La fiamma del ghiaccio Book Cover La fiamma del ghiaccio
Pitti Duchamp
Romanzo Storico
self published
1 marzo 2019
ebook e cartaceo

Fiammetta e Alexander, la fiamma e il ghiaccio

Firenze, Vienna, Berlino, la Prussia e la terza guerra d’indipendenza.

Queste le coordinate che vi servono per incasellare il romanzo La fiamma del ghiaccio in un ambiente e in un periodo storico. Poi tutto si può dire meno che questo libro possa essere messo all’interno di un genere ben specifico: storico quel che basta per farlo rientrare tra i romanzo storici appunto, ma non troppo da far annoiare il lettore con date ed eventi passati; rosa ma non troppo per non far diventare sdolcinati i protagonisti e diabetici i lettori; avventuroso ma non così tanto da far rimanere con il fiato sospeso.

Un romanzo che, come altri di Pitti Duchamp, ha come sfondo la sua amata Firenze e questa volta con descrizioni delle bellezze artistiche fatte dalla giovane Fiammetta, protagonista irrequieta e in divenire. La ragazza è descritta nei minimi particolari e se osservate la cover dopo aver letto il libro la ritroverete sicuramente. Ho molto apprezzato le caratteristiche messe in evidenza in questo personaggio, una donna giovane ma non remissiva nonostante sia la figlia del Presidente del Senato del Regno d’Italia, volitiva e sicura del suo amore anche se gli imprevisti le sbarrano più volte la strada. Affianco a lei figure di spicco per la realtà del tempo come il padre, il re Vittorio Emanuele II, la principessa di San Garlizio e i politici italiani, tutti trattati da Pitti Duchamp in modo preciso e sufficiente ad identificarli come individui e come artefici di una parte della vita di Fiammetta

[…] era accompagnato da una donna, una ragazza giovane, non molto alta, dalle braccia sottili e candide coperte da guanti a mezzo gomito. Teneva la testa china e Alexander poté notare i suoi capelli acconciati in morbide onde castane.

Personaggio maschile il bel prussiano, il Capitano Alexander von Rosenfeld che è a Firenze in missione per la sua patria ed invece si ritrova a lottare contro i sentimenti che prova per la giovane italiana e che potrebbero distrarlo dai suoi doveri militari. Che dire di Alexander, non è il principe per eccellenza, non ha un carattere forte, non è abituato a corteggiare, ma ha dalla sua parte la testardaggine e la volontà di conquistare Fiammetta nonostante gli intrighi internazionali e quelli familiari.

[…] Si sarebbe potuto definire un perfetto esemplare di prussiano anche per il portamento: inteccherito, inamidato diceva qualcuno, ma lui preferiva definirsi fiero ed eretto. Aveva preso i folti capelli biondo chiaro dalla madre lombardo veneta e le spalle larghe da suo padre. Anche gli occhi azzurri come strappi di mare erano della madre, mentre i tratti ben architettati del volto, le sopracciglia folte e chiare, il naso sottile e affilato, la bocca armoniosa ed elegante erano di suo padre.

Potrei andare avanti per tanto con questa recensione da cinque stelle, ci sono tante cose positive da dire, ma vi lascio alla lettura e vi consiglio altri libri di Pitti Duchamp: Arabesco, La Gran Dama, Lupo di primavera, Il pugnale e la perla nera e Sabbia bianca, unico non di genere storico.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: