La chiave dei sentimenti
racconti
Homo Scrivens
2025
cartaceo/ebook
239
Il prezioso "Lessico sentimentale" di Maurizio de Giovanni inaugura questo volume che ha il nobile scopo di educare ai sentimenti attraverso il confronto e la narrazione.
Questo obiettivo è stato posto a ventitré scrittori contemporanei, i quali, declinando alcune parole chiave (amore, solitudine, sogno, giustizia, rispetto, bellezza, ribellione e benessere), hanno realizzato con i loro racconti un vocabolario emotivo dell’età contemporanea.
Il testo, nato da un’idea di Valentina de Giovanni, contiene inoltre un’intervista a Gian Ettore Gassani, presidente nazionale di AMI (Avvocati Matrimonialisti Italiani), tre saggi sull’arte di educare ai sentimenti e un dizionario emotivo composto da alcuni studenti invitati a riflettere sui temi trattati.
Secondo voi, cosa bisogna fare per educare i giovani ai sentimenti?
“La chiave dei sentimenti”, edito Homo Scrivens, a cura di Valentina de Giovanni, che ne ha scritto l’introduzione, ci aiuta a trovare una risposta.
In un’epoca in cui parole come emozione, intimità, relazione sembrano perdere di spessore sotto il peso della velocità digitale, questa antologia di racconti si presenta come un invito silenzioso, ma potente, a fermarci e ascoltare.
Il libro è costruito come un vero e proprio vocabolario emotivo.
Ventitré sono gli autori contemporanei che declinano parole umane e universali: amore, solitudine, sogno, giustizia, rispetto, bellezza e ribellione. Ognuna diventando una “chiave” per aprire porte interiori che spesso non sappiamo neppure di avere.
Questa coralità di voci è il tratto più interessante dell’opera, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con i giovani lettori.
In un mondo in cui i ragazzi, tra social media, aspettative sociali e pressioni scolastiche, rischiano di vedere i propri sentimenti come “problemi da risolvere” anziché esperienze da comprendere, il contributo di studenti nel dizionario emotivo finale è un gesto potente: non solo si parla di sentimenti, ma si dà voce direttamente a chi li vive in prima persona.
“Incontrare altri passanti era ormai una piccola cerimonia: alzando leggermente il cappello salutava le maestre che risalivano la stessa strada che lui discendeva; replicava con un sorriso di complicità al barbiere che lucidava la vetrina del salone; regalava un sommesso “buongiorno” allo spazzino che si inchinava in un riverente ossequio; sollevava la mano aperta all’altezza del cuore in risposta ad altri conoscenti che incrociava” – La chiave dei sentimenti
Leggere queste pagine significa entrare in dialogo con storie che non insegnano solo cosa proviamo, ma perché lo proviamo. “La chiave dei sentimenti” mi ha fatto riflettere sul modo in cui spesso ignoriamo o banalizziamo emozioni fondamentali.
La solitudine, ad esempio, non come vuoto sterile, ma come spazio di crescita; o la ribellione, non soltanto come rifiuto delle regole, ma come ricerca di autenticità.
Il valore più grande di questo volume sta nella sua capacità di trasformare la lettura in un atto di cura emotiva.
Leggendolo ho sentito che le parole, messe in fila come in un lessico sentimentale, smettono di essere concetti astratti e diventano strumenti per riconoscere, nominare, condividere ciò che sentiamo dentro.
È una lettura che provoca, che conforta e che suggerisce che il cuore, con tutte le sue contraddizioni, è ancora il luogo più interessante da esplorare.
Voto: 4 stelle

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.