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Recensione: La danza del puparo di Antonio Michele Paladino

La danza del puparo Book Cover La danza del puparo
Antonio Michele Paladino
Narrativa contemporanea
kobo
2017
ebook

Vinni Scornavacca è uno schizofrenico di quarantaquattro anni colpito da un male sconosciuto. Nella sua singolare “follia”, Vinni combatte contro stregoni, giganti e draghi al fianco di Orlando, Rinaldo e Gano, tre paladini della famosa Opera dei Pupi. Abbandonato dai suoi amici e rifiutato dal padre che lo vede responsabile della morte della madre, si rifugia sempre di più nella pazzia finché, per amore di Angelica, accetta le cure dell’illustre psichiatra Demetrio Malagigi e rinnega i paladini in cambio dell’illusione di un amore.

La danza del puparo nel 2017 ha vinto il premio  “Romanzi in cerca d’autore”

RECENSIONE

Non è facile, non è per niente facile questa recensione. Un libro che mi è capitato per caso tra le mani, era tra quelli che dovevano essere recensiti e l’ho scelto senza un motivo valido. Non sapevo cosa ci avrei trovato e come sono solita fare non ho letto la trama e vi consiglio di non farlo se avete intenzione di prendere tra le mani il romanzo perchè ci troverete molto di più.

Scritto molto bene si legge velocemente non fosse per le digressioni storiche che potrebbero non esservi chiare e quindi farvi perdere il senso di alcuni passaggi, ma non vi preoccupate perchè Paladino immediatamente vi riporta sulla strada corretta. Ripercorrerete la vita della Sicilia della seconda metà del secolo scorso con le sue tradizioni e peculiarità per arrivare fino ai primi anni 2000. Troverete personaggi che vi ricorderanno film di quegli anni e di quella terra; tra questi c’è Vinni con tutte le sue fragilità di uomo malato e di ragazzo mai compreso dalla famiglia. Vinni o Venanzio e la malattia sono al centro della scena, sì perchè è come se tutto fosse un grande teatro in cui il nostro protagonista interpreta l’eroe che combatte senza paura affiancato dai suoi fedeli amici.

Vinni non era un matto pericoloso, non era uno di quelli che entrano nelle scuole con un fucile in spalla e fanno strage di bambini. Non era neanche quel tipo d’uomo che, dopo una giornata storta, s’imbottisce di dinamite e si fa esplodere su un autobus o in un centro commerciale. Vinni non faceva parte di quella casta di psicotici che si specializzano nel settore dell’omicidio, o in quello della guerra. Non era violento, non rubava, non litigava con nessuno. Era un matto, Vinni, ma era un matto senza colpe. Le sue stranezze potevano persino essere considerate divertenti.

Sullo sfondo una famiglia che si è disgregata per poi ritrovarsi troppo tardi e perdersi di nuovo. Un marito che ha perso la moglie, due gemelle con destini diversi, medici che diventano amanti, giovani innamorati di persone sbagliate, tutto questo ben descritto, con pochi fronzoli e molta precisione.

A questo punto una domanda sorge: perché La danza del Puparo? Vi dirò che il titolo era proprio quello che non mi attirava, avevo immaginato tutt’altro ed invece lo scoprirete circa a metà del romanzo e vi accorgerete che i fili dei Pupi sono il filo conduttore di tutta la storia.

AUTORE

Antonio Michele Paladino

Antonio Michele Paladino nasce a Trieste nel 1986. Oggi vive e lavora a Catania, all’ombra dell’Etna. Scrittore e giornalista, nel 2015 si aggiudica il “Premio Francesco Foresta” con il racconto lungo Banditi si muore, ispirato alla vita del bandito Giuliano. Nel 2017, il suo primo romanzo, La danza del puparo, vince il premio “Romanzi in cerca d’autore”. Vincitore del concorso letterario di Kobo, Mondadori Store e Passione Scrittore.

Leggo per diletto qualsiasi genere; è sempre stata una mia grande passione. Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia... fantasy! Il mio primo libro è... Eterno

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