La fenice
#1 Storia di mare e nascita di una nuova civiltà
fantasy
Self-publishing
luglio 2021
cartaceo, ebook
421
Durante uno dei suoi viaggi negli anni 60, il protagonista, un giovane ufficiale marconista, si imbatte in una misteriosa organizzazione, La Fenice, che opera a livello mondiale e che dispone di risorse finanziarie illimitate e di tecnologie impensabili in quegli anni. Era stato scelto poiché ritenuto idoneo, sulla base di alcune analisi mentali alle quali era stato sottoposto a sua insaputa.
Dopo alcuni viaggi durante i quali egli ha la possibilità di verificare le straordinarie tecnologie di cui dispone quest’organizzazione, gli viene chiesto di sbarcare e raggiungere la base sotterranea della Fenice, nascosta in un deserto degli USA, dove scopre un mondo a lui sconosciuto e meraviglioso. Quello che lo stupisce maggiormente è il sistema di trasferimento delle informazioni da un archivio informatico direttamente nella mente umana. Gradualmente la sua posizione cresce d’importanza fino a raggiungere i massimi livelli direttivi e a far parte del Consiglio, dopo aver ricevuto il trattamento nozionale finale. Il fine ultimo è di stabilire, per tutti gli abitanti del pianeta, una pacifica convivenza e un benessere condiviso. Il protagonista all’età di settanta anni si ritira in un ranch in Arizona e il suo posto viene preso dal figlio, ma solo i suoi nipoti vedranno i risultati della sua opera.
La Fenice, dopo oltre un secolo dalla sua misteriosa nascita, riunisce tutto il pianeta sotto un unico governo. A questo punto, uno dei suoi dirigenti si pone l’interrogativo su come sia nata e da chi sia stata creata. La scoperta sarà sconcertante ma anche affascinante e porterà il discendente del giovane ufficiale marconista a scoprire, nelle profondità dello spazio, molti segreti dell’universo.
Recensione del Primo Volume de “La saga della fenice” di Oriano Galvanini
Giorgio, un uomo abbastanza giovane, è molto esperto del suo lavoro, quello da marinaio. Un ruolo soltanto, tra tutte le importanti figure presenti su una nave, è destinato a lui, ossia ascoltare dei particolari segnali radio e riferire o inviare telegrammi. Inizialmente, la sua sembra una normalissima carriera; ad un tratto, però, si accorge che sta commettendo un grosso errore. Lui vuole diventare il grande rappresentate di un’organizzazione i cui scopi sono avere una popolazione sana, in pace e messa bene economicamente.
Di “La saga della fenice” ho apprezzato molto il fatto che si parli di una realtà, perfettamente mixata al mondo fantasy: è stato meraviglioso! Ci sono nomi specifici di arnesi o funi o termini che solo qualcuno del mestiere potrebbe conoscere e saper ben tradurre, ma non risulta difficile da capire tutto quanto accade sotto l’occhio del lettore. Merito delle note sottostanti, c’è da dire! Lo stesso meccanismo viene utilizzato per tutti i dialetti, relativi ad ogni diversa zona in cui si fermano Giorgio e la sua compagnia, che poi, invero, diventa più di una!

Bisogna pazientare un po’ prima di arrivare all’obiettivo: Oriano Galvanini ci fa gustare ogni avventura. Ma se è vero che la pazienza è la virtù dei forti, ebbene non lasciatevi illudere dalle apparenze: un’incredibile comicità e un grande divertimento vi terranno compagnia durante la lettura.
I personaggi sono ben descritti, per filo e per segno, ed alcuni sono davvero bizzarri e ambigui. Molto difficile immaginare “i Diavoli”, come chiamati dal comandante. Altri, invece, sono descritti tanto quanto basta per farsi una minima opinione mentale o fisica di loro; e la cosa non spiace affatto.
Altrettanto precise sono le descrizioni dei luoghi, delle barche e di ogni posto in cui Giorgio riesce a ficcare il naso o i piedi.
Ed è davvero bello come, leggendo, si noti la felicità dei personaggi nello svolgere un lavoro che, alla fine, dopo generazioni e generazioni, non sarà vano. Rappresenta un modo per augurare il meglio al nostro pianeta e alle nuove generazioni che verranno o che in questo momento stanno crescendo.
E la Trieste del protagonista? Per lui Trieste è come la camera di Wendy: resta sempre un punto di riferimento, ma una volta che si scopre il mondo che c’è al di fuori, si cambia radicalmente idea.
La scrittura è fluida e semplice; il ritmo è a tratti lento, ma scandito dalla presenza di scene comiche e divertenti. Il tema che domina è quello della solidarietà. La Fenice vuole il bene dell’intero pianeta e ci impiega molte, moltissime generazioni per raggiungere questo obiettivo: ci riuscirà mai? A volte dipende anche da noi. La riflessione è d’obbligo dopo la lettura di Oriano Galvanini.