La cameriera silenziosa
thriller psicologico
Piemme edizioni
3 giugno 2025
cartaceo, ebook
387
“La cameriera silenziosa” è il romanzo d’esordio di Mary Watson, edizioni Piemme.
La giovane Esmie si trasferisce in Irlanda e viene assunta come cameriera nella tenuta di Woodlands House. Ma Esmie non è la persona che tutti pensano che sia: lei sta progettando una vendetta. Deve assolutamente scoprire chi ha fatto del male a suo fratello, Nico. Si era trasferito lì qualche anno prima per un dottorato di studi, ma qualcosa, o qualcuno, ha distrutto la sua carriera, e la sua vita. Esmie è determinata a scoprire la verità, ma per farlo non deve assolutamente farsi riconoscere, e spiando di qua e di là, silenziosa e invisibile come una vera governante, troverà una realtà che nemmeno lei immaginava.
Questo romanzo mi è piaciuto molto. Parte un po’ zoppicando a mio avviso, flash back e tempo reale si susseguono senza avere un filo logico in apparenza, ma poi prende un buon ritmo, e piano piano tutto ci viene svelato e prende forma e senso.
“Se era vero che il destino di una donna poteva essere letto sulle linee della sua mano, questa linea indicava una deviazione violenta. Un netto allontanamento da quello che avrebbe dovuto essere. Sapeva che avevo notato la ferita. Chissà cosa aveva fatto per essere certa di non smarrirsi di nuovo. Quale prezzo aveva dovuto pagare.”
Il personaggio di Esmie è molto ben costruito, Mary Watson scava bene nell’animo umano e le sensazioni descritte si sentono sulla pelle. Ci sono molti personaggi femminili nel libro e ognuno di loro incarna sfaccettature e particolari molto precisi, che aiutano il lettore a riconoscerli subito e a etichettarli in un certo senso. C’è la ragazza dolce e sensibile, l’egoista e manipolatrice, la vittima inconsapevole, la dura ma sotto sotto fragile e impaurita.
A volte ho trovato qualche elemento che avrebbe avuto bisogno di una spiegazione in più, o di essere sviluppato meglio nella trama, come ad esempio la dualità di Ceanna: da femme fatale a ragazza acqua e sapone che crede nei rimedi naturali senza che ne sia descritto il motivo. Una contrapposizione molto netta che secondo me sarebbe stato necessario ampliare meglio.
Nonostante questo però, la lettura è scorrevole, i colpi di scena non mancano, e la voglia di scoprire il mistero che avvolge Woodlands House fa sì che sia difficile staccarsene.
La cosa che comunque ho amato di più in questo libro è che niente e nessuno è davvero quello che sembra, dall’inizio alla fine, e trovo che sia il dettaglio che fa di questo romanzo un vero thriller.
Una trama ricca e intensa, perfetta per chi ama questo genere.

Mamma appassionata di libri fin dall’infanzia.
Sono una lettrice compulsiva, non c’è momento che non sia buono per leggere! Amo tutti i generi di libri, ma prediligo noir, gialli, thriller e romanzi d’autore.