La fotografa degli spiriti
Romanzo
Fazi Editore
22 novembre 2022
cartaceo, ebook
368
L'avvocato Ferro lavora svogliatamente nel prestigioso studio di famiglia quando in realtà vorrebbe solo dedicarsi alla lettura dei romanzi, sua unica vera passione. Nei salotti dell'alta borghesia cittadina, che è costretto a frequentare, stanno facendo parlare di sé alcune medium trattate come dive e spesso accompagnate da fotografi che si dicono in grado di immortalare gli spiriti dell'aldilà: un'attività molto alla moda ma altrettanto sospetta sulla quale l'avvocato di ritrova suo malgrado a dover fare chiarezza.
Nelle campagne circostanti, intanto, sono in molti a decidere di emigrare; è anche il caso di Pia, un'umile ragazza che ,con la speranza di aiutare la propria famiglia, viene convinta da un intraprendente fotografo a imbarcarsi per l'Argentina insieme ad altre giovani contadine, nell'illusione di raggiungere un promesso sposo che non ha mai visto e che non vedrà mai. Il viaggio infatti riserverà a tutte ben altre sorprese e, tra pericoli inaspettati e gravi disavventure, Pia avrà l'occasione di scoprire una vocazione che prima non conosceva.
“Ognuno diventa la versione migliore di sé quando può fare ciò che ama. Fortunato chi può permettersi un tale lusso” – Da “La Fotografa degli spiriti” di Desy Icardi, edito Fazi Editore.
Piemonte 1906. Tra le campagne si aggira un fotografo che ritrae ragazze da marito con lo scopo di mostrarle a uomini residenti in Argentina alla ricerca di una sposa. Egli arrotonda le proprie entrate attraverso l’attività di sensale. La povertà dilaga tra i contadini e le giovani nubili da sistemare diventano un peso per le famiglie. Due sorelle entrano nel mirino, o meglio, nell’obiettivo della macchina fotografica dell’uomo. Chi delle due dovrà partire per l’Argentina?
Nel frattempo, a Torino, un giovane avvocato, avviato alla professione per tradizione familiare, si sente demotivato e annoiato. Vorrebbe solo ritirarsi in un angolino e dedicarsi alla sua vera passione: la lettura di romanzi. Un amico aspirante giornalista gli chiede aiuto per realizzare lo scoop che lo porterà al successo: smascherare una sedicente medium durante una seduta spiritica in casa di una contessa.
Una povera contadina, un avvocato sognatore e una macchina fotografica sono i protagonisti di questa storia avventurosa e brillante.
“Quanto sarebbe stato bello osservare ogni giorno il mondo attraverso l’occhio disincantato e rivelatore dell’obiettivo! Quanta bellezza avrebbe ghermito, e quanti segreti avrebbe scoperto”
Monsù Bardella è un vero e proprio affabulatore dalla parlantina sciolta, che trova terreno fertile tra i contadini privi di conoscenza e cultura, costretti a vivere unicamente di durissimo lavoro. Egli va e viene dall’Argentina, dove risiedono molti immigrati italiani, desiderosi di trovare una moglie tra le loro conterranee rimaste in Italia. L’uomo si aggira con la sua macchina fotografica, promettendo alle ragazze che ritrae ricchezza e prosperità accanto a quei probabili e futuri mariti d’oltre oceano.
Pia decide di partire con lui al posto della sorella, la bella Amedea. È una giovane umile di carattere e di buon cuore. Ha scarsa esperienza della vita, è piuttosto ingenua, ma non abbastanza da capire che in Argentina non troverà ciò che il signor Bardella va promettendole. Per lei si tratta di un’occasione per allontanarsi dai genitori che, a causa del suo strabismo, l’hanno sempre considerata come un peso. Una donna destinata a rimanere nubile per quell’aspetto esteriore così inusuale e decisamente poco attraente.
Neppure Edmondo, avvocato torinese, è soddisfatto della sua vita. La sua grande passione è la lettura. È un vero e proprio divoratore di romanzi, arriva persino a dialogare idealmente con autori e personaggi. Lavora nello studio legale di famiglia controvoglia, agli ordini di uno zio despota del quale teme i frequenti scoppi d’ira. Lo zio è un rinomato avvocato, fissato con il perpetuare del loro casato e frustrato nell’avere quale unico erede maschio quel nipote così poco brillante e per nulla adatto alla carriera di legale. Il giovane non è considerato un uomo di fascino, il suo aspetto fisico è piuttosto comune, per non dire scialbo, e il suo carattere troppo mite e privo di grinta, seppur dotato di grande sensibilità e intelletto.
“Le persone sono come le cascine; se nascono dal lato giusto, dove il sole gira bene, allora avranno vigne rigogliose e pascolo grasso; se invece spuntano dal lato sbagliato gli toccano rape, che per piantarle e raccoglierle bisogna piegarsi giù a terra e a venderle non valgono niente” – La fotografa degli spiriti
La struttura del romanzo consiste nel narrare, alternativamente, due distinte vicende, avvenute in contemporanea a pochi chilometri di distanza. Una a Torino e l’altra nelle campagne dell’astigiano, durante i primi del Novecento.
Il linguaggio è semplice, piacevolmente ironico a tratti, mentre dialoghi e parti introspettive si combinano con un certo equilibrio. Lo stile è seducente, privo di ampollosità. La trama è originale, avvincente e molto dinamica, quasi avventurosa. Questo rende il ritmo assai vivace.
La ricostruzione storica del periodo e dei contesti culturali appare molto accurata, una cornice perfetta per una vicenda singolare ma, proprio grazie a tale sfondo, credibile.
L’autrice ha scritto una serie di romanzi “sensoriali”, questo è quello dedicato alla vista. La vista attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica e tramite le pagine dei libri. Elementi che contengono delle verità, interpretate dai loro proprietari che parlano gli stessi e rispettivi linguaggi.
I protagonisti hanno un ricco mondo interiore che va a scontrarsi con la mediocrità del loro aspetto esteriore in una società fondata sulle apparenze. È la capacità di riconoscere e cogliere la loro occasione a cambiarne le vite. Questa è anche la tematica principale del romanzo.
“La società ha regole crudeli e infrangerle per le donne ha conseguenze più gravi che per gli uomini”
È il primo romanzo di Desy Icardi che leggo, mi incuriosiva la sua scelta di scrivere libri dedicati ai cinque sensi. Devo dire che questa storia è andata ben oltre le mie aspettative. Oltre che essere narrata con una certa sapienza, è originale, avventurosa e realistica nel contempo. I personaggi sono adorabili per la loro ingenuità e la capacità di tramutare la rassegnazione in desiderio di cambiamento, cogliendo l’attimo con coraggio e un pizzico di pazzia, della quale sono i primi a sorprendersi.
Un romanzo che lancia uno sguardo sulla condizione femminile dei primi del Novecento, e sull’umiliante consuetudine dei matrimoni per procura raccontati con amarezza ma anche con una punta d’ironia.
E voi, avete letto qualche romanzo sensoriale di Desy Icardi?
