La fragilità della felicità
romanzo
Pubme
20 maggio 2021
cartaceo, ebook
320
Alessia vuole morire. Vittima di bullismo a scuola e incompresa a casa, trascorre le giornate insieme ai mostri che le affollano la testa: l'ansia e la depressione. Il suo unico conforto sono i tagli che si autoinfligge.
Al culmine della disperazione, decide di compiere un ultimo viaggio per salutare le due città che le hanno rubato il cuore, Venezia e Dublino, e poi farla finita.
Ma la vita ha in serbo per lei qualcosa di inaspettato e l'incontro con Selene, in un'antica libreria della nebbiosa città veneta, potrebbe stravolgere i suoi piani.
Tra ponti, calli strette e piazze affollate, si dipana una struggente storia d'amore in bilico tra la vita e la morte. Un viaggio tra fantasmi del passato ed emozioni travolgenti alla ricerca spasmodica di una fragile felicità.
“Le sembrava di essere un bozzolo senza bruco, c’era un grande vuoto in lei, un infinito, informe terribile vuoto bianco”
Alessia è una diciassettenne in fuga dal proprio mondo, dal quale si sente rifiutata e maltrattata. L’unica soluzione le sembra la morte; quindi, decide di suicidarsi gettandosi dalle alte scogliere irlandesi, dove, la prima volta, pensò di porre fine alla sua vita durante una gita, qualche anno prima. Alessia non vuole congedarsi dal mondo senza aver detto addio a Venezia, città che le rubò il cuore e alla quale ha continuato a pensare con nostalgia nel corso degli anni. Sarà proprio lì che incontrerà l’amore. Basterà per darle la motivazione giusta per continuare a vivere?
La protagonista di questa storia è Alessia, adolescente profondamente infelice. Si sente inadeguata, brutta, tutta sbagliata. La vita l’ha delusa, riservandole solo umiliazioni e rifiuti. È una brava studentessa, ma non abbastanza per i suoi esigenti genitori; è omosessuale e ha difficoltà a relazionarsi con gli altri, per timore di essere mal giudicata e respinta. È una ragazza fragile, insicura e molto sensibile, forse proprio per questo, facile bersaglio di bulli, che non esitano ad umiliarla anche sul web, dove viene vilipesa ed insultata persino da persone che non conosce.
Tutto questo l’ha condotta alla depressione con frequenti attacchi di panico che cerca di controllare attraverso l’autolesionismo.
“Ogni parola velenosa dei suoi amici, ogni scherzo malvagio dei suoi compagni, ogni pugnalata allo stomaco della sua ex, ogni insulto ricevuto sul web, ogni insulto dei suoi genitori, l’avevano uccisa poco alla volta in una straziante agonia”.
Selene è l’altro personaggio di punta del romanzo. È una giovane diversa da tutte le sue coetanee: é albina e,oltre al suo tipico aspetto lunare, ha una fragilità tale da dover temere anche il più lieve raggio di sole. Come Alessia, anche lei è omosessuale ma, a differenza sua, si dimostra serena ed equilibrata. È ottimista e positiva; trae la sua forza dalla bellezza di ciò che la circonda, anche se si tratta solo di un alberello spoglio.
“credo che questo alberello possa insegnare una cosa fondamentale a ognuno di noi: non é mai troppo tardi per rifiorire”
Il tema principale di questo romanzo è “take care”. Abbi cura. Di cosa e di chi? Di te stessa; sii indulgente perché nessuno é perfetto; non temere di mostrare al mondo come sei e non curarti di chi ti disprezza perché non segui la corrente. Si affronta, di conseguenza, il tema molto attuale del bullismo e del disagio giovanile, frutto di mancanza di dialogo nell’ambente famigliare e scolastico.
La narrazione procede con un linguaggio semplice e diretto, ma è un po’ lenta, spesso ripetitiva. Sebbene, in genere, apprezzi i testi descrittivi, questo l’ho reputato un po’ pesante: ho trovato le descrizioni di Venezia poco coinvolgenti, tanto da avere l’impressione quasi di leggere una guida turistica.
Ho apprezzato il messaggio della storia, anche se avrei gradito un approfondimento del contesto famigliare della protagonista, che è stato appena tratteggiato, mentre credo dovesse apparire come parte integrante della sua formazione personale.
Mi è piaciuto il personaggio di Selene, originale e catalizzatore, in una vicenda dai toni cupi. La storia è decisamente inverosimile: una minorenne sparisce e nessuno la cerca, riesce persino ad espatriare come nulla fosse. Prende alloggio in un B&B e i proprietari non si prendono la briga di verificarne i documenti. È pur vero che si trattava dell’attività di famiglia dei genitori di Selene, che a sua volta alloggiava lì in incognito, ma un B&B non é un grande albergo dove ci si può confondere tra i tanti clienti! Si tratta di una struttura piccola a conduzione famigliare, qualcuno doveva pur farsi delle domande!
Questi particolari hanno reso la narrazione decisamente poco credibile. Trovo sia importante evidenziare tematiche, purtroppo, attuali come il bullismo e l’omofobia; di questo va tutto il merito all’autrice. Tuttavia, ho faticato ad arrivare all’ultima pagina e molti miei quesiti sono rimasti senza risposta.
E voi sapreste riconoscere una tacita richiesta d’aiuto?