La memoria dei corpi
Thriller
Mondadori
15 Gennaio 2019
cartaceo, ebook, audiolibro
280
Giorgio Saveri non ha nemmeno quarant'anni ma sulle spalle ha accumulato abbastanza delusioni da ritirarsi a vivere nella magione di famiglia, una lussuosa e antica villa sulle colline piacentine ricca di opere d'arte. Unico contatto con il mondo è Agnese, la domestica che l'ha cresciuto al posto della vera madre, una donna algida morta molti anni prima in un incidente stradale, e del padre dispotico, che fino al giorno del suo suicidio non ha mai perso occasione di denigrarlo pubblicamente.
Tutto cambia la notte in cui Giorgio si imbatte nella fascinosa Giulia, che ha il dono di capirlo come mai nessun'altra persona prima ma che di sé racconta poco, e che lo imbriglia in una relazione ambigua e ad alto tasso erotico. Quando però Agnese scompare nel nulla, Giorgio non ci sta, e inizia a indagare. Presto, il cerchio intorno alle bugie di Giulia si stringe, ma lei non è l'unica a nascondere segreti...
Dopo Com'è giusto che sia, Marina Di Guardo ci regala un nuovo, sorprendente thriller, un meccanismo a orologeria dalle tinte rosso scuro di Basic Instinct, un tuffo nei luoghi oscuri che si annidano in ognuno di noi.
“Giulia si era sfilata l’abito di velluto e le scarpe.ora indossava solo un reggiseno e un paio di mutandine, entrambi di pizzo nero. Aveva un corpo scultoreo, perfetto. Era davanti allo specchio Luigi XV di fronte al letto. La luce dell’abat-jour proiettava un’ombra anomala sul viso. La osservò toccarsi le guance, gli occhi con un gesto furtivo, quasi allarmato. Ancora una volta se la immagina bambina, impaurita dal buio e dalla solitudine.” – La memoria dei corpi di Marina Di Guardo
Giorgio Saveri è un uomo schivo e con un’infanzia tormentata alle spalle. Orfano di madre, il ragazzo continua a vivere con il padre, un uomo rude e dalla mentalità chiusa che si diverte a denigrare il figlio costruendo un castello di incertezze caratteriali.
È così che Giorgio, avvocato penalista, dopo l’ennesima delusione data dal tradimento della moglie, decide di ritirarsi nella solitudine della sua lussuosa villa di famiglia sulle pendici dei colli Piacentini.

L’unico contatto con il mondo esterno è la sua governante di fiducia, la signora Agnese, che sin da piccino le ha fatto la seconda madre.
La vita di Giorgio cambia inaspettatamente la sera in cui incontra Giulia, una ragazza affascinante ma restia a rivelare qualsiasi cosa che riguardi la sua vita.
Giorgio, nonostante ciò, decide di cominciare a frequentare la ragazza. È inconsapevole che tale relazione lo porterà inevitabilmente in un paniere di bugie e misteri che lui stesso è intenzionato a scoprire.
Il culmine arriva quando la sua anziana governante scompare misteriosamente. Da quel momento Giorgio decide di uscire dal suo guscio ed inizierà così una serie di indagini che lo porteranno a scoprire macabri ed oscuri segreti.
È già il terzo libro che leggo di Marina Di Guardo, e devo dire che anche questa volta non ne sono rimasta delusa!
La penna elegante e fresca dell’autrice riesce a coinvolgere con ripetuti colpi di scena ed un misto di passione che difficilmente possono lasciare indifferenti il lettore.
L’impronta del thriller unito a quel pizzico di erotismo che caratterizza le storie narrate dalla Di Guardo, lasciano una firma inconfondibile ai romanzi dell’autrice.
In particolare ne “La memoria dei corpi”, la delicatezza delle descrizioni si fonde con le atrocità commesse dai personaggi, creando capitoli che si susseguono velocemente grazie ad uno stile fluido, ideati ad hoc per sorprendere il lettore.
Un romanzo sicuramente inquietante che gli amanti del genere devono assolutamente avere in libreria!
E ora chiedo a voi cari lettori:
Cosa fareste se scopriste che una persona che conoscete nasconda un oscuro segreto?
Vi leggiamo come sempre nei commenti!
