Kisetsu Book Cover Kisetsu
Edificare universi
Ciro Cibelli
Narrativa contemporanea
Europa edizioni
15 Novembre 2018
Brossura, E-Book
384

Il fatto che Alice abbia tutte le carte in regola per essere una ragazza in gamba non è sufficiente per rendere semplice la sua vita. La sua famiglia non è stata in grado di darle la serenità interiore di cui avrebbe avuto bisogno, ecco perché oggi vive così, costantemente sul confine di una profonda depressione, alla disperata ricerca di qualcosa che riesca a tirarla fuori dall'oscurità in cui è cresciuta. Quando il suo complicato rapporto con i suoi amici e con Andrea, un ragazzo di cui è infatuata, mostrerà i suoi lati peggiori, Alice cederà alla tentazione di una droga che la porterà ad avere una strana visione. Dopo il collasso, la ragazza tenterà un gesto estremo. È a quel punto che la storia si interrompe bruscamente. Ci ritroveremo, sette anni dopo, a conoscere Luna Forenix, una ragazza divenuta molto celebre sul web, specialmente come cosplayer. Lo stesso Andrea, che anni prima aveva avuto un ruolo chiave nella vita di Alice e nelle sue decisioni, incontrerà Luna in circostanze molto diverse.

“Vede, quando si è molto sensibili, a volte, si ha bisogno di stare soli, lontano dal mondo, lontano da tutti, per evitare di stare male ancora. Anche lei è molto sensibile, signorina.”

 

 

Kisetsu di Ciro Cibelli e G. Colonna.

 

Un romanzo di narrativa contemporanea che ci fa entrare in modo “traumatico” nel mondo del cosplay.

È necessario che io faccia una premessa, la lettura di questo libro nasce da una sfida che io stessa lanciai al team di Bottega: “Scegli il libro che mai leggeresti”. Proposi ai miei colleghi di mettersi alla prova come recensori, cercando di andare oltre il limite del genere preferito.

Io scelsi Kisetsu.

Ma veniamo a noi, in virtù della premessa devo dirvi che vorrei fare una delle mie recensioni al fiele, ma mi tratterrò proprio perché non so nulla di Cosplay e tantomeno ho un’età ragionevolmente vicina ai teen, generazione ormai fuori dalla mia portata (precisamente superano di innumerevoli “tacche” il mio limite della sopportazione). Spero di non espormi troppo asserendo che il testo potrebbe essere catalogato come “Young adult”, ma anche su questo ho una serie di dubbi… non so quanto possa essere produttivo leggere una cosa simile per un giovane adulto.

Vado per punti, come di consuetudine quando voglio evitare uno sproloquio da “vecchia” incomprensiva.

Story line: Alice, una ragazzina con un’ infanzia traumatica alle spalle, genitori separati, incontra le persone sbagliate e vive esperienze estreme pagandone poi care le conseguenze. Da quel momento scompare per poi ricomparire sette anni dopo utilizzando lo pseudonimo “Luna Forenix”. Star osannata del Cosplay dovrà assistere inesorabilmente al suo declino e ricominciare da capo.

Personaggi: La descrizione è abbastanza dettagliata, ci si può fare un’idea sufficientemente  vivida dei protagonisti.

Descrizioni paesaggistiche: Ambienti classici fanno da sfondo alla storia.

Stile narrativo: ripetitivo, all’esasperazione. 384 pagine che avrebbero potuto essere 180 senza problemi.

 

Utilizzo della lingua italiana: qui devo soffermarmici di più. I periodi sono ben costruiti, la grammatica è buona nonostante la ripetitività del concetto o l’uso smodato di alcuni termini. Ho trovato nauseante il linguaggio dei personaggi, sboccati all’eccesso. Ma ora veniamo al sodo: Ciro, ma come accidenti ti viene in mente di mettere l’articolo determinativo davanti ai nomi propri di persona??!? Lo faccio presente perché ci sono alcune zone della penisola che hanno questa tremenda abitudine, ad esempio la provincia in cui abito è famosa per questa odiosa peculiarità. Mi ci sono voluti anni per levarmela dalla bocca e quando parlo con un Biellese ancora lo faccio senza rendermene conto. Non vi dico lo sconcerto che provavo da bambina vedendo quei segni rossi sul mio dettato e la maestra che incalzava spiegando alla classe: LA Cristina ha sbagliato perché l’articolo determinativo non va messo prima dei nomi propri !” e io mi domandavo se la mia maestra mi stesse prendendo in giro o se io fossi effettivamente una bambina poco dotata come sosteneva.

Ad ogni buon conto, questa è una delle cose che maggiormente mi ha messa in difficoltà durante la lettura.

Come ho già scritto non conosco nulla sul mondo del cosplay, e dopo aver letto il libro sono anche molto felice di non aver mai nemmeno cercato di capire cos’era.

Consiglio questo libro? Si, agli appassionati del genere, ma a nessun altro.

Consigli all’autore: Ciro, scrivere non è il tuo lavoro, lo so… adesso scrivono anche gli youtuber ed hanno un seguito degno di nota, ma scrivere è un’altra cosa.

A presto lettori di Bottega.

Cristina Agnesi.

 

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