La moglie del fascista
Romanzo storico
Piemme
10 giugno 2025
Cartaceo, ebook
336
Marsica, 1927. Dopo il devastante terremoto che ha ridotto in macerie Avezzano, la città si prepara a una nuova era. Francesca, ragazza piena di speranze, vede nel fascismo una promessa di cambiamento, una via di fuga dalla miseria e dai sacrifici della vita contadina. Influenzata da Elisabetta, professoressa che mescola l'insegnamento scolastico con la propaganda politica, e dai discorsi degli uomini in camicia nera, la giovane è pronta a sfidare l'autorità del nonno, uomo conservatore e monarchico, pur di ottenere l'agognata iscrizione al partito. Francesca è determinata, in pochi anni scala i ranghi del fascio femminile. A notarla è il generale chiamato a ricoprire la carica di podestà di Avezzano, Guido Di Matteo, affascinato dalla sua bellezza e dalla sua audacia. Guido la corteggia insistentemente e le propone il matrimonio: per Francesca ciò significa affiancare un uomo di valore e diventare la donna più influente della città. Eppure, mentre si avvicina sempre più al cuore del fascismo, comincia a conoscerne la natura violenta: in città si moltiplicano le rappresaglie contro i dissidenti, le torture, gli atti di repressione. Anche contro gli amici di un tempo. Roberta De Santis, avezzanese, racconta il periodo storico più oscuro della storia italiana con la voce di una ragazza che, cresciuta in una terra sconvolta da un cataclisma, aderisce al fascismo a occhi chiusi. Lo fa con una voce autentica ed emozionante.
“La moglie del fascista”, romanzo d’esordio di Roberta De Santis, Piemme, ci racconta una storia di coraggio, di amore e di salvezza.
La protagonista è Francesca, una ragazza di quindici anni che vive ad Avezzano, città in ricostruzione dopo il terremoto del 1915 che la distrusse quasi completamente. Siamo negli anni Trenta, e il fascismo è al culmine del suo apice, fa bella mostra di sé nei palazzi istituzionali e nelle scuole, ma la popolazione non lo segue, ne è impaurita, fa buon viso a cattivo gioco. Tranne Francesca. Lei è una fascista convinta, nella sua mente quindicenne vede il regime, e soprattutto il suo leader Mussolini, come l’unica risorsa per il cambiamento, la modernità, l’emancipazione femminile. Spinta dalla sua insegnante Elisabetta, fervente sostenitrice fascista, convince il nonno e la madre a iscriverla al fascio, e diventa un’attivista molto intraprendente.
La sua famiglia rifiuta categoricamente le sue posizioni politiche, ma Francesca tira dritto per la sua strada. Finché un giorno incontra colui che diventerà suo marito: Guido Di Matteo, il nuovo podestà di Avezzano. Spinta dal desiderio di rivalsa, di poter essere finalmente qualcuno, di ottenere prestigio e posizione sociale, Francesca si sposa. Comincia così il suo inferno, la sua illusione si sgonfia e si riduce a una cocente delusione: il marito non la ama e non la rispetta. Ma cosa ancora più grave, il Fascismo si rivela per quello che è: violenza e corruzione, inganni e ipocrisia. Ferita da questa consapevolezza, la ragazza ormai diventata donna, apre gli occhi e cerca di rimediare ai torti del regime usando la sua posizione privilegiata, dimostrando un coraggio e una sangue freddo degni del miglior soldato.
I personaggi
Ho trovato questo libro molto interessante. Mi è piaciuto moltissimo vedere come nella lettura il personaggio di Francesca evolvesse e maturasse. Nei primi capitoli troviamo una ragazzina con la testa piena di sogni e illusioni, con l’idea che tutto sia possibile e a portata di mano se solo lo si desidera. Man mano che si prosegue troviamo una ragazza più matura, che si pone dubbi sulla sua vita, ma anche su ciò in cui ha sempre creduto e in cui ha sempre avuto fiducia, fino ad arrivare agli ultimi capitoli dove abbiamo una donna risoluta e coraggiosa, che sfida tutte le sue convinzioni e le leggi per seguire ciò che gli è più caro al mondo, e soprattutto ciò che conta veramente nella vita: l’amore.
Il romanzo ha una scrittura fresca e leggera, chiara e scorrevole, e ha quella bellissima capacità di non farti mai mollare il libro, ma di andare avanti per sapere cosa succederà. Avrei preferito però approfondire alcuni aspetti della storia che secondo me sono rimasti un po’ “poveri”: l’amicizia con Maria prima che Francesca conoscesse Guido, per avere prova che la loro amicizia fosse davvero come la protagonista la presenta, e infittire la trama del pedinamento di Elisabetta. Penso che avrebbe aggiunto un po’ di mistero e di giallo che non avrebbe guastato.
Ad ogni modo penso che l’esordio di questa autrice sia stato positivo, un libro delicato ma con una forza tenace e vigorosa, proprio come la sua protagonista.

Mamma appassionata di libri fin dall’infanzia.
Sono una lettrice compulsiva, non c’è momento che non sia buono per leggere! Amo tutti i generi di libri, ma prediligo noir, gialli, thriller e romanzi d’autore.