La misura della felicità Book Cover La misura della felicità
Gabrielle Zevin
Romanzo
Nord
giugno 2014
kindle/cartaceo
313

In un isolotto, non lontano da New York, vive A.J. Firkry, proprietario di una piccola libreria, il quale, dopo la morte della moglie si dimostra collerico e stizzoso con chiunque. Un giorno scopre nel suo negozio, una bambina abbandonata di circa due anni. La bambina è intenta a sfogliare un libro illustrato. Accanto a lei un pupazzo e un biglietto scritto dalla madre spiegando che la bambina si chiama Maya, è molto intelligente e ama i libri. La madre esprime inoltre il desiderio che la bambina cresca in una libreria perché diventi una lettrice. Un gesto disperato che tocca il cuore di A.J. il quale, benché molto restìo, decide di accoglierla nella sua vita sentendo che fosse destinata a lui.

“Tutto quello che ti serve di sapere su una persona lo capisci dalla sua risposta alla domanda: “Qual è il tuo libro preferito?”

 

Un giorno, in libreria giunge Amelia, agente di una casa editrice, per presentare a A.J. il nuovo catalogo di proposte letterarie per il suo negozio. L’uomo si dimostra subito disinteressato e scorbutico, ma Amelia grazie alla sua personalità dolce e ottimista riesce comunque a comunicare con lui.

Lo stile dell’autrice è nel contempo semplice e ricercato.  La sua semplicità sta nell’abilità di trasmettere al lettore la fluidità del racconto. La ricercatezza è racchiusa nella cura della scelta di parole che toccano il cuore del lettore e con grande maestria e passione suscitano pace e serenità.

Un romanzo colmo di luce, speranza e tanto amore in tutti i suoi aspetti in cui i due personaggi principali si completano.

Amelia, intelligente, sempre fiduciosa, sostenitrice delle cause perse, un po’ retrò nel suo modo di vestire; A.J. un uomo molto romantico, scopre dopo la morte della moglie, molti lati della propria personalità addirittura sconosciuti. Capirà che non tutto il male viene per nuocere. Si scoprirà un padre amorevole, attento. Riuscirà a superare le novità e le complicanze di questo nuovo compito di essere papà, conquistato dall’intelligenza e dalla solarità della bambina. Il suo cuore si spalancherà inaspettatamente anche a un nuovo amore.

 

“Leggiamo per sapere che non siamo soli. Leggiamo perché siamo soli.Leggiamo e non ci sentiamo soli.”

Questo romanzo è un viaggio attraverso i libri, collegando un po’ alla volta tutti i personaggi del racconto. Un viaggio vissuto e narrato da chi i libri li scrive, li vende, li legge, li ama.

L’autrice fa trasparire il lato buono di ogni personaggio, facendogli riscoprire ad ogni fase della vita, il gusto della felicità; ecco perché dichiara che “la misura della felicità è pari a quella dell’infelicità”.

Con estrema bravura l’autrice descrive inoltre tutti i momenti commoventi, emozionanti della vita, usando fino all’epilogo, termini sempre gentili e addirittura positivi anche nei momenti più difficili della realtà.

Sembra quasi che la scrittrice, attraverso i personaggi voglia costantemente indirizzare il lettore verso la bontà e la tolleranza.

Tutti i personaggi del racconto, dapprima diversi fra loro trovano man mano, degli interessi in comune e magicamente le loro vite s’intrecciano, illuminandosi di speranza e amore.

Un romanzo fortemente consigliato per la ricchezza di umanità che esprime.

Beatrice Castelli

 

Gabrielle Zevin è nata a New York il 24 ottobre 1977, dove vive tuttora, da padre russo ebreo e madre coreana. Nel 2000 si è laureata alla famosa Università di Harvard in letteratura.         

Scritto da:

Beatrice Castelli

Béatrice Castelli vive a Torino, cresciuta a Parigi fino all’età di 17 anni, coltiva sin dall’età di otto la passione per la lettura e quella della scrittura.

A dieci anni leggeva Crime et Châtiment  di  Dostoïevski,  preso per caso dalla fornitissima  biblioteca di suo padre, senza sapere ancora nulla di questo scrittore.

A 17 anni, con tutta la famiglia si stabilisce in Italia a Torino, dove dovette imparare l’italiano. Lo studio per la letteratura italiana l’appassiona in fretta, come da piccola per quella francese, iniziai così a scrivere pensieri in entrambe le lingue.

Ha frequento l’interpretariato di Torino con il desiderio di tradurre libri per la sua casa editrice preferita: l’Adelphi. Purtroppo incontra sul suo cammino molte difficoltà per arrivarci e così si ritrova a tradurre testi tecnici per nulla entusiasmanti…

L’amore per la scrittura l’accompagna da sempre.  Non avendo mai nessuno a chi confidare i suoi pensieri, scrive per se stessa. Ha pubblicato, per due case editrici, poesie d’amore in due diverse raccolte, una per Segnidartos l’altra per Rupe Mutevole Ed. e una favola per bambini sempre per Rupe Mutevole. In alcuni siti letterari ha pubblicato inoltre dei racconti brevi.

In questo momento ha un romanzo già ultimato nel cassetto.