La figlia sbagliata
Thriller
Piemme editore
12 febbraio 2026
cartaceo e-book
416
«Hai una sorella?» La domanda innocente di una bambina riapre in Caitlin una ferita che non si è mai rimarginata. Perché la risposta non è semplice. Non lo è da sedici anni. Da quella sera d'estate in cui Caitlin e Olivia sono rimaste sole in casa per la prima volta: popcorn, la televisione accesa, le risate soffocate sotto le coperte. Poi il sonno. Quando la luce dell'estate svanisce, le due sorelle vanno finalmente a dormire. Ignorano la figura che le osserva da una finestra. Ignorano la porta sul retro che si apre mentre dormono. Quando i genitori tornano, il letto di Olivia è vuoto. La figlia maggiore, bellissima e radiosa, è svanita nel nulla. Fino a oggi. Sedici anni dopo, una donna si presenta alla porta sostenendo di essere Olivia. Ha gli stessi occhi, gli stessi ricordi, la stessa voce. Eppure, qualcosa non torna. Caitlin è certa di ricordare cosa è successo quella notte ma cosa ha visto davvero? E se la memoria fosse un'illusione? Se la verità fosse molto più pericolosa di quanto abbia mai immaginato? Perché fidarsi della figlia sbagliata potrebbe avere conseguenze devastanti.
“E per la prima volta mi assale un dubbio: quella donna è davvero mia sorella? E se non lo è, chi è e che cosa vuole?” da “La figlia sbagliata” di Dandy Smith
“La figlia sbagliata” di Dandy Smith (Piemme editore) inizia narrando la giornata felice di due sorelle, Olivia e Caitlin. Sono due ragazzine di tredici e dieci anni, legate da un profondo affetto, corrono felici nel bosco adiacente la loro bella casa. Una sera i genitori le lasceranno a casa da sole a causa di un impegno improrogabile e importantissimo per la carriera del loro papà. Olivia dovrà badare alla sorellina, chiudere bene le porte e andare a letto presto.
Tutti ignorano che quella sarà la notte in cui la loro vita cambierà per sempre. Un uomo mascherato s’introdurrà in casa e rapirà Olivia mentre Caitlin rimarrà paralizzata dalla paura sulla porta della sua camera. Per sedici lunghi anni di Olivia non si saprà più nulla sino a quando una giovane donna busserà alla porta di casa dicendo di essere lei. Tutti saranno commossi ed euforici ma, con il passare del tempo, Caitlin noterà diverse incongruenze nelle parole della sorella e altrettanti strani comportamenti. E se non fosse davvero
Olivia? Chi potrebbe essere quella sconosciuta?
“Le nostre vite sono andate avanti nel senso che i nostri cuori hanno continuato a battere, ma il ritmo era cambiato, più veloce, tremante per il panico”
Questo è un thriller mozzafiato che corre ad un ritmo rapidissimo poiché carico di tensione. La narrazione si sviluppa nell’ambito di due contesti diversi, che non hanno apparentemente nulla che li colleghi. Uno di essi, quello principale, narra di una famiglia benestante che risiede nei pressi di Bath in un’area verde distante dalla città. Hanno una bella casa e sono persone serene. Olivia e Caitlin sono le giovanissime figlie di una coppia affiatata.
La maggiore, Olivia, è bellissima con i suoi capelli biondi e gli occhi celesti. Le sue movenze sono eleganti e chiunque si ferma ad ammirarla quando passa. Caitlin è più piccola e desidera essere come la sorella senza tuttavia riuscirci. Il suo aspetto è più comune e non possiede la sua stessa grazia. Olivia è molto apprezzata per il suo carattere aperto e solare, ha molte amicizie ma la piccola Caitie è la sua confidente preferita, l’adora ed è molto protettiva nei suoi confronti.
Caitlin è più timida e insicura poiché subisce il confronto spietato con Olivia ma, nonostante ciò, sua sorella è la persona più importante della sua vita. Quando pensa al suo futuro, si vede come un’artista giramondo alla ricerca di ispirazione tra le bellezze dell’universo. Il rapimento della sorella, la porterà a scegliere la strada desiderata dalla madre già troppo provata dalla perdita di una figlia. Diventerà un’insegnante frustrata, non lascerà mai il Regno Unito e si fidanzerà con un ragazzo affidabile. Nonostante i suoi sforzi per compiacere i genitori, suo padre la incolperà segretamente di aver lasciato che un uomo portasse via la sorella, senza telefonare alla Polizia, attendendoli rannicchiata nel suo letto. Il loro sarà un rapporto conflittuale minato dai silenzi e i sensi di colpa.
“Resto in attesa di una sensazione di trionfo che non arriva. La tristezza è quasi peggio dell’odio”
La trama è caratterizzata da due storie parallele. Quella secondaria, vede sue fratelli orfani residenti in una grande e lussuosa dimora. Si tratta dell’affascinante e manipolatore Heath e di sua sorella, la fragile Elinor. I due hanno un rapporto di reciproca dipendenza, un legame malsano e squilibrato. Lei non ha una propria vita, è perennemente rintanata nella loro villa nell’attesa di lui che se ne va in città per incontrare una misteriosa ragazza della quale Elinor è gelosa. Heath è possessivo, violento ed egoista. Elinor è una ragazza sola, ossessionata dal fratello convinta che sia l’unico che la possa amare veramente, è caratterialmente influenzabile e piuttosto ingenua poiché non conosce il mondo.
I due sono sotto la tutela dell’avido zio Robert che aspira ad impossessarsi del loro denaro. Egli si serve di loro per crearsi un’immagine di zio generoso e affettuoso di fronte ai suoi capi al fine di essere scelto come socio dell’azienda presso il quale lavora.
“Lo zio Robert sarà di ritorno domani. Un ago pronto a bucare la loro bolla di felicità infrasettimanale”
E’ un thriller che parte fortissimo. Ci sono tutti gli ingredienti per un racconto ad altissima tensione. Le due storie parallele sono dense di mistero, ci si chiede in quale modo s’intersecheranno e ci si ritrova a fare le ipotesi più disparate. Quella principale che vede per protagonista Caitlin, è narrata in prima persona da lei stessa, l’altra invece è raccontata in terza persona e la protagonista è Elinor.
L’ambientazione è il Regno Unito dei giorni nostri, precisamente la città di Bath e dintorni. Si narra di traumi, dinamiche familiari complesse, relazioni tossiche ma anche dell’importanza dell’amicizia, uno dei pilastri della storia. Non è solo un thriller avvincente ma è anche una storia di dolore, di sogni infranti e di inganno. La scrittura è, a mio avviso, di elevata qualità. L’autrice è assai abile nell’uso delle similitudini, regalandoci immagini vivide e immediate. I personaggi sono ben caratterizzati, analizzati in profondità soprattutto attraverso l’interazione con il mondo esterno e tra di loro.
“Mantenere un segreto è come doversi prendere cura di un bambino: è un peso, ma c’è una certa soddisfazione quando qualcuno di affida qualcosa di così prezioso”
Ho affrontato questa lettura con grande rapidità quasi in apnea. La suspense era così alta da farmi quasi cedere alla tentazione di sbirciarne anticipatamente il finale. Ho resistito e sono giunta al termine senza spoiler. Mi aspettavo qualcosa di più realistico poiché ha preso una piega dal carattere troppo folle quindi inverosimile. E’ vero che avevo aspettative troppo alte ma la qualità della scrittura e del contenuto, mi aveva portata a credere in qualcosa di originale ma nello stesso tempo realistico come chiusura.
Si tratta del primo romanzo di quest’autrice, tra l’altro molto brava, spero di poterne leggere altri in futuro. Ha tutte le carte in regola per scrivere qualcosa di veramente sensazionale che adorerò certamente!
Credete che il finale di un thriller debba essere totalmente realistico o non vi dispiacciono i tocchi di follia?