La ninna nanna del lupo cattivo Book Cover La ninna nanna del lupo cattivo
Davide Bergesio
thriller
Aracne Produzioni
1 gennaio 2020
cartaceo
301

Torino. Beatrice Della Notte è una giovane e brillante investigatrice privata. Una sera d’autunno riceve la visita di una coppia di coniugi che le chiede di investigare sul brutale omicidio di loro figlio Tommaso Rametti. La ragazza sa che quello può essere un importante trampolino di lancio per la sua carriera. Conosce così Riccardo Auditore, il commissario di polizia incaricato del caso. Insieme scopriranno che il delitto, che affonda le sue radici nell’esoterismo della città, è solo il primo di una lunga serie annunciata sul Deep Web, dove il killer si fa chiamare Lupo Cattivo.

 

“Mamma ieri notte è entrata nella mia stanza con una maschera da lupo. Mi ha fatto paura e ho pianto. Mi ha sgridato. Dice che io non devo aver paura del lupo, perché un giorno il lupo sarò io”

 

Una storia di misteri, sette, esoterismo è quella di Davide Bergesio che, con La ninna nanna del lupo cattivo, non solo ci mette dinanzi un misterioso caso da risolvere, ma ci permette anche di conoscere la “storia magica” di Torino, ricca di misteri e segreti, al di là del suo valore artistico e culturale.

Bill Bizzarro, un caso che scotta - Trentino CulturaUn giallo, lo definirei; ma sarebbe riduttivo. È presente, certo, un caso da risolvere: una catena di omicidi che si scopre ripetersi nel tempo, a danno di giovani talenti, uccisi tutti con lo stesso rituale e con le stesse modalità. C’è un commissario, Riccardo; una investigatrice privata – Beatrice – che vuole risolvere il caso inizialmente per fare carriera, ma poi perché prende a cuore la storia di tutte le vittime di un Lui, che solo alla fine sarà svelato. Ci sono le persone sospette; quelle su cui metteremo la mano sul fuoco, ma che hanno comunque qualcosa da nascondere; quelle che, inconsapevolmente, danno un grande contributo alle indagini. Vi sono capri espiatori; familiari disperati; persone in cerca di giustizia; rituali segreti per esaltati depravati.

Deviant nel frattempo era andato sul retro della Basilica, davanti alla lapide del Grande Torino, quando ruotò il cellulare per mostrare il suo volto e leggere i commenti.
«Ehi» esclamò. «Che significa questo commento?».
In quell’istante, un’ombra spuntò dietro di lui.

Unitamente a tutto ciò, Davide Bergesio introduce anche tematiche che, seppur collaterali al caso, conferiscono corpo e sostanza alla storia: il problema della pedofilia e di come questa viene percepita da un bambino indifeso; il tema dell’omosessualità e del rifiuto di una realtà inaccettabile da parte dei genitori; l’influenza di un genitore sui sogni e sulle scelte di un figlio; il tema dell’eutanasia e del dolore di un padre di fronte alla difficile scelta sul se staccare o meno la “spina-vita”.

Ma l’elenco non termina qui: la “ciliegina sulla torta”, che è questo caso da risolvere, è rappresentata dalla cultura torinese. Torino esoterica: alla scoperta del lato oscuro del capoluogo piemonteseTutto è ambientato in una Torino vera, con monumenti di cui ci viene narrata la storia sia al di sopra che al di sotto dell’iceberg. Ed è molto piacevole leggere di Chiese, strade, statue, tradizioni, che rendono ancora più viva la vicenda narrata.

«In via Lessona, poco distante dalla piazza, si trova la Domus Morozzo, dove si racconta che alloggiò Nostradamus, quando venne a Torino per curare la sterilità di Margherita di Valois, moglie di Emanuele Filiberto» spiegò. «Qui incise su una lapide la scritta: Nostradamus ha alloggiato qui, dove c’è il Paradiso, l’Inferno e il Purgatorio. Io mi chiamo la Vittoria, chi mi onora avrà gloria, chi mi disprezza avrà la rovina intera».

Il tempo della narrazione non è continuo. Molto di suspense, infatti, è stata la scelta dell’autore di introdurre la storia con un flashback al passato che fungerà da indizio per il caso (ma chissà se sarà l’indizio decisivo…); e quella di alternare ciò che sta accadendo in una notte con tutto ciò che ha portato proprio a quella notte. Ho meno apprezzato una delle scene finali (di cui però non posso dirvi molto, per evitare spoiler): mi è apparsa un po’ banale, o meglio poco corrispondente a quanto sarebbe forse accaduto in un contesto reale. Ma non dimentichiamo che, seppure in un contesto di verità e miti, la storia è il frutto della fantasia di Davide Bergesio. A lui i meriti.

Ho letto questo romanzo in una sera, in un paio d’ore: l’effetto suspense non riesce a far stoppare la lettura. E, devo dire, che non sono una appassionata o esperta del genere. Nonostante questo, sono stata tenuta incollata al libro, che ho divorato tutto d’un fiato. In questo, aiuta lo stile, chiaro e lineare, tanto da rendere piacevole e leggere anche le parti in cui si parla di storia torinese. Un libro ricco, di cui consiglio assolutamente la lettura.

 

 

L’autore

Davide Bergesio (classe 1996) si è laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Torino. In passato ha collaborato con riviste e giornali. Ha già avuto due brevi esperienze nell’ambito dell’autopubblicazione con due romanzi fantasy. Con “La ninna nanna del Lupo Cattivo”, romanzo thriller interamente ambientato a Torino, ha fondato l’etichetta letteraria Arcane Produzioni.

Scritto da:

Alice

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.