Recensioni

Recensione: “Kursevill” di Paco Savino, Self-publishing

Kursevill Book Cover Kursevill
Paco Savino
narrativa
Self-publishing
28 febbraio 2021
cartaceo, ebook
1 marzo 2021

Il minuto e tranquillo borgo di Kursevill, infestato dal mito della maledizione che permea la scultura ipoteticamente dorata del Bafometto, viene sconvolto dalla sua scomparsa.

 

“La perla per il porco è niente più che un sassolino. La statua non contiene oro… è completamente d’oro! Ma rivestita di vernice affinché i porci non la storpiassero. È sempre stata davanti a voi”

 

Una maledizione aleggia sul borgo di Kursevill e sulla statua del Bafometto… credenze popolari? Paure? Verità? Su questo si basa la storia che ci racconta Paco Savino in Kursevill.

Un racconto, devo dire, molto colorito sia dal punto di vista del contenuto che dello stile. I personaggi che fungono da protagonisti della storia, infatti, sono dinamici, divertenti, a tratti anche goffi; lo stile dell’autore è leggero, a volte anche troppo. Una lettura che si legge davvero in poco tempo, ma che lascia alcune perplessità al lettore, almeno per quanto mi riguarda.

La trama ruota intorno alla ricerca della statua scomparsa e del responsabile di ciò: tutti i protagonisti vogliono sapere cosa sia accaduto e scoprire il colpevole per, in realtà, far proprie le sue fortune. Infatti, si dice che la scultura dei Bafometto nasconda al suo interno un tesoro… che proprio tutti vogliono, al di là di ogni maledizione! La missione “alla scoperta del furfante” si trasformerà in tutt’altro.

Da punto di vista stilistico c’è poco da dire. La scrittura è molto semplice. Si ha, spesso, l’impressione che i personaggi parlino senza badare al modo, cosa che invece spesso è molto curata dagli autori. Sto imparando a conoscere questo autore molto giovane e credo proprio che a lui dello stile e delle tecniche narrative importi meno, prediligendo, invece, il voler lasciare qualcosa al lettore che va oltre lo scritto. In questo caso, credo, un sorriso.

L’idea sulla storia c’è… credo andasse sviluppata un po’ in più. I personaggi non sono banali: ognuno rappresenta un difetto o un vizio della società. Ad esempio, la sindaca Lilith è una donna che cerca di diventare più sicura del suo aspetto e di sé, anche se in modo bislacco; Earl è la zotico del villaggio; Dalila la ragazza piena di sé, futile e social; Mastro Quinto lo scemo del villaggio (o così vuole apparire); Torciossa il duro della comitiva. Tuttavia, ognuno di loro è poco approfondito, sicuramente una scelta dell’autore, che ha voluto conferire al racconto la caratteristica della leggerezza. Una cosa è certa: che non è sempre ciò che sembra o pensiamo che sia. A volte, dal più insospettabile si possono ricevere inganni… ma anche questo con il sorriso, nel nostro caso.

E voi credete alle storie di maledizioni che, a volte, caratterizzano un luogo o una persona?

 

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.

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