarto, non dimentichiamoci poi che ha anche proprietà afrodisiache e stimolanti e contiene antiossidanti che riducono gli effetti dello stress ossidativo.

Ma torniamo al nostro libro…

Jan Moran scrive ancora una volta un “romanzo appetitoso”: “La piccola bottega del cioccolato”, regalandoci in ogni pagina un pezzettino di ghiotto cioccolato.

Questo libro è  un viaggio attraverso diversi paesi sia per i vari tipi di cioccolato sia per l’alternarsi delle ambientazioni: dall’America, all’Italia e al Perù.


“Le sue labbra si aprirono per rimproverarlo, ma non uscì alcun suono. «Chi mai si esprimerebbe così?». Nessuno di sua conoscenza e pochi che avesse mai incontrato. Dov’era finito l’uomo scontroso che aveva conosciuto? Quello sì, sapeva come gestirlo. Ma questo? Un poeta? No, di certo. Era come se la stella polare si fosse spostata e la terra si fosse inclinata sotto i suoi piedi. Una strana luce filtrava attraverso una fessura nel suo mondo attentamente protetto.”

 

La prima cosa che mi ha incuriosito e ha attirato la mia attenzione è stata la copertina: la sua semplicità è stato l’input per decidere di leggere la sinossi e innamorarmi subito della storia.

Celina, la protagonista del romanzo, è una giovane vedova che decide di contattare i suoceri, mai conosciuti, che vivono in Italia, ad Amalfi per la precisione, per  informarli della morte del loro figlio, Tony.


Il romanzo è ambientato a metà del novecento e quindi l’unico modo per contattarli è scrivere una lettera, che naturalmente impiegherà del tempo per giungere a destinazione. Un inaspettato invito a partire per Amalfi sconvolgerà la vita della nostra protagonista.

A questo punto da una trama che parrebbe abbastanza scontata, ci troviamo catapultati in un qualcosa di “misterioso”: segreti di famiglia, cose non dette, indizi che sembrano nascondere enormi incognite.

Il racconto è costellato di numerosi flashback che ci permettono di conoscere meglio il defunto marito di Celina, e di comprendere la dinamica del rapporto di Tony con la sua famiglia.

Le descrizioni dei luoghi, dagli interni della Cioccolateria fino ai meravigliosi paesaggi di Amalfi sembrano dipinti e non solo scritti. La minuziosa presentazione delle opere “cioccolatose” di Celina ti conquistano il palato: ogni piccolo cioccolatino o dolcetto  è stato rappresentato con grandissima cura e meticolosità tanto che sembra quasi di assaporarne ogni minima sfumatura.

Se non amate il cioccolato e i suoi inebrianti profumi, questo libro non fa per voi🤣.

Ogni pagina è impregnata di questo “ubriacante” sentore e le descrizioni più che accurate vi faranno ingrassare solo leggendole.

“In quel momento, anche il suo cuore morbido e privo di orgoglio. Avrebbe potuto riunirli tutti in quel momento. Se avesse avuto il coraggio di agire, avrebbe potuto portare felicità a Marco, Lauro e Sara. E anche a Carmine. Se avesse lasciato che la paura o l’orgoglio la ostacolassero, invece, quell’occasione sarebbe sfumata, svanendo per sempre.”

 

L’autrice


Jan Moran
si è laureata presso la Harvard Business School e ha frequentato le Università di California e Los Angeles studiando narrativa, saggistica e sceneggiatura. È autrice di numerosi bestseller internazionali. I suoi libri sono stati tradotti in 10 lingue e le sue eroine sono state definite personaggi forti, complessi e di grande impatto dalle maggiori testate internazionali.
La Newton Compton ha pubblicato
La casa dei profumi dimenticatiIl giardino dei profumi perduti e La piccola bottega del cioccolato.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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