La maledizione di Toledo
Thriller storico
self publishing
27 settembre 2025
cartaceo
315
Spagna, regione della Navarra, anno 1610. I borghi di Zugarramurdi e di Urdax sono tormentati da una spietata caccia alle streghe che culminerà, il sette novembre di quello stesso anno, nell'autodafé di Logroño, il più grande che la storia dell'Inquisizione spagnola ricordi. Ree confesse, sotto tortura ma anche per mitomania. Altrettante volte erboriste e guaritrici vittime di invidia e gelosie, le "streghe" che alimentano i roghi dell'Inquisizione sono per lo più donne anziane o meschine che la superstizione popolare addita come complici del Demonio. In quel clima di terrore, delazioni e persecuzione il Grande Inquisitore, il cardinale Bonifacio Medina, è ossessionato dalla maledizione lanciatagli un anno prima a Toledo da una strega prima di ardere sul rogo: avrebbe avuto la sua stessa morte per mano di una donna dai capelli rossi. Una storia privata che ha il sapore della verità sullo sfondo della regione spagnola percorsa dal Cammino di Santiago di Compostela, nell'epoca in cui gli autodafé celebravano il potere assoluto di Stato e Chiesa con il terrore.
Vorresti leggere un romanzo storico dove la vene thriller è assai presente? “La maledizione di Toledo” di Giuseppe Pascali fa per te.
Inizio del 1600 tra streghe e inquisizione, un cardinale e una maledizione, nella regione della Navarra la caccia alle streghe si concluderà nel peggiore dei modi.
Non posso certo dire che sia stata una lettura semplice. La quantità di personaggi presenti, le vicende passate che si incrociano con le presenti, il periodo storico particolare, rendono il romanzo di Giuseppe Pascali tanto interessante quanto complesso. 
“La maledizione di Toledo” trasporta il lettore nel 1600 con descrizioni precise sia dei personaggi che degli ambienti che siano del popolo che del clero.
“Il cardinale chiuse gli occhi e si lasciò andare ad un lungo sospiro mentre si immergeva, rilassato, nella tinozza d’acqua calda. Appoggiò la nuca sul bordo della vasca deliziandosi delle essenze di maggiorana e lavanda che si sprigionavano con il vapore e gli penetravano lentamente nelle narici, dandogli una sensazione di vitalità. In lontananza, con un suono ovattato, i bronzi della cattedrale della Asunción de Nuestra Señora rintoccavano il vespero.”
La storia di Isabel e della sua famiglia si intreccia con quella del Cardinale Bonifacio Medina. Negli stessi giorni il prelato vive il timore di una maledizione che gli era stata fatta da una strega tempo prima ed è alla ricerca disperata di una donna dai capelli rossi. Isabel teme per la sua vita e quella della sua famiglia e per essersi fidata di un prete non proprio affidabile.
La scrittura di Giuseppe Pascali non delude mai. Preciso, sempre attento a bilanciare descrizioni e dialoghi, nonostante il testo non semplice ci si appassiona. Si respira tra le righe lo studio che l’autore ha fatto.
Complimenti per essere riuscito a portare alla luce eventi storici a molti sconosciuti.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!