La Costanza è un'eccezione
Narrativa contemporanea
Longanesi
30 agosto 2022
Cartaceo
304
Facciamo il punto. Costanza, dopo la laurea in medicina, è stata costretta a lasciare la sua amata e luminosa Sicilia per trasferirsi nel freddo e malinconico Nord. A tenere in caldo i cuori, però, ci pensa Marco, incantevole padre della sua incantevole Flora che Costy, non senza qualche incertezza, ha deciso di portare nella vita della figlia.
Dopo varie tribolazioni, Marco ha praticamente lasciato la storica (e decisamente perfetta) fidanzata all'altare. Costanza (seppur decisamente imperfetta) credeva che l'avesse fatto per lei, ma non ne è più così sicura considerato che Marco prende tempo e si comporta in modo piuttosto ambiguo. Come sempre, però, nella vita di Costanza non c'è spazio per la riflessione: lei è una madre lavoratrice e precaria che al momento si sta autoconvincendo di aver compiuto la scelta giusta decidendo di lasciare l'Istituto di Paleopatologia di Verona per un impiego da anatomopatologa a Venezia.
Come se la situazione non fosse abbastanza complicata, gli ex colleghi la richiamano per un incarico dal lauto compenso: l'ultima discendente di un'antica famiglia veneziana, gli Almazàn, desidera scoperchiare le tombe dei suoi antenati per scoprire cosa c'è di vero nelle dicerie calunniose che da secoli ammantano di mistero il casato. Costanza non vorrebbe accettare, ma questa storia a tinte fosche solletica la sua curiosità… e poi scopre che nell'operazione è coinvolto anche Marco. C
he il cantiere possa rappresentare un'occasione d'oro per trovare un equilibrio vita-lavoro? O, per meglio dire: che il cantiere possa rappresentare un'occasione d'oro per cercare di capire cosa c'è davvero tra lei e Marco?
Con coraggio, determinazione e tanta, tanta costanza, questa eroina dai capelli rossi affronterà nuove sfide, svelerà antiche trame mentre proverà a comprendere il suo cuore.
Eccoci ritornati finalmente con l’ultimo (sarà davvero l’ultimo???) capitolo della saga che ha come protagonista la bella rossa siciliana Costanza Macallé, “La Costanza è un’eccezione” di Alessia Gazzola, edito Longanesi. Nel precedente capitolo eravamo rimasti con il dilemma di Costanza e il suo “trovare un posto nel mondo”. Ci sarà riuscita stavolta?
Ci troviamo sempre a Verona, alle prese con le avventure con Flora e sua sorella Antonietta. Ritroviamo anche Marco, sempre più presente nelle vite delle ragazze. Nel frattempo, Costanza ha accettato il lavoro presso l’Ospedale di Venezia come anatomopatologa; ha deciso, quindi, di lasciare l’Istituto di Paleopatologia di Verona in cambio di un lavoro stabile. Eppure, quando i suoi ex colleghi le propongono di tornare a occuparsi di un caso di paleopatologia interessante e ben pagato a Venezia, Costanza non ci pensa due volte. I datori di lavoro sono gli Almazàn, un’antica famiglia di origine spagnola, che si è poi trasferita a Venezia ed è diventata nobile, comprandosi il titolo.
Costanza, insieme a Miss Foley, Diana e Ans, deve indagare su un mistero, riaprendo la cripta della famiglia Almazàn nella chiesa di Santa Maria della Mercede, approfittando dei lavori di restauro che stanno per iniziare. E guarda caso, questi lavori sono proprio seguiti da Marco! Sarà per questo che Costanza ha accettato il caso così in fretta?
Non mancano le complicazione, com’è giusto che sia: Adrea, il figlio della signora Almazàn, che sembra mostrare un grande interesse per gli studi di Costanza. Sarà perché entrambi sono medici, o forse c’è sotto qualcosa??? Riuscirà stavolta la nostra Costy a chiarire definitivamente le cose con Marco?
“Noi viviamo nei ricordi degli altri in un modo che non riusciamo a prevedere, né immaginare; lui viveva nei miei a metà tra l’idealizzazione e l’anatema” – La Costanza è un’eccezione
Ancora una volta, Alessia Gazzola si conferma abile nel trattare argomenti attuali, utilizzando uno stile semplice, leggero e mai banale. La trama spazia dal genere giallo-rosa al romanzo storico. I riferimenti al periodo storico veneziano sono fedeli al tempo e trattano in maniera interessante e curiosa tematiche come morti misteriose, raggiri e metodi particolari di avvelenamento. Alla fine del romanzo, infatti, possiamo trovare tutti i manuali che la Gazzola ha consultato per documentarsi realmente sulla storia di Venezia.
La protagonista è ancora una volta una donna: Costanza. Ma, a differenza di Alice de “L’Allieva”, Costanza non è goffa e impacciata, ma una giovane madre lavoratrice e, soprattutto, precaria. Costanza è la personificazione della donna moderna: perennemente in ritardo, arranca portandosi avanti un lavoro che non la soddisfa più di tanto e, soprattutto, la difficoltà di gestire il tempo con sua figlia Flora. In più, giusto per complicare ulteriormente le cose, si aggiunge un amore che potrebbe sembrare non corrisposto.
La narrazione è ricca di riferimenti al passato che si intrecciano con il presente.
La lettura del libro è molto piacevole, rilassante, leggera e coinvolgente, che si ami la saga o meno. Le tematiche affrontate invogliano il lettore a calarsi nella storia, tentando di risolvere il giallo dell’antica dinastia degli Almazàn. Perché molti giovani in quel periodo morivano? Erano davvero dei vampiri, così come si vociferava o c’è dell’altro? Lo scopriremo solo mettendoci in gioco con Costanza e le sue avventure!