La fuitina in Vespa
romanzo contemporaneo
Bookabook
14 dicembre 2023
cartaceo, ebook
167
Calabria, Primo Dopoguerra. Letizia, il cui sogno è quello di diventare una cantante, decide di entrare in convento insieme alla cugina Luisa per sfuggire alle violenze del padre e all’indifferenza della madre, nonostante la quasi totale assenza di vocazione.
Luisa, però, si tira indietro all’ultimo minuto: il padre, laico e intenzionato a bruciare il suo corredo piuttosto che regalarlo alle suore, non le permette di prendere i voti e così Letizia si ritrova ad affrontare la sua sorte da sola e a covare vendetta per decenni.
L’occasione perfetta le si presenta quando viene contattata da Teresa, figlia di Luisa, che, lontana da casa, chiede il suo aiuto.
A quel punto, la macchina della vendetta si mette in moto…
Recensiamo per voi “La fuitina in Vespa” di Renato Mango, una pubblicazione Bookabook.
Calabria 1930.
Luisa e Letizia sono cugine e amiche: la prima sente la vocazione e vuole entrare in convento, la seconda sogna di sposarsi e fuggire di casa. Si fuggire! Perché Letizia viene abusata dal padre da qualche anno. L’orco la violenta, ormai, anche quando la moglie è in casa.
“Mentre il padre la violenta, Letizia fissa la madre che, rimasta girata di spalle con i capelli raccolti a coda e il grembiule allacciato ai fianchi…”
La ragazzina si confida con la cugina, Luisa, che non le crede fino a quando Letizia le mostra le ferite che si autoinfligge. Anche se è dubbiosa, le propone una via di fuga, ossia di prendere il velo con lei. Letizia vuole il matrimonio, ma, incoraggiata dalla cugina, accetta. Si mettono d’accordo per recarsi al convento, ma le due cugine avranno destini diversi.
La madre di Letizia accetta con sollievo che la figlia si faccia suora: andando via di casa non sarà più violentata dal padre. Luisa, invece, rinuncia alla sua vocazione perché il padre, Francesco, è un ateo convinto. Non permetterà che sua figlia entri in convento. Minaccia la ragazza di bruciare il corredo, fondamentale per entrare in un convento.
Luisa si sposa e ha una figlia; nel frattempo, Letizia pronuncia i voti e diventa suor Margherita.
Dopo il matrimonio di Luisa, Francesco, il padre della giovane, combina il matrimonio della secondogenita, Anna, con Giuseppe. I due giovani non si amano: la loro unione sarà burrascosa, con risvolti drammatici.
Passano gli anni e cambiano tante cose, lo scoppio della guerra, il boom economico. L’unica cosa che non muta è l’odio di Letizia nei confronti di Luisa. Suor Margherita pianifica la vendetta, ma andrà come ha immaginato?
“La fuitina in Vespa” mette in risalto la condizione femminile, donne e ragazze, costrette a sottostare alle decisioni altrui, soprattutto dei padri e dei mariti.
La violenza subita da Letizia veniva vista come una colpa da parte della vittima. La ragazza aveva, come dire, la “colpa” di essere prosperosa.
Quale era allora la via di fuga? Per Letizia, il matrimonio oppure il convento. L’autore evidenzia queste possibilità che però non rendono libere le donne come avrebbero voluto, perché erano comunque sottomesse ad alcune regole.
Luisa sarà fortunata: sposerà un uomo che le vuole bene e il suo matrimonio sarà felice. Anna, invece, mal tollera il marito, che non ha neanche un piccolo gesto di tenerezza nei suoi confronti. Letizia si adegua alla vita claustrale.
“La fuitina in Vespa” ci trasporta in una Calabria con un forte senso dell’onore, che non permette alle sue donne, soprattutto a loro, di sbagliare. Pena: essere disconosciute dalla famiglia.
La storia che ci racconta l’autore, Renato Mango, è quasi un thriller. Questa sensazione si ha dopo aver letto il prologo, perché suscita curiosità e si ha voglia di arrivare in fondo per capire cosa succederà.
Purtroppo, devo sottolineare che per me l’inizio della lettura è stata faticosa, non per la scrittura fluida e per la trama intrigante, ma per le scene iniziali. La violenza che subisce Letizia viene descritta nei particolari e per me è stato un motivo disturbante la lettura, che ha compromesso tutto il seguito.
Ho sofferto per Letizia e ho dovuto abbandonare il libro qualche giorno perché non riuscivo ad andare oltre quelle parole.
Ringrazio per la copia cartacea.
Leggereste questo romanzo?
4 stelle ⭐⭐⭐⭐✰