La notte in cui lei scomparve
Thriller psicologico
Neri Pozza
16 maggio 2023
cartaceo, ebook
384
2007, Upfield Common Surrey. Il bambino sta cominciando a piangere. Kim ha impiegato ore per farlo addormentare. È una sera afosa di mezza estate e sono le undici. Dovrebbe essere fuori con gli amici. Invece è in tuta con i capelli legati a origliare il pianto del nipote. È diventata madre molto giovane, Kim, ma Tallulah, sua filgia di anni ne ha appena diciannove e anche lei ha diritto di divertirsi un po'. Perciò quando le ha chiesto di tenere Noah, perché lei e Zach potessero passare un po' di tempo da soli, non si è sentita di dirle di no. I ragazzi, però, non sono ancora tornati e la sera è diventata notte e poi è sbiadita nell'alba. Kim ha un brutto presentimento. Tallulah è sparita, Tallulah non tornerà.
2018. Sophie vuole fare due passi attorno alla scuola di cui il suo fidanzato è stato nominato preside, la Maypole House. Si conoscono da poco, è vero, lei e Shaun, ma ha deciso ugualmente di buttarsi in questa nuova vita con lui nel paesino pittoresco sulle colline del Surrey in cui si sono appena trasferiti. Dovrà riempire le giornate mentre Shaun è in classe ed è decisa a esplorare i dintorni in cerca, perché no, di un'ispirazione per il suo prossimo romanzo. Appena uscita dal cottage, tuttavia, il suo sguardo cade su un pezzo di cartone inchiodato a una staccionata: scavare qui. Un tuffo al cuore e una sensazione di forte dèjà-vu: dove ha già visto quella scritta?
“Vuole essere padrona del proprio destino, vuole essere se stessa, autentica nel bene e nel male” – da “La notte in cui lei scomparve” di Lisa Jewell, Neri Pozza.
La scrittrice giallista Sophie si trasferisce nelle campagne del Surrey insieme al compagno Shaun, nuovo preside del prestigioso college Maypole House. Il paese è grazioso e il loro cottage è adiacente ad un bosco che Sophie non vede l’ora di esplorare. Quando inizia a ricevere misteriosi messaggi, si fa strada nella sua mente l’ipotesi che essi possano esser collegati alla scomparsa di una giovane coppia, avvenuta un anno prima. Le autorità locali riapriranno l’indagine, che avevano archiviato come irrisolta. I suoi risvolti si riveleranno sorprendenti.
“Vuole essere padrona del proprio destino, vuole essere se stessa, autentica nel bene e nel male”
Tallulah e Zach hanno solo diciannove anni e sono già genitori del piccolo Noah. Vivono nella casa della madre di lei, Kim.
Kim è una donna ancor giovane e attraente, separata da tempo dal marito, desiderosa di serenità per sé e per i suoi ragazzi. È una donna indipendente, coltiva le proprie amicizie e si dedica alla famiglia con affetto. Adora il nipotino, nonostante sia una bambino caparbio e capriccioso. È una madre amorevole, responsabile e aperta al dialogo.
Tallulah è una ragazza graziosa, che prova disagio di fronte ai cambiamenti del proprio corpo dopo la gravidanza. Si è solo leggermente appesantita, quindi indossa felpe larghe e coprenti. Studia per diventare assistente sociale e ama il suo bambino più di se stessa, nonostante le abbia stravolto la vita. Non è affatto sicura, invece, di amare ancora Zach, il padre di Noah e suo fidanzato.
“Erano stati prima amici, poi fidanzati, poi si erano lasciati e adesso avevano un figlio insieme. Non c’era motivo per cui non potessero ritornare a essere amici” – La notte in cui lei scomparve
Non sopporta la sua possessività, la sua onnipresenza e le continue richieste di attenzioni. Inoltre, detesta la sua ambiguità. Compagno dolce e permissivo di fronte a Kim. Polemico e autoritario quando sono da soli. E lei si sente soffocare. Zach è un bravo padre, questa è la ragione per la quale è restia a interrompere la loro relazione.
A dare una svolta alla sua vita è la ricca e viziata Scarlett. Una coetanea appartenente ad una famiglia abbiente e circondata da un nutrito gruppo di amicizie, dove tutti pendono dalle sue labbra. È carismatica, seducente e capricciosa. Ha ricevuto un’educazione permissiva, oltre ad essere cresciuta tra gli agi. Nessuno sembra indenne al suo fascino. Studia arte alla Maypole House.
“Scarlett e i suoi amici non sono come gli tutti altri. Sono un mood, un’atmosfera, un’energia, un’aspirazione. Nel piccolo mondo che orbita intorno al Manton College, sono dei vip” – La notte in cui lei scomparve
Il nuovo preside dell’esclusivo College Maypole è Shaun, un affascinante quarantenne divorziato e sentimentalmente legato a Sophie, scrittrice di romanzi gialli. Sono una coppia ben assortita. Lui maturo e attraente, ligio al dovere, tutto preso dalle responsabilità del nuovo incarico. Lei è più giovane, è bella e vivace. Ha accettato di lasciare Londra per la vita più monotona della campagna. È una donna intelligente, intuitiva e curiosa. La sua professione la porta a cercare l’ispirazione in quel luogo dove sembra non accadere mai nulla. Ma le apparenze, si sa, ingannano…
“Comincia a risvegliarsi in lei l’istinto investigativo dei protagonisti dei suoi romanzi”
Lo stile di Lisa Jewell è sempre molto coinvolgente. Non rivela mai immediatamente l’oggetto della trama, lo svela poco alla volta, ripercorrendo la vicenda a ritroso nel tempo partendo dall’inizio. Questo accresce la tensione narrativa e con essa la suspense.
Il linguaggio è semplice e il ritmo costantemente rapido. La trama si suddivide in capitoli separati da salti temporali. Il passato (2018) che si alterna al presente (2019). Entrambi i periodi seguono due filoni dai percorsi paralleli, avvicinandosi capitolo dopo capitolo, sino all’incontro finale, accompagnato dal colpo di scena. Ma l’autrice non si accontenta. Ci regala un’ulteriore svolta conclusiva che ci dà un ulteriore sbalordimento.
“È il tuo cervello che grida inorridito: no no no no!”
L’ambientazione è perfetta e conforme al genere. La suggestiva campagna inglese, un paesino “bomboniera”, dal recondito sottobosco oscuro e inquietante. Una foresta dov’è facile perdersi, una villa abbandonata, un passaggio segreto e un college esclusivo dove allievi e personale sembrano nascondere più di un segreto.
Lisa Jewell cura il dettaglio, questo è il vero punto di di forza della narrazione, sta a noi lettori cogliere e riordinare ogni indizio per arrivare alla risoluzione. I personaggi sono ben caratterizzati, alcuni forse un po’ stereotipati, ma comunque tutti con profili psicologici complessi, interessanti… e inquietanti.
“L’aria è immobile, e il silenzio è profondo e non si vede nessun’altra costruzione. È come essere su un isola”
I romanzi della Jewell sono sempre molto coinvolgenti. Hanno tutti gli elementi che io apprezzo in un thriller. Luoghi apparentemente tranquilli, dove la vita scorre monotona. Personaggi dalla personalità ingannevole e intrecci carichi di suspense.
Anche “La notte in cui lei scomparve” mi ha piacevolmente sorpresa e avvinta, inducendomi ad arrivare all’ultima pagina velocemente. Poi apprezzo sempre i finali apparenti, ossia quelli che corrispondono ad un finale, ma che poi sono seguiti da un ulteriore capitolo “a sorpresa” che chiude il cerchio della trama, rivelando un ulteriore risvolto.
Siete pronti per un viaggio nella suspense?
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐
