La festa delle brave ragazze
Thriller
Libreria Pienogiorno
11 ottobre 2023
cartaceo, ebook
303
Liz è la classica ragazza della porta accanto, positiva e solare. Non riesce nemmeno a immaginare che tutto possa crollare da un momento all'altro. Sami è la custode dei loro segreti. La più intelligente, la più posata, la più affidabile. Almeno apparentemente, Amy ha la voce di un angelo, la sua meta è sicuramente Hollywood.
Salvo intralci del destino, Mo è la leader del gruppo, carismatica e protettiva. Sarà davvero ciò che vuole sembrare? Sono amiche dall'infanzia. Condividono tutto, o almeno credono, e sono inseparabili. Fino all'ultima volta in cui sono state tutte insieme, per un pigiama party, in una calda notte d'estate, sulla soglia del brillante avvenire. Ma l'arrivo dell'alba, nessuna delle loro certezze è rimasta intatta.
Quindici anni dopo, Liz sta ancora cercando in ogni modo di non pensare alla notte che ha cambiato le loro vite. Dedica tutte le sue energie a ciò a cui tiene di più: la sua adorata figlia Olivia. Delle amiche di un tempo non sa più nulla. Ma all'improvviso un messaggio anonimo la getta di nuovo nel buio di quella notte lontana: "sono tornata". Chi l'ha mandato? E, soprattutto, cosa vuole?
La sola cosa certa è che la verità è venuta a cercarla. E che non può più nascondersi.
“Avremmo fatto qualunque cosa l’una per l’altra. Anche quando non avremmo dovuto…” da “La festa delle brave ragazze” di Shannon Hollinger, edito Libreria Pienogiorno.
La festa delle brave ragazze. Quattro amiche adolescenti che si conoscono sin dall’infanzia e si ritrovano per un pigiama party che, per una di loro, finisce in tragedia. Da allora, il quartetto si divide, con un grave segreto da nascondere. Anni dopo, una di loro riceve messaggi anonimi dall’aria minacciosa e deve difendere assolutamente la sua vita attuale. Il suo matrimonio, in precario equilibrio, e la sua preziosa figlia quindicenne.
“Mi piace pensare che in qualche modo ci saremmo trovate e scelte comunque, ma è uno di quei ‘e se’ della vita che non otterranno mai risposta”
Liz è una madre, che per la sua Olivia farebbe qualsiasi cosa. Il suo matrimonio con David è in crisi e, in parte, si ritiene responsabile. Si erano sposati troppo giovani e solo per dare una famiglia al figlio che lei aspettava. Ma quel che le pesa di più è il segreto che risale alla sua adolescenza e che custodisce da troppo tempo, da quando faceva parte di un quartetto di amiche indivisibile. All’epoca, lei era quella ragazza graziosa e vivace, cresciuta in una casa piena di fratelli. Pur essendo una figlia amata, godeva di una certa libertà. Non era così, invece, per l’amica Sami.
Sami era quella più timida, insicura e spesso presa di mira dalle bulle della scuola. Una ragazzina priva di autostima, con il naso sempre tra un libro e la testa tra le nuvole. Sempre lì a sognare di vivere le storie delle protagoniste dei suoi romanzi. Figlia unica, con una madre apprensiva e iperprotettiva, e un padre assente e anaffettivo. Trascorreva la vita rendendosi invisibile, alla ricerca di una propria identità poiché risplendeva di luce riflessa, quella delle sue amiche.
“Non mi è mai piaciuto lo scontro. Ho sempre scelto la via più facile. Ho sempre optato per la strada con meno ostacoli” – La festa delle brave ragazze
Amy, bella e ambigua. Un’adolescente a tratti timida ed equilibrata, a tratti spregiudicata e disinibita nel tentativo di imitare la cugina Mo. Due ragazze fisicamente somiglianti come sorelle, ma caratterialmente diverse. Amy sognava di fare la cantante poiché aveva una voce bellissima. Viveva con il padre Sonny, un uomo giovane e affascinante, rimasto precocemente vedovo.
Mo, invece, era figlia di genitori economicamente agiati. Vivevano in una bella casa e la riempivano di regali, forse per compensare le loro assenze frequenti. Era bella, sicura di sé, sfrontata e protettiva nei confronti delle persone alle quali teneva. Una ragazza che non conosceva limiti e che poteva anche diventare pericolosa…
“Tutto sembra così fuori controllo. Niente è come dovrebbe essere. La vita è diventata così… reale. Si accanisce contro di me senza pietà, e non ho modo di sfuggirle, di nascondermi” – La festa delle brave ragazze”
Questo è un thriller, ambientato negli Stati Uniti, tra il 1999 e i giorni nostri. Uno spazio temporale di circa una quindicina d’anni, dove passato e presente si alternano attraverso i ricordi delle protagoniste. Esse narrano la loro storia in prima persona, una sorta di romanzo corale dove le voci si alternano e i percorsi di vita sono strettamente legati tra loro. Non temete, è tutto piuttosto lineare, a scanso di incomprensioni.
Il linguaggio è semplice e la scrittura è accurata. I personaggi sono ben caratterizzati, l’autrice usa una certa cura nel narrare i loro sentimenti, pensieri e desideri. Evidenzia, soprattutto, le fragilità adolescenziali, a confronto con quelle dell’età matura. Al centro vi sono i drammi familiari più o meno celati, le trappole nelle quali cadono le giovani, in preda alla confusione tipica dell’età e le terribili conseguenze. Una particolare attenzione va alle dinamiche di gruppo che, a quindici anni, diventano una sorta di sicurezza, una fortezza inespugnabile che genera un senso di onnipotenza. Questa è una delle cause dei guai delle protagoniste.
“Uno per tutti e tutti per uno? Ci abbiamo provato. Se avesse funzionato, non ci sarebbe stato un detective alla mia porta”
Il ritmo narrativo è serrato perché la trama è carica di suspense e le congetture si sprecano in corso di lettura. La curiosità sale alle stelle, accesa da una narrazione dai risvolti che cambiano in continuazione, anche se poi, verso la fine, si inizia a intuirne l’epilogo. Il finale non è poi così sorprendente, almeno per me, vecchia volpe del thriller.
“Oltretutto, anche vivendo altrove non riuscivo a sfuggire ai ricordi di ciò che era successo. Erano sempre lì, annidati nel mio cervello, a tormentarmi”
Comunque sia, “La festa delle brave ragazze” è un romanzo che si divora. Mantiene alta la tensione, genera domande alle quali non si vede l’ora di rispondere e la scrittura è buona. L’autrice è un’antropologa forense e mette a frutto le sue competenze anche in questo romanzo, oltre ad approfondire i rapporti tra i suoi personaggi. Essi appaiono realistici, non tanto nel loro percorso di vita, ma per ciò che sentono, desiderano e soprattutto per i loro sbagli. Questo è il suo punto di forza. Quello che mi ha convinta maggiormente. Avrei voluto dedicare più spazio alla loro descrizione come faccio sempre, ma temevo di incorrere nello spoiler, cosa imperdonabile!
Se amate il thriller psicologico dove il passato diventa una sorta di spauracchio che minaccia di scoperchiare il proverbiale vaso di Pandora, questa è la lettura che fa per voi!
Amate il genere?
4 stelle ⭐⭐⭐⭐✰
