La caduta delle foglie
romanzo contemporaneo
Altano
30 marzo 2023
cartaceo, ebook
132
La caduta delle foglie è un romanzo che racconta la storia di una famiglia in una Istanbul in rapido cambiamento. Il protagonista, Ali Riza Bey, un ex funzionario idealista che traduce documenti commerciali per la Società Anonima Foglia d'Oro, lascia l'azienda a causa di profondi scrupoli morali.
Questa decisione porta la sua famiglia a vivere una situazione di estrema difficoltà finanziaria e farà sì che, proprio come la caduta delle foglie in autunno, ogni membro della famiglia si separi da essa.
“La caduta delle foglie” vede come protagonista Ali Riza Bey, un idealista che crede nella morale, nell’onesto lavoro e nella buona reputazione. È così che ha cresciuto i suoi figli. Quando, in nome dei propri ideali, si licenzia, ogni sua convinzione pare crollare intorno a lui. Con essa, anche la vita dei suoi familiari. Assiste impotente alla distruzione dei suoi ideali e allo smembramento di una famiglia che, all’improvviso, gli diventa estranea.
“Il vento di questi tempi nuovi avrebbe agitato anche le fronde della sua bella famiglia, facendolo assistere nel suo ultimo respiro, alla caduta delle foglie?”
Ali Riza Bey è padre di cinque figli, un uomo acculturato, che ha ricoperto incarichi lavorativi di un certo rilievo. Ha iniziato la sua carriera come dipendente del Ministero degli Interni, per poi fare un passo indietro, lavorando come impiegato in una grande azienda. Ha perso entrambi i lavori per questioni di onore, sulle quali non poteva transigere. Egli è un grande idealista, un uomo integerrimo che mette al primo posto la morale e il proprio onore, oltre che la buona educazione e la nobiltà d’animo.
Quest’ultima deve prevalere sulla volgarità dei beni materiali. È così che ha educato i suoi figli, che è convinto di conoscere bene. L’esser rimasto senza stipendio smette di tediarlo quando apprende dell’assunzione di suo figlio Sevked da parte di una banca. Sarà lui quindi a provvedere alla famiglia. È certo che a casa tutti appoggeranno la sua decisione di licenziarsi non appena ne avrà comunicato le motivazioni… ma la reazione dei suoi cari non è affatto quella sperata.
“Era un uomo integerrimo e incredibilmente puntiglioso, così garbato da dirsi ridicolo”
Hayrie Hanim, sua moglie, è sconvolta e palesa il suo malcontento attraverso previsioni funeste. Lei, che è sempre stata collaborativa, posata e così a modo. Nonostante ci siano vent’anni di differenza tra loro, non hanno mai avuto divergenze di vedute. Egli è assai disorientato da tale veemente disapprovazione, che sfocia in astio e perdita della reciproca stima.
Il figlio Sevked ha un ottimo rapporto con lui e si dichiara fiero di provvedere a tutti loro. È giovane, gentile e un po’ ingenuo. È privo di ribellioni, ma anche di esperienza, perciò finisce tra le grinfie di una donna senza scrupoli, Ferhunde. Poiché i due erano amanti, lei è stata ripudiata dal marito e il giovane l’ha dovuta sposare, portandola in casa propria, nonostante la disapprovazione paterna.
“La casa era una nave bucata che imbarcava acqua da tutte le parti” – La caduta delle foglie
Leyla e Necla, hanno solo un paio d’anni di differenza, ma è come se fossero gemelle. Simili nell’aspetto e nel carattere. Così belle d’aver indotto il padre a limitare la loro vita sociale all’indispensabile, poiché la bellezza poteva esser fonte di guai, proibendo qualsiasi tipo di divertimento al di fuori delle mura domestiche. Si rivelano ribelli e capricciose. Grazie all’incoraggiamento della cognata, assumeranno una condotta libertina ed equivoca che sarà fonte di vergogna per il padre e per la sorella maggiore Fikret.
Fikret è assai meno attraente delle sorelle e il padre ha voluto compensare la sua scarsa avvenenza attraverso la cultura. È una ragazza che ama leggere e la sua educazione perfetta è fonte d’ispirazione per tutti loro, o così spera Ali Riza Bey. È un valido aiuto per la madre, sia nella gestione della casa che di Aise, la sorellina undicenne. Tutti la conoscono come una persona garbata e di buon senso.
“Nessuno di loro era buono o cattivo. Come foglie, essi si lasciavano semplicemente trascinare dal vento in qualunque direzione spirasse”
Il linguaggio narrativo è semplice e assai scorrevole. Come non manco mai di puntualizzare, semplicità non equivale a superficialità. La scrittura di Resat Nuri Guntekin non trascura nessun aspetto della narrazione. Egli tratta realisticamente e singolarmente una tematica affrontata frequentemente e spesso al centro di quotidiani dibattiti, ossia quanto il denaro e i beni materiali pesino sulla quotidianità di una famiglia e sui rapporti dei suoi componenti, nonostante l’affetto che li lega. L’anteporre i valori morali al materialismo è sempre possibile o è utopia?
“Proprio come una grave malattia svela le affezioni nascose in un corpo, così questa crisi aveva portato alla luce i loro difetti e i loro lati più oscuri”
È ovvio che la risposta più corretta converga sul giusto compromesso. Ma il protagonista di questo romanzo è un idealista convinto, che non conosce mezze misure. Si parla di una situazione estrema, che fa emergere il peggio di ogni personaggio. Essi sono tutti ben caratterizzati, a partire da Ali Riza Bey. È talmente coerente e incorruttibile da sembrare, in prima battuta, quasi eroico. Poi ci si chiede se l’eroismo non sia ingenuità, o peggio, egoismo. Per arrivare, in conclusione, alla compassione.
Lo stile dell’autore è fluido, ma nel contempo elegante, accurato e molto attento nel rappresentare il contesto socio culturale il più realisticamente possibile. Una Istanbul del 1930, il primo periodo della nascita della repubblica. Ma non si parla di politica, si descrive piuttosto una società in evoluzione dove, contemporaneamente, si fatica a distaccarsi dalle tradizioni.
“E dopo tutti questi anni sua moglie, mite come un agnellino, aveva finalmente dispiegato la bandiera della ribellione”
“La caduta delle foglie” è il terzo romanzo che leggo, edito dalla casa editrice Altano e, come gli altri due, si è rivelato una piacevolissima sorpresa. Tutti e tre assai interessanti con al centro tematiche sociali raccontate attraverso le vite delle famiglie e sulle quali riflettere.
“La caduta delle foglie” mi ha coinvolta e incuriosita a tal punto da arrivare al finale in un soffio. Ad un certo punto, avrei voluto entrare nella storia per esortare il protagonista alla riflessione in merito le proprie decisioni. Eh sì, per quanto simpatico, tal volta inquieta! Pur essendo stato scritto nel 1930, ci fa capire che se i tempi cambiano, la natura umana rimane sempre la stessa. Consigliato a chi ama le vicende familiari, l’evolversi della società e i protagonisti singolari.
Siete pronti per scuotere un po’ o compiangere, il nostro Ali Riza Bey?
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐
