Kiss the rain
romanzo contemporaneo
Self-publishing
3 febbraio 2023
cartaceo, ebook
477
Durante un volo intercontinentale Takumi, ormai trentenne, ripensa ai tempi del liceo e al suo rapporto con Asami, una ragazza giapponese che scompare dalla sua vita all'improvviso e di cui nessuno ha più memoria tranne lui stesso. Per scoprire la verità su di lei Takumi, che da sempre sogna di diventare un pianista come suo nonno, compie appena diciottenne un viaggio nel lontano Giappone assieme alla madre e al suo migliore amico Thomas.
Tuttavia, venuto a conoscenza della verità sulla ragazza, la sua vita cambierà completamente e dovrà fare i conti con quello che nel suo mondo ha sempre considerato irreale.
Guardando dal finestrino dell'aereo, diretto laddove anni prima aveva lasciato una parte di sé, e attraverso dei dialoghi con una signora anziana seduta al suo fianco, Takumi rifletterà su quanto ha perso, ricordando un amore che non ha mai dimenticato, le amicizie degli anni giovanili e il rapporto speciale con la madre, alla ricerca del suo posto nel mondo.
La cultura giapponese, in particolar modo la leggenda del Tanabata, alcune coincidenze inaspettate e la musica, a cui si ispira il titolo del romanzo, attraversano la narrazione come un leitmotiv, in cui il magico si mescola continuamente al reale, insinuando costantemente il dubbio sull'autenticità di ciò che il protagonista dice di aver vissuto.
“Kiss the rain” di Sara Manfredi è stata davvero una bella scoperta.
Iniziato a leggere perché affascinata dal fatto che il Giappone fosse uno dei protagonisti, mi sono trovata in una storia intrigata e coinvolgente, persa in quel tocco magico e misterioso che tanto amo. La caratterizzazione e la descrizione dei luoghi così attenta e particolareggiate mi ha totalmente appagata e immersa in quel mondo orientale che tanto cercavo.
Raro trovare un’attenzione così precisa ad un posto così lontano. Probabilmente, anche l’autrice ne è ammaliata quanto me.

Il testo è diviso in due importanti parti, che rendono il ritmo della lettura incalzante e vivace, e che portano il lettore avanti e indietro nel tempo, facendo scoprire a mano a mano il carattere e l’emozione dei nostri protagonisti.
I personaggi principali sono due giovani liceali, Takumi, italianissimo ma con un nome che ricorda il Giappone scelto da suo nonno, e Asami, una dolce ragazza giapponese che frequenta la sua stessa classe.
Due animi gentili, delicati e riservati, che dopo un lungo periodo di sguardi, per un imprevisto, si ritroveranno a conoscersi meglio e, col tempo, ad innamorarsi.
“Per la prima volta da quando andavo al liceo avevo non solo guardato la professoressa, ma l’avevo anche ascoltata. Mi resi conto che quelle parole mi colpirono più di quanto mi aspettassi. Mi fecero pensare subito ad Asami, forse perché lei era come il silenzio, qualcosa che non si capisce ma che vorremo comprendere” – Kiss the rain
Ma questa non è una semplice storia d’amore giovanile perché ad un certo punto Asami scompare senza lasciar detto nulla a nessuno; nessuno si ricorda di lei, nessun compagno di classe, nessun professore, nessun vicino di casa, nessuno. La presenza della giovane non sarà giustificabile da nulla, sarà come se non fosse mai esistita. Solo il nostro giovane innamorato sentirà il vuoto della sua assenza.
Questo lo manderà in pezzi, fino al punto di convincere la mamma ad andare in Giappone a cercarla, accompagnati, come sorpresa, dal suo migliore amico.
La mamma di Takumi è un personaggio fondamentale, e in verità il mio preferito in assoluto: guiderà il figlio a guardarsi dentro e a sentire le proprie emozioni, per evitare di fare scelte sbagliate o evitare di affrontare l’amore per paura del giudizio degli altri. Proprio come ha fatto lei tanti anni prima.
Devo ammettere che risulta il personaggio più saggio e positivo, ed è davvero bello leggere di lei ed immaginarla mentre, con sguardo dolce e saggio, mostra tutto quell’amore di madre.
Pura, carezzevole e fondamentale per rendere il libro quello che è; un vero inno a crescere seguendo le proprie emozioni senza troppi ma o troppi se.
Queste vicissitudini si alternano ad un Takumi adulto, che ha realizzato il sogno di diventare un famoso pianista, ed è in aereo per tornare nel Paese nipponico.
Proprio qui racconterà la sua storia ad una anziana signora, compagna di viaggio, che incredibilmente sarà la sorella di un elemento importante della vita del nostro protagonista.
“Kiss the rain” è un misto fra musica e antiche tradizioni nipponiche, sensazioni che ci fanno tornare ai sedici anni e ad un’atmosfera quasi mistica, velata di antiche storie.
Il titolo viene preso, non a caso da un canzone, quella canzone che il nostro protagonista suona ogni volta che ha bisogno di ritrovarsi o di fare pace con se stesso.
Questa visceralità melodica che accompagna tutto il testo è proprio una coccola per il lettore e non stona neanche un attimo.
Le tante pagine, più di cinquecento, non sono così un blocco per chi non è abituato a leggere molto, ma scorrono veloci come in un’armonia che sai già di apprezzare.
E se vogliamo proprio parlare di apprezzamenti, ho davvero amato il fatto che l’autrice abbia scritto in prima persona con un personaggio maschile, assicurando così un lavoro centellinare sulle emozioni e i modi di fare dei ragazzi.
“Kiss the rain” è un testo che consiglio davvero ad ogni categoria di lettore, che non potrà che rimanerne affascinato, segnandosi il nome di questa audace scrittrice.
Grazie Sara per averci fatto entrare è un po’ nel tuo mondo, è stato un viaggio bellissimo.
Voi conoscete altri testi ambientati in Giappone?
O come me vi limitate a sognare di andarci?
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐

Appassionata di lettura e scrittura fin da bambina, ho scritto e pubblicato quattro libri. Moglie e mamma, passo le mie giornate ad inventare storie d’amore per emozionare chi le leggerà.
