La debuttante dell'Essex Book Cover La debuttante dell'Essex
Romina Angelici
Romanzo Storico Rosa
PubMe
9 marzo 2019
Copertina flessibile euro 8,49 - ebook
196

La giovanissima Alexandra Gray, dei Greystone Manor, più che una fanciulla ammodo, dai modi da compita e morigerata fanciulla, parrebbe un “maschiaccio”, non tanto esteticamente quanto nei modi e nell’abbigliamento, le cui giornate trascorrono a suon di cavalcate per i prati e i boschi dell’Essex, dove vive, piuttosto che stare seduta dedita al ricamo tutta infiocchettata in pizzi, merletti e crinoline.

Ciò fino a quando Lady Violet, fermamente decisa a modificare il modus operandi della figlia, ritiene sia giunto il momento per la giovane ragazza del suo grande debutto in società.

Riuscirà la tenace Lady Violet a imporsi sul carattere indomito della figlia?Riuscirà a placare la sua voglia di libertà?

«C’era un unico modo per ricondurre alla ragione Alexandra ed era quello di portarla a Londra per la stagione e farla debuttare in società. Un’esperienza così straordinaria avrebbe fatto perdere la testa, o ritrovarla, a qualsiasi giovane donna e sua figlia non sarebbe stata da meno. Dopotutto aveva un bel personale – che aveva ripreso da sua madre – e tutta l’attività fisica le aveva donato un ottimo portamento. Abiti nuovi e acconciature alla moda avrebbero trasformato il brutto anatroccolo in un cigno».

 

Alexandra Gray, chiamata en famille con il vezzeggiativo di Alex, giovanissima fanciulla dell’Essex, desta non poca preoccupazione alla madre. La donna, vedendo la figlia poco incline a comportasi come consuetudine vorrebbeche dedicasse il suo tempo alle chiacchiere in salotto, al ricamo e all’ora del the. Decide che sia giunto il tempo di lasciare la contea dell’Essex per raggiungere  Londra e consentire, quindi, alla giovane Alexandra di debuttare in società.

Alex, suo malgrado, non potrà fare altro che accettare la volontà della madre e a malincuore lascerà i suoi amati cavalli, dismetterà i panni comodi che usualmente amava indossare per sfoggiare la seta e il velluto, corsetti, fiocchi e nastri, scarpe poco comode e l’immancabile cappello.

Per la giovane ragazza dell’Essex il trasferimento a Londra rappresenterà l’inizio di una nuova vita che lei non mancherà di trasformare in avventure e dove, l’incontro casuale con l’affascinante Lord Clerke, renderà il suo soggiorno ancora più intrigante.

Cosa ne sarà dell’indomita Alexandra Gray? Riuscirà la città a placarle l’anima ed il carattere ribelle?

In due parole ho trovato questo romanzo della Angelici, fresco e frizzante, per intenderci: “come una ventata di aria fresca in una giornata di caldo torrido”, una pagina tira l’altra, lo leggi e ti ritrovi al termine senza nemmeno rendertene conto, quindi l’intento della scrittrice di tenere incollati gli occhi dei lettori alle pagine del suo romanzo, è riuscito appieno.

E’ un ottimo libro per chi intende trascorrere qualche ora alienandosi dalla realtà, per tutti coloro che sentono la necessità di staccare un po’ la spina e di distendere la mente.

Si presenta come una lettura semplice, scorrevole e lineare, che non richiede grande concentrazione.

La storia narrata si snoda, come sopra accennato, nella contea dell’Inghilterra Orientale: l’Essex, quindi fa riferimento a boschi, laghi e radure, un panorama che già in sé trasmette tranquillità, poi, in seguito, una breve parentesi “londinese” e qui, la storia inizia a prendere sempre più corpo e forma, per poi divenire totalmente dinamica nella parte finale del libro.

Insomma, la storia è un crescendo che si sviluppa in maniera ritmata, senza mai cadere nel banale o perdere mai, appunto, questa sua ritmicità.

Il personaggio principale, a prima vista, sembrerebbe la giovane Alexandra, anche se, in realtà, dalla lettura della storia, si comprende bene che ogni personaggio ha una sua storia, e per ognuno di essi viene ritagliato un ruolo che gli viene cucito addosso perfettamente, in definitiva non sapresti immaginarti nessuno dei personaggi in un ruolo diverso da quello che ricoprono; la giovane Alex, in particolare, si rende, agli occhi del lettore, ilare e intraprendente, non ha timore di infrangere il bon ton e tutto ciò che le buone maniere richiedono:

«Mai nessuno si sarebbe sognato di mostrare quand’anche grazioso, il piedino scalzo nell’illustre scenario di Almack’s e se qualcuno avesse visto quella scena, avrebbe potuto gridare allo scandalo. Lord Clerke cercò di trattenersi dallo scoppiare in una fragorosa risata, anche perché si era accorto che Miss Gray era veramente stanca e si offrì invece di andarle a prendere dei rinfreschi».

 

Un altro personaggio che non potrà non essere amato è quello della graziosa Lady Celandine, l’ho apprezzato quasi più di quello di Alexandra, l’ho gradito per il suo essere pacata ma solare, “ammodo” ma al tempo stesso  capace di trasgredire le buone maniere:

«Sì, questo Lady Celandine lo aveva considerato, ma si era accorta che quei freddissimi occhi azzurri la stavano studiando. Che Lord Clerke la biasimasse perché portava sua nipote su una cattiva strada non insegnandole le buone maniere?Forse quella nota di rimprovero colta nello sguardo di lui significava che non gradiva una compagna del genere per la sua futura fidanzata?Perché allora si sentiva sciogliere al pensiero di avere addosso gli occhi di lui?»

Mi è piaciuto particolarmente che l’autrice abbia riportato, in calce al libro, le corrispondenze intercorse tra i personaggi del libro: adoro il modo in cui una volta si comunicava, trovo l’utilizzo della carta da lettera e le parole, così fini ed eleganti, che scivolano sull’inchiostro come pattinatori su una pista ghiacciata, veramente sublime.

L’unico appunto che potrei fare su questo fresco romanzo riguarda taluni passaggi: personalmente li avrei scritti in maniera diversa, magari in maniera più accattivante ed utilizzando termini più forbiti; in effetti alcuni di questi avrebbero meritato una maggiore attenzione, una scrittura maggiormente ricercata poiché, alle volte, ho avuto l’impressione che i dialoghi fra i personaggi, e non solo, fossero piuttosto semplici.

Nel complesso, però, non posso che consigliare la lettura di questo libro che proprio per la sua semplicità può benissimo accogliere alla lettura un target di giovanissimi, altresì proprio per l’ambientazione risalente agli anni che corrono dal 1800, quindi regency, a coloro che amano calarsi nei panni dei romanzi d’epoca.

Ad ogni modo, ed in definitiva, suggerisco la lettura di questo romanzo per la sua leggerezza e la freschezza con la quale viene descritto, non posso non ammettere che durante la lettura ho versato qualche lacrima ma, allo stesso, il libro mi ha regalato anche molti sorrisi.

 

 

Romina  Angelici è laureata in Giurisprudenza, attualmente impiegata, vive in Provincia, precisamente nella Marche, su una collina sul mare; di anni 44, sposata e con due figli. Ama sia la tranquillità domestica sia viaggiare.

Nonostante il suo attuale impiego non ha mai dimenticato l’iniziale amore sbocciato sui banchi di scuola per la poesia. Di formazione classica, accanita lettrice, adora Jane Austen e la letteratura inglese. Ha collaborato con la rivista Ottocento Letterario e con il sito di comunicazione www.informazionetv, e ha pubblicato alcuni contributi sul sito Jasit.it; gestisce il blog ipiaceridellalettura.wordpress.com.

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