La cartomante di Versailles
Romanzo storico
Nord
10 marzo 2026
Cartaceo - ebook
464
Mentre Parigi è scossa dalla Rivoluzione, una giovane donna diventerà l’unica speranza di salvezza per il trono di Francia.
Giovane orfana dall’animo ribelle, Marie-Anne-Adélaїde Lenormand ha sempre coltivato in segreto un dono speciale: percepire il futuro delle persone. Ma ora è il suo, di futuro, a essere un’incognita. Dopo essere stata espulsa dall’istituto in cui è cresciuta, e per sottrarsi a un matrimonio combinato dal patrigno, Adélaїde fugge a Parigi, dove, grazie al suo talento e alla protezione della zia, stimata modista dell’aristocrazia, riesce a farsi notare da alcune figure chiave della corte di Versailles, fino a essere ammessa alla presenza di sua maestà Maria Antonietta. Disperata per la salute cagionevole del suo primogenito, la regina trova conforto nella lettura dei tarocchi e subito include Adélaїde nella cerchia ristretta di cortigiani al suo servizio, come cartomante di fiducia. Un’ascesa vertiginosa, che rende l’indovina celebre in tutta Parigi, al punto che alla sua porta si presentano varie donne per proporsi come assistenti. E una di loro colpisce subito Adélaїde. Scappata dall’Irlanda per amore, Caitlín Molloy è come lei una ragazza indipendente, sfrontata, coraggiosa. Ben presto Adélaїde e Caitlín non solo diventano socie, ma tra loro s’instaura un rapporto di profonda complicità e amicizia. I tempi però sono inquieti e tutto sta per cambiare. Quando la Rivoluzione divampa, le due donne si ritrovano su fronti opposti. Caitlín, spia al servizio dei giacobini, trama per abbattere la monarchia, mentre Adélaїde rimane fedele alla regina e non esiterà a mettere la sua stessa vita in pericolo per salvare dalla furia omicida l’erede al trono di Francia…
Ispirato alla storia vera di Marie-Anne-Adélaїde Lenormand, questo romanzo ci apre le porte della corte francese alla vigilia della Rivoluzione, un mondo di chiaroscuri ed eccessi segnato da segreti, ambiguità e tradimenti, dove due donne cercheranno il loro riscatto personale. Due donne divise dagli eventi, eppure unite dal bruciante desiderio di essere padrone del proprio destino
Se conoscessi il tuo futuro come vivresti la tua vita?
È una domanda che mi sono rivolta durante la lettura di questo romanzo.
“La cartomante di Versailles” di Anya Bergman, pubblicato da Editrice Nord, è un romanzo che coniuga con equilibrio avvenimenti storici e vicende romanzate.
La storia si svolge negli anni della Rivoluzione francese, fino al periodo del Terrore.
Marie Anne Adelaide Lenormand è cresciuta in un convento dopo la morte della madre, insieme alla sorella Suzette. Marie Anne possiede il dono della divinazione e riesce a sentire la voce delle anime che si aggirano nel mondo. Dopo una serie di avvenimenti riesce a raggiungere la zia, sorella della madre, una celebre modista di Parigi.
È così che incontra il famoso cartomante Etteilla, conosciuto anche dalla nobiltà francese, che le insegnerà tutto ciò che sa sulla lettura dei tarocchi.
Grazie a questo talento entrerà a corte e diventerà la cartomante di Maria Antonietta, alla quale rimarrà sempre fedele.
Caitlin Molloy arriva a Parigi dalla lontana Irlanda, una terra segnata dal dominio britannico e dalle tensioni politiche del tempo. Proprio per trovare un modo di combattere gli inglesi, la giovane si imbarca per la Francia. Anche lei possiede un dono, quello di vedere il passato.
Le due ragazze diventano amiche. Entrambe alla ricerca della libertà e dell’autonomia, finiranno però su fronti opposti e ciò che un tempo le aveva unite finirà per dividerle.
“Il cuore di Lenormand s’indurisce. Non ha versato una sola lacrima, né lo farà mai, per la traditrice…”
Sullo sfondo troviamo una Parigi in cui si respira l’aria di un imminente cambiamento storico. La città è attraversata da crescenti tensioni sociali e politiche che sfoceranno nella Rivoluzione francese, un evento destinato a cambiare profondamente la Francia e a influenzare anche il resto d’Europa.
Le protagoniste
Marie Anne Adelaide Lenormand è un personaggio storico. È una ragazza ribelle che non accetta di essere relegata in un angolo solo per compiacere il patrigno, il quale vuole imporle un matrimonio di convenienza. A Parigi trova l’ambiente giusto per esprimere il proprio talento e il suo dono, reale o presunto, è esattamente ciò che cercano coloro che detengono il potere e desiderano conoscere il futuro.
Nel romanzo, Lenormand saprà sfruttare questa capacità fino a diventare una delle confidenti di Maria Antonietta.
Caitlin Molloy, personaggio creato dalla penna dell’autrice, ha vissuto un’infanzia molto dura. Costretta a servire alcuni aristocratici inglesi, subisce continui maltrattamenti. Riesce però a intravedere una speranza quando, imparando a leggere e a scrivere, entra in contatto con gli ideali di libertà e uguaglianza.
In quel periodo storico le idee rivoluzionarie provenienti dalla Francia esercitavano un forte richiamo anche oltre i confini nazionali. Caitlin trova ciò che stava cercando, ma la sua idea di libertà dal giogo dell’aristocrazia è più forte di qualsiasi altro ideale. Per questo finirà per entrare in conflitto con Lenormand.
Tra i personaggi principali del romanzo troviamo anche due importanti figure storiche
Maria Antonietta, regina di Francia, e la principessa di Lamballe.
Nel corso dei secoli Maria Antonietta è stata rappresentata in modi molto diversi, per alcuni una sovrana distante dai problemi del popolo, per altri una donna diventata il simbolo di una monarchia ormai in decadenza. Il romanzo mostra soprattutto il lato più umano e vulnerabile. Qui appare come una donna spesso isolata, austriaca verrà sempre considerata una straniera, poco amata dal popolo e dalla corte, ricca di intrighi . Ama profondamente la propria famiglia e vive con crescente angoscia il precipitare della situazione politica.
In quest’ottica, la lettura dei tarocchi diventa per lei un modo per cercare un senso di controllo sul futuro. È un personaggio dalle molte sfumature, non idealizzato né demonizzato, ma profondamente umano.
Accanto a lei c’è la principessa di Lamballe, ricordata per il profondo legame che la univa alla regina. Nel romanzo viene descritta come una donna coraggiosa e leale, pronta a restare al fianco di Maria Antonietta anche nei momenti più difficili, nonostante i rischi che questo comportava. Riesce a fuggire ma ritorna a Parigi proprio per restare accanto alla regina e qui troverà una morte orrenda.
È un personaggio secondario, ma a me è piaciuto moltissimo, sia per la sua forza sia per la sua gentilezza. Forse anche perché rappresenta una storia di lealtà che non ci si aspetterebbe in un periodo così buio della storia.
“La cartomante di Versailles” è un romanzo storico al femminile. Non ci sono eroine perfette, ma donne che cercano di conquistare un maggiore controllo sulla propria vita, combattendo contro discriminazioni, violenze e i limiti imposti dalla società. Qualcuna ci riesce, qualcuna no.
Una lettura che ci fa conoscere anche il mondo dei tarocchi, affascinante, misterioso e ambiguo.
Valutazione 5 stelle