La lettrice impaziente: Storia di una libraia
Narrativa
SEM
13 gennaio 2026
Cartaceo, ebook
212
Come le note di una canzone, capaci di risvegliare emozioni sopite ma mai dimenticate, anche i libri sono custodi di indelebili memorie. Si legano a chi li legge, diventando lo sfondo vivo delle esistenze che li hanno aperti ed esplorati, portandoli con sé.
Lo sa bene Caterina, “lettrice impaziente” fin da piccola, prima di trasformare una passione nel mestiere della vita. In queste pagine si racconta attraverso le scrittrici e gli scrittori che l’hanno accompagnata nella sua crescita e formazione. Così, se per colpa di Jonathan Coe ha rischiato di venire attaccata da un branco di pipistrelli, grazie a Charles Bukowski le si sono spalancate le porte dell’immenso panorama letterario americano.
I ricordi si mescolano alle pagine dei romanzi che hanno segnato il cammino della protagonista, nei momenti dolorosi e in quelli felici, intraprendendo con il lettore un viaggio intimo ma universale. Con una voce narrante semplice e autentica, Caterina Pusateri ci mostra la natura mutevole dei libri, in grado di assumere molteplici forme a seconda di ciò che stiamo cercando: un conforto, un brivido, un’avventura. Ma rappresentano anche potenti strumenti che creano connessioni inaspettate, alimentano amicizie, esortano a girare il mondo.
“Il libro vive con me e anch’io lascio sul libro tracce del mio passaggio.
Come segni su un volto che ha vissuto emozioni, traumi, riconciliazioni, gioie.”
“La lettrice impaziente” di Caterina Pusateri di SEM – Società Editrice Milanese, è una storia di libri, che parla a chi si affeziona alle storie, a chi le condivide e a chi ha bisogno di trovare le emozioni tradotte in parole.
È la biografia di una donna che ama leggere e che nei libri trova conforto e rifugio, fino a farli diventare una parte fondamentale della propria vita. Ogni dettaglio della sua esistenza è legato a un libro, a un autore o alla storia di un altro lettore.
In queste pagine non c’è solo Caterina: ci sono anche i suoi libri. Sono quelli che ho sottolineato e annotato alla fine del testo, chiedendomi ogni volta se li avessi già letti oppure no.
“… il mio tempo è limitato e non ho ancora mai letto Proust, né Melville, Hugo, Mann, London, Zola, come posso dunque rileggere un libro quando non riuscirò a leggere tutto quello che vorrei neanche se rinascessi sette volte?”
Caterina non è solo una lettrice impaziente, ma una lettrice avida, che:
“non fa in tempo ad affezionarsi a un libro, che ne salta subito fuori un altro a soppiantare ciò che un minuto prima le sembrava irrinunciabile”
La scrittura della Pusateri è sostenuta da una notevole conoscenza letteraria e, contrariamente ai canoni che impongono il celebre show, don’t tell, lei sceglie semplicemente di raccontare.
Leggendo si ha quasi la sensazione di entrare nella sua “Libreria del Borgo” – che ancora non ha aperto – e sedersi a parlare con una vecchia amica. Una di quelle persone a cui verrebbe naturale chiedere: “Cosa mi consigli di leggere?” oppure “Hai tempo da dedicarmi?”
Non ci sono artifici nel suo modo di raccontare, scrive senza filtri e con una semplicità disarmante. Il linguaggio è quasi colloquiale, come a voler ricordare che i libri appartengono a tutti e che la letteratura è un terreno universale, in cui l’opinione di ogni lettore è benvenuta, indipendentemente dal grado di istruzione.
Il testo tiene compagnia e Caterina nella prima parte della sua vita, mi ha ricordato Blue van Meer la sedicenne intelligente e con una straordinaria sete di conoscenza di “Teoria e pratica di ogni cosa” di Marisha Pessl.
Entrambe usano i libri e le storie come strumenti per parlare di libri.
I libri sono il modo in cui Caterina Pusateri ha raccontato la propria vita: dalle prime cotte, alle delusioni adolescenziali, fino al dolore per la perdita dei genitori.
“Qualche volta mi chiedo che libro starò leggendo quando morirò, quale storia ci sarà sul comodino, tra i medicinali o, come spero, semplicemente lasciato lì dalla sera prima”
Il suo è un memoir sincero.
Caterina riesce a innescare ricordi, emozioni e interessi, attraverso una passione inesauribile per i libri.
E la sua storia diventa la storia di tanti lettori impazienti (avidi, bisognosi, affamati) come lei.