La gatta ha un cappio al collo
4
Giallo
Sellerio editore Palermo
30 giugno 2026
cartaceo e-book
296
Mentre sta per tornare a casa stanca, dopo una serata passata a spulciare il registro contabile dell’Associazione femminile metodista di beneficenza di cui fa parte, Miss Jennifer Murdock assiste a una scena terribile: un uomo, decisamente ubriaco, armeggia con le chiavi davanti al portone della sua abitazione a Chestnut Street, quando viene raggiunto da un colpo di pistola che lo uccide. Jennifer, anche se scossa, è determinata a non dire nulla di ciò che ha visto a sua sorella Rachel. Meglio evitare guai: dopotutto, Rachel si considera a pieno titolo una detective, ma per Jennifer non è che una ficcanaso che si impiccia di cose di cui non dovrebbe. Quello che lei non sa è che Rachel ha appena ricevuto la visita di una docile diciottenne, Shirley, che vive proprio nella casa di Chestnut Street. Da tempo la giovane viene tormentata da una odiosa sequenza di brutti scherzi, ma dopo aver trovato morto il suo uccellino ha deciso di chiedere aiuto a Miss Rachel. Qualcosa di terribile sta accadendo in quella casa, e né la compassata sorella né il burbero tenente Mayhew potranno impedire a Miss Rachel e alla gatta Samantha di scoprire di cosa si tratti. Con l’inganno, l’«anziana detective» si fa assumere come cuoca per indagare su quegli strani avvenimenti, scoprendo che dietro l’apparenza di una famiglia perbene possono celarsi meschini interessi economici e conflitti di brutale violenza.
“… e se c’era una cosa con la quale Miss Rachel amava avere a che fare, con grande frustrazione del tenente Mayhew e incredulo orrore di Jennifer, erano gli omicidi”
“La gatta ha un cappio al collo” di Dolores Hitchens (Sellerio editore Palermo) è un nuovo capitolo della serie di gialli le cui protagoniste sono la settantenne Rachel Murdoc e la sua gatta Samantha.
Siamo in un tranquillo quartiere di Los Angeles quando Jennifer Murdoc, di ritorno da una riunione parrocchiale, assiste ad un omicidio. Qualcuno dall’interno di una villa ha sparato ad un uomo sulla soglia. Non ha visto chi è stato, è corsa sul posto e poi fuggita in preda all’agitazione. Si è guardata bene dal parlarne con la sorella Rachel, che ha una gran passione per l’investigazione e la propensione a cacciarsi nei guai. Il morto faceva parte di una famiglia dalla lo detestava ma, essendo economicamente abbiente, tolleravano la sua presenza. È la giovane pupilla del cognato che si rivolge a Miss Rachel chiedendole aiuto. La ragazza è certa che qualcuno della famiglia le voglia far del male, le sono successe troppe disavventure per esser casuali. Una volta venuta a conoscenza dell’omicidio, Rachel non può certo farsi da
parte.
“Era mio zio. E quindi? Ho visto uomini migliori di Addison morire a centinaia, e nessun dannato detective sulla scena”
Rieccoci alle prese con una nuova avventura di Miss Rachel Murdoc e la sua gatta nera Samantha! Le vecchie conoscenze sono:
Miss Rachel è un’arzilla settantenne con la passione per i misteri e la tentazione di sostituirsi alla polizia nelle indagini. È pur vero che è intelligente, intuitiva e intrepida, ma facilmente finisce per metter a rischio la propria incolumità. Con lei sempre l’inseparabile gatta nera, Samantha, che la segue ovunque e non sempre con discrezione.
Jennifer Murdoc è la sorella di Rachel, l’esatto opposto di lei. Alta e robusta, piuttosto pavida e conformista.
Il detective Mayhew è un agente legato a Miss Rachel poiché anni prima salvò la vita a sua moglie Sarah, ma è stanco delle sue ingerenze nelle indagini. Pur essendo un uomo dall’apparenza un po’ burbera, si preoccupa sinceramente per Rachel. Ne conosce perfettamente le capacità investigative ma evita di complimentarsi con lei temendo di incoraggiarla.
“Il silenzio fu così totale che le fusa della gatta risuonarono come un aereo in miniatura”
Veniamo al caso. La famiglia Terrace.
John e Lydia sono un coppia mal assortita poiché lei è una quarantenne ancora attraente se pur altezzosa e autoritaria, lui è un distinto signore ma visibilmente fuori forma, senza capelli e con qualche anno più della moglie. Cerca di fare da paciere in una famiglia in disaccordo. I Terrace hanno problemi economici nonostante l’ostentata eleganza di Lydia e della figlia Lee, ragazza bella quanto frivola e superficiale. Paul invece è un giovane che la guerra ha cambiato, non è più l’uomo ottimista e gentile di prima, i traumi vissuti l’hanno reso sarcastico e amaro. John Terrace ha l’abitudine di accogliere parenti orfani in casa propria, perchè?
Tra i due ragazzi c’è una simpatia. Pete è più esperto della vita rispetto all’ingenua e dolce Shirley, è protettivo nei riguardi della ragazza che appare totalmente indifesa, alla mercé di Addison (fratello di Lydia Terrace). Addison è l’unico provvisto di un cospicuo capitale ereditato dalla sua famiglia d’origine ma è un uomo detestabile, dedito all’alcol e al divertimento, spesso rivolge velate avance alla timida Shirley che non si sente affatto sicura in quella casa. Pare che qualcuno si diverta a metterla nei guai.
“Immagino che lo lascino rimanere perché ha moltissimo denaro e sta per morire”
I gialli di Dolores Hitchens sono sempre molto piacevoli. Lo stile è fluido, il linguaggio semplice e la lettura scorrevole. Anche il ritm0 è vivace perché, essendo un giallo, c’è sempre un certo grado di suspense. La presenza della gatta Samantha rappresenta un tocco di originalità, così come la protagonista settantenne. Non mi sento di paragonarla alla Miss Marple della Christie poiché Rachel è piuttosto “sprint” per l’età che ha, qui la vediamo arrampicarsi su un pergolato per spiare da una finestra il colloquio tra la polizia e i Terrace. Miss Marple era molto meno prestante se pur molto sagace.
Per ciò che riguarda i personaggi, sono sicuramente ben caratterizzati ma le dinamiche tendono a ricalcare quelle dei prequel. C’è sempre una giovane donna in difficoltà che potrebbe esser nelle mire di qualche malintenzionato quindi, dopo una serie di eventi inquietanti, si rivolge a Miss Rachel. A parte un po’ di prevedibilità per chi conosce la serie, questo è un romanzo di piacevolissima lettura. Riprende lo schema del giallo classico inglese ma in salsa americana poiché ci troviamo nei pressi di Los Angeles, presumibilmente negli anni Cinquanta poiché si parla ancora della fine della guerra. L’intreccio è ben orchestrato e la prevedibilità alla quale mi riferivo, non riguarda fortunatamente la conclusione. Lo svelamento del mistero rimane una sorpresa. L’autrice è abbastanza abile nel seminare falsi indizi per portarci fuori strada.
Non mancano le note umoristiche. È un genere di giallo rilassante, mai cruento e sempre coinvolgente. Oltre a queste troviamo anche un tocco di romanticismo poiché uno dei personaggi riesce a coronare il suo sogno d’amore.
Se amate i gialli dagli schemi classici ma che lascino spazio alla suspense, questo è il romanzo per voi! Mi sembra quasi di sentire le fusa di Samantha: non è uno dei suoni più belli al mondo?