La donna della porta accanto
Thriller
Newton Compton Editori
4 giugno 2025
cartaceo e-book
352
"Una volta pulivo gli appartamenti degli altri, ora non posso credere che questa casa sia davvero mia. L'incantevole cucina, il tranquillo vicolo sul quale si affaccia, il giardino dove i bambini possono giocare. io e mio marito abbiamo risparmiato anni per dare ai nostri figli la vita che meritano. Anche se sono diffidente nei confronti della nostra nuova vicina, la signora Lowell, quando ci invita a cena è la nostra occasione per fare amicizia. La domestica ci apre la porta indossando un grembiule bianco, i capelli raccolti in una crocchia stretta. So esattamente cosa vuol dire essere nei suoi panni. Ma il suo sguardo freddo mi fa venire i brividi... La domestica dei Lowell non è l'unica stranezza: sono sicura di vedere una figura che ci osserva minacciosa dalla finestra. Mio marito, inoltre , comincia ad uscire la sera sempre più tardi. Quando incontro una donna che abita dall'altra parte della strada, le sue parole mi gelano il sangue: - Fai attenzione ai tuoi vicini -. Ho commesso un terribile errore trasferendomi qui con la mia famiglia? Pensavo di essermi lasciata alle spalle i segreti più oscuri. Ma questo quartiere tranquillo potrebbe rivelarsi il luogo più pericoloso di tutti"
“Devo uscire da questa casa. La mia unica speranza è che nessuno scopra quello che ho fatto” da “La donna della porta accanto” di Freida McFadden
“La donna della porta accanto” è il quarto libro della serie di thriller con protagonista Millie Calloway. Ora il suo nome è Millie Accardi perché ha sposato Enzo, li vediamo genitori felici di due ragazzini. Millie non fa più la domestica ma si è diplomata e lavora come assistente sociale. Enzo ha recentemente avviato la sua attività di giardiniere paesaggista. Hanno finalmente lasciato il Bronx e stanno traslocando nella loro nuova casa a Long Island. Vivranno in una villetta di proprietà situata in un quartiere immerso nel verde e non vedono l’ora di conoscere i loro vicini. A smorzare l’entusiasmo di Millie ci pensa proprio una di loro, una sarcastica e avvenente giovane donna residente nella villa accanto alla loro. Ha messo gli occhi su Enzo, il quale inizia ad assumere comportamenti sospetti. Quando il marito della bella vicina verrà assassinato, indovinate chi sarà il principale indiziato?
“Essere ordinaria è sempre stato per me un sogno impossibile e sono contenta di averlo realizzat0”
Millie è diventata una donna, non è più la ragazzina impulsiva propensa a cacciarsi nei guai, di oltre dieci anni prima. E’ una moglie innamorata del marito come il primo giorno e una madre attenta e premurosa. Ha lottato e lavorato duramene per realizzare i propri progetti, ha preso il diploma di assistente sociale e lavora in ospedale. Attualmente si occupa di anziani soli e in difficoltà, mentre in precedenza lavorava a contatto con i minori. Dopo la maternità, non è più riuscita a sopportare le sofferenze dei bambini quindi la nuova posizione lavorativa le è maggiormente gradita. Sogna una vita serena per sé e per i suoi cari, una bella casa dove far crescere i propri figli e coltivare amicizie.
Enzo ha più di quarant’anni ma è sempre molto affascinante e in perfetta forma. Piace molto alle donne ma a lui non importa perché ha occhi solo per Millie. E’ un uomo per bene, un lavoratore instancabile, un marito fedele e un ottimo padre. E’ generoso, protettivo e sempre pronto ad aiutare le persone più deboli.
Suzette Lowell e suo marito Jonathan sono i loro vicini di casa. Lui è un tipo dall’aspetto anonimo e scialbo, ma amichevole e gentile. Lei è bellissima, appariscente, sempre molto curata ed elegante. Una che non passa certo inosservata! Il suo atteggiamento è ambiguo e irritante. Si mostra falsamente cordiale nei confronti di Millie, non le risparmia critiche e frecciatine buttate lì non troppo casualmente, spacciate per battute divertenti ma dette con l’unico scopo di metterla a disagio.
Janice è invece la classica vicina impicciona che osserva tutto dalle finestre di casa sua. E’ una madre single di un ragazzino dell’età di Nico, un bambino gracile e timido che metterebbe volentieri sotto una campana di vetro a riparo da virus e malintenzionati. E’ una donna scorbutica e piena di fisime. Appare piuttosto ostile e ha preso in antipatia Suzette e Jonathan Lowell.
“Cosa sta succedendo al 12 di Locust Street?”
Se devo essere sincera trovo “La donna della porta accanto“, quarto capitolo della serie, meno brillante dei precedenti. Premetto che lo stile fluido e convincente dell’autrice mi piace. Adoro inoltre Enzo e Millie, tra me e gli Accardi è stata simpatia a prima lettura!!!! Amo le trame raccontate in prima persona, che sia essa la protagonista o un narratore esterno. In questo caso si tratta della voce di Millie. Non si può dire che la storia manchi totalmente di suspense, possiamo affermare che vi sia troppo spazio dedicato alla preparazione di ciò che avverrà rispetto a quello per sua risoluzione.
L’omicidio avviene oltre la metà del romanzo e da quel momento il ritmo diventa più consono al genere mentre in precedenza non è abbastanza rapido. L’autrice è in ogni caso molto abile nel caratterizzare i suoi personaggi usando anche quel pizzico d’umorismo che non guasta mai. Credo che la vera riuscita della storia dipenda principalmente da essi. Dalla simpatia dei protagonisti e dallo sdegno che suscitano gli antagonisti. Sfido chiunque a non desiderare di lanciare un caco maturo (magari anche un po’ marcio) sui bei vestiti di Suzette o di evitare come una pozzanghera quella simpaticona di Janice!
“Se avessi un centesimo per tutte le volte che ho mentito alla polizia, non dovrei più preoccuparmi per le rate del mutuo”
Si tratta sicuramente di un buon romanzo mentre i precedenti erano eccellenti. E’ il confronto che lo beffa, avrei usato maggior indulgenza se fosse stata la mia prima lettura della serie!
Il finale de La donna della porta accanto ci riserva una piccola sorpresa che appare però un po’ forzata poiché la risoluzione sembrava sin troppo logica, soprattutto per i conoscenti della coppia protagonista. Poiché sono una grande fan degli Accardi, spero proprio di rivederli al centro di altre avventure, come quelle che mi hanno tenuta col fiato sospeso dall’inizio alla fine nei primi romanzi.
Li avete letti?