La magica notte del 28 luglio
racconto gotico
Self-publishing
2022
ebook
“Ho trascorso tredici anni al servizio delle agenzie funebri del mio paese.
Ho visto passare all’altro mondo più di millecinquecento persone, e patito il timbro di diecimila pianti differenti. Ho assistito alle più nefande sfaccettature della morte e ai più imprevedibili ripudi del lutto. Ma nonostante le innumerevoli e astruse esperienze che affronti nel corso della vita, ce n’è sempre una che ti piomba addosso e ti travolge in pieno. Segnandoti per sempre...”
È per me motivo di orgoglio essere contattato da un autore che mi propone la lettura e mi chiede di recensire un suo lavoro. Ancor di più se si tratta di un bravo autore. Perciò, quando Alessandro Petrelli mi ha contattato, sono stato davvero contento di poter prendere tra le mani questo suo ultimo lavoro.
Ho letto questo racconto breve (anzi, brevissimo) letteralmente tutto d’un fiato.
“Rassegnarsi e precipitare nel degradante del lutto o attaccarsi alle più fragili supposizioni che i nostri predecessori ci hanno tramandato?“
Un incontro casuale tra due giovani, uno segnato da un lutto recente, l’altro che lavora per l’agenzia funebre incaricata delle esequie e segnato anch’esso da un lutto, fa aprire a entrambi alcune porte dell’anima che troppo tempo sono rimaste chiuse. In un viaggio quasi onirico, fatto soprattutto di storie passate, ricordi, sensazioni trattenute dai freni dei nostri sensi di colpa, i due troveranno a percorrere insieme la strada della pace dell’anima.
Il racconto, velato da sfumature gotiche, richiama molto alla memoria il “Canto di natale” di Dickens con il quale, nonostante la differenza tra i temi trattati, è unito da un fil rouge sull’introspezione sui tormenti dell’animo umano.
Dubbi che non ci fanno accettare quello che, per forza di cose, è ineluttabile, eventi a cui non è possibile trovare una motivazione o una giustificazione e che possono segnare la vita di chi resta, in maniera definitiva. Il sogno, visitato da chi ci ha lasciato, non sempre dà conforto, spesso invece ci fa precipitare ancor di più nei rimpianti di ciò che abbiamo perso.
“Il passato è come una perfida rosa… tenti di riafferrarlo e ti perfora le dita” – “La magica notte del 28 luglio” di Alessandro Petrelli
Ma Petrelli, confermando ancora una volta di avere una sensibilità non comune, ci guida con delicatezza attraverso quello spiraglio di luce, in cui si intravede la speranza della serenità interiore.
C’è una frase di Leonard Cohen che, per motivi personali, ho voluto fare mia: “C’è una crepa in ogni cosa, ma è da lì che entra la luce”. Ecco, Alessandro Petrelli, in poche pagine è riuscito a condensare in maniera eccellente dolore, senso di abbandono, sconforto, speranza e pace interiore. Questo per farci capire che chi ci lascia non va mai davvero via, ma resta nei nostri cuori, con tutto quello che ci ha lasciato, e che niente o nessuno potrà mai cancellare.

Luca Martorana, siciliano classe ‘73, è un ex giocatore professionista di pallacanestro e grande appassionato di “Heavy Metal”. Appassionato lettore, divora libri fin da bambino. E’ un patito di cinema e serie tv, soprattutto se di fantascienza. Ama esplorare strade sempre nuove in sella alla sua Harley. Nel tempo libero lavora….ma niente di serio.