L'angelo del lago
Giallo
Indomitus Publishing
7 dicembre 2023
cartaceo, ebook
247
Autunno 1935, mercato di Lugano. Un ladruncolo ruba delle ciambelle, ne nasce un putiferio, e il giovane gendarme Albino Frapolli lo insegue fino all’ingresso del malfamato quartiere Sassello. Esita a entrare e il ladro si volatilizza tra i meandri dei caseggiati. Titubante il gendarme continua il suo infruttuoso inseguimento, finché un abitante del rione lo chiama e lo conduce in un cortiletto, dove adagiato sopra i ciottoli vi è il corpo di una ragazza morta. Ripresosi dall’inaspettato e sconvolgente ritrovamento, il Frapolli fa chiamare il suo capo: il delegato di polizia Ezechiele Beretta.
Con pochi indizi, il delegato e il gendarme, iniziano le indagini. Attraverso ragionamenti, testimonianze, depistamenti e intralci, tenaci vanno alla ricerca del colpevole. Il prezzo da pagare però, perché la giustizia faccia il suo corso, può essere molto caro, come non tarderanno a scoprire gli investigatori.
“L’angelo del lago” di Dario Galimberti, edito Indomitus Publishing, è un romanzo giallo con sfumature noir.
Lugano 1935.
Il gendarme Frapolli sta inseguendo un piccolo ladruncolo che si rifugia nel quartiere Sassello, luogo ritenuto malfamato. La sua attenzione viene richiamata da un uomo che gli chiede di seguirlo.
C’è una piccola folla che è radunata intorno al cadavere di una giovane donna, completamente nuda, che nel quartiere nessuno conosce.
Le indagini vengono affidate al delegato di polizia Ezechiele Beretta, poliziotto esperto e molto stimato, anche se non segue sempre le regole. Beretta, affiancato da Frapolli, giovane ma intuitivo, inizia a interrogare gli abitanti del Sassello. La ragazza sembra comparsa dal nulla.
Anche le autorità non vanno in aiuto ai due poliziotti, infatti ritengono inutile effettuare l’autopsia. Pensano che la ragazza sia una prostituta, uccisa a causa del suo lavoro.
“Egregio ufficiale capo” cominciò il più giovane dei due onorevoli “il nostro dottor Riva ci ha illustrato in maniera egregia le incresciose vicende avvenute nel fatiscente Sassello, luogo di lupanari e malaffare. Riteniamo, dopo una puntigliosa analisi della situazione, che sia inutile spendere i soldi dei contribuenti per autopsia e quant’altro”
Sembra che Beretta e Frapolli dovranno inventarsi qualcosa per scoprire chi sia l’assassino. I due non si perdono d’animo e iniziano a cercare indizi e testimoni.
Chi è la ragazza uccisa? Cosa ci faceva al Sassello? E, soprattutto, chi l’ha uccisa e perché?
Un romanzo giallo, “L’angelo del lago”, che mi è piaciuto e mi ha sorpresa. Il finale è inaspettato per due motivi (tranquilli niente spoiler): per come è morta la ragazza e per la morte di un altro personaggio, che mi ha scioccata.
È stato davvero un colpo di scena!
Per quanto riguarda lo stile, posso dire che la scrittura è scorrevole, l’ambientazione storica molto curata. Altrettanto lo sono i dialoghi, pochi, ma con parole e espressioni tipiche dell’epoca.
Frapolli è un ragazzo pronto a imparare tutto quello che può dal suo capo, ma anche molto sensibile, tanto da commuoversi per la morte di una giovane donna.
Mi è piaciuto Beretta perché, anche se è un esperto, non è un tipo supponente, anzi ascolta il giovane Frapolli e gli insegna, come si suol dire, il mestiere. Insomma, non il tipico protagonista borioso.
Non mi resta che darvi il prossimo appuntamento con un’altra indagine del delegato Beretta.
Cosa vi spinge a leggere un giallo?
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐