La Piantagione. Walker
Romanzo rosa, storico
Land Editore
1 maggio 2023
cartaceo, ebook
250
La storia delle profonde differenze tra una giovane inglese costretta ad abbandonare la sua Patria e un ricco imprenditore che, pur di conquistarla, sarà pronto a mettere in discussione tutta la sua esistenza
New Orleans, 1832
Celia, giovane inglese, viene costretta dalla madre a trasferirsi in America a causa dei problemi economici sorti dopo la morte del capofamiglia. Sarà nella piccola cittadina di St.Francisville, New Orleans, che la ragazza conoscerà il ricco imprenditore Ashley Walker.
Un amore a prima vista, se non fosse per un problema all'apparenza insormontabile: Ashley possiede degli schiavi, fatto che per la giovane Celia risulterà intollerabile, considerata l'educazione puritana che ha ricevuto.
A Celia riesce impossibile immaginarsi sposata con uno schiavista, nonostante Ashley sembri determinato ad averla tutta per sé.
Tra pretendenti molesti, un'epidemia che metterà a rischio tutto ciò che Celia ama e conosce, e improbabili viaggi nella grande città creola, Celia e Ashley dovranno venire a patti con le loro differenze... perché l'amore, si sa, fiorisce là dove il compromesso impera.
Un romanzo storico che ci riporta nell'America del XIX secolo, il Paese degli ideali e di profonde contraddizioni.
“La piantagione Walker”, romanzo d’esordio di Claudia Brandi, è ricco di imprevedibili colpi di scena e di sotterfugi che movimentano la trama.
Lo stile è semplice, ma piacevole e coinvolgente. Ogni capitolo è introdotto da un immagine in bianco e nero.
L’autrice è bravissima a raccontare una storia d’amore che tenta di sopravvivere agli impedimenti, posti in atto da alcuni personaggi: alcuni troppo presi dall’avidità e dall’obbligo di seguire un’etichetta ormai superata nel Nuovo Mondo, altri malvagi e approfittatori.
Il romanzo è ambientato nella prima metà dell’Ottocento, precisamente nel 1832, in America.
Il lettore si ritrova, sin prime pagine, trasportato nella dura vita del profondo Sud, dove ancora sopravvive la schiavitù nelle piantagioni.
Questo “sistema” per chi proviene dall’Inghilterra, ormai liberata dallo schiavismo, è incomprensibile e decisamente barbaro.
“Miss Celia, i miei schiavi non mancano di niente. Hanno cibo, vestiti, scarpe e coperte nuovi ogni anno. Do loro persino una parte del raccolto in autunno, perché lo possano vendere e guadagnare qualche soldo. In estate, quando il caldo diventa infernale, permetto loro di lavorare di notte e di riposare di giorno e il mio medico è sempre a loro disposizione, se si ammalano”
Celia, la nostra protagonista, è una giovane ragazza inglese, costretta a trasferirsi con la madre a causa dell’enorme mole di debiti accumulati per cercare di curare, inutilmente, il padre. Non avendo più alcun avere in Inghilterra, Celia e sua madre sono costrette ad emigrare e accettare l’ospitalità della zia materna.
Ad accompagnarle in questa avventura un caro amico d’infanzia di Celia, Thomas Parker, deciso a tentare la sorte per diventare banchiere.
La vita in America è completamente diversa e Celia si troverà costretta a “combattere” con sua madre. Quest’ultima, infatti, non è disposta ad accettare le norme comportamentali degli americani, più “disinvolte”, rispetto alle severe regole dell’etichetta inglese.
“Da quasi un mese la Royal Majestic stava attraversando l’oceano Atlantico per trasportare bestie, merci e passeggeri nel Nuovo Mondo. Era partita da Plymouth in un freddissimo pomeriggio alla vigilia del nuovo anno, e avrebbe fatto rotta a New Orleans. A bordo avevano tutti un biglietto di sola andata, per un viaggio di sei settimane; ciascuno portava con sé il proprio bagaglio di dubbi, paure, speranze” – La piantagione Walker
Il protagonista maschile, Ashley, è un ricco proprietario terriero. La sua è una piantagione enorme e possiede sessanta schiavi.
Il colpo di fulmine con Celia è immediato, ma lei non accetta l’idea che un uomo possa possedere altri uomini e disporre di loro come fossero bestie.
Pagina dopo pagina, in un continuo ribaltamento di avvenimenti, tra ragione e sentimento, la lettura scorre veloce.
Vi piacciono i romanzi che narrano di epoche passate o preferite leggere libri più attuali, con storie ambientate nel presente?
Claudia Brandi ci racconta una storia d’altri tempi, spiegandoci le differenze tra gli usi del Nuovo e del Vecchio Mondo. Ci illustra la vita di quel tempo, regalandoci un piccolo spaccato di quanto accadeva quasi due secoli fa.
Un romanzo molto interessante e ben scritto. Il finale, per un certo senso inaspettato, lascia aperto uno spiraglio a un possibile seguito, che, nel caso la Brandi decida di scriverlo, non vedo l’ora di leggere.
Colgo l’occasione per ringraziare Land Editore per avermi omaggiato della copia cartacea autografata, facente parte della box “in history”.
Queste box sono perfette per essere regalate all’amica/o che adora leggere.
Per questo vi consiglio, visto che ormai mancano meno di tre mesi e mezzo, e alcuni sono già in mood natalizio, di acquistarle in previsione dei regali da porre sotto l’albero.
Buona lettura!
“I morti non parlano con i vivi“ esclamò. Quell’incubo non significava niente e non gli avrebbe rovinato il giorno più bello della sua esistenza.
4 stelle ⭐⭐⭐⭐✩

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.