Juventus Capitani e Bandiere Book Cover Juventus Capitani e Bandiere
Claudio Moretti
sport
Newton Compton
22 ottobre 2020
cartaceo, ebook
318

 
Come si raccontano i grandi campioni bianconeri? Scegliendo non i più forti, non necessariamente i più decisivi in campo. Ma selezionando i cinquanta uomini che più di chiunque altro hanno rappresentato la Juventus. Giocatori che hanno avuto i gradi di capitano intorno al braccio, ma anche coloro che sono diventati vere e proprie bandiere dei tifosi. Le bandiere bianconere sono quei giocatori che hanno creato un legame stretto con una sola squadra, mantenendo sempre fedeltà al club e alla maglia. Hanno suscitato nel corso degli anni sentimenti di identificazione nei tifosi, il cui affetto nei loro confronti sconfina a volte nel culto della personalità. La gloriosa storia bianconera ha prodotto inevitabilmente un gran numero di capitani e bandiere. Fuoriclasse come Boniperti e Del Piero, ma anche difensori come Scirea e Parola, centrocampisti come Marchisio e Del Sol, jolly come Cuccureddu e Di Livio. E tanti altri.
Raccontare la loro storia significa raccontare l'epopea bianconera da un punto di vista privilegiato: sulle spalle dei condottieri. Campioni, idoli, eroi bianconeri: un excursus sulla grande storia della Juventus, tratteggiata attraverso i ritratti dei più grandi giocatori di sempre Tra i protagonisti della storia bianconera: José Altafini, Roberto Baggio, Roberto Bettega, Giampiero Boniperti, Gianluigi Buffon, Antonio Cabrini, Renato Cesarini, John Charles, Giorgio Chiellini, Edgar Davids, Alessandro Del Piero, Didier Deschamps, Angelo Di Livio, Giuseppe Furino, Claudio Marchisio, Paolo Montero Iglesias, Pavel Nedved, Andrea Pirlo, Michel Platini, Paolo Rossi, Gaetano Scirea, Lucidio Sentimenti (Sentimenti IV), Omar Sivori, Marco Tardelli, David Trezeguet, Gianluca Vialli, Dino Zoff.

 

“Mancano pochi minuti al termine quando mister Lippi decide di far uscire Roberto Baggio dal campo, inserendo al suo posto proprio il giovane Del Piero. Quell’immagine racconta meglio di tante parole la fine di un’era bianconera e l’inizio della successiva. Con 115 goal all’attivo, 11 volte meglio del suo omologo di maglia Michel Platini, il 21 maggio del 1995 Raffaello lascia la tela bianconera a Pinturicchio”.

 

Juventus, Capitani e Bandiere racconta la storia di questa squadra e dei suoi più grandi campioni, non solo quelli con la fascia al braccio ma anche i più rappresentativi, quei nomi che risuonano ancora gloriosi nella mente dei tifosi, quei giocatori che hanno sempre giurato e dato fedeltà, amore e orgoglio a questo grande club italiano.

Si parte con il “nonno” José Altafini, che non faceva goal ma golazi. Che a 38 anni suonati dava ancora anima e cuore  in campo, con quella personalità spiccata, con quel talento assurdo, quel ragazzo poverissimo, figlio di immigrati, arrivato più in alto di quanto osasse sognare.

Un giocatore a cui non bastava entrare in campo, che voleva fare la differenza, che voleva lasciare il segno.

“Una partita senza un goal è come l’amore senza un bacio”.

Un’epopea bianconera raccontata dalle spalle dei suoi più grandi campioni, dal punto di vista dei suoi fuoriclasse, che ci porta dentro ad aneddoti, momenti speciali e azioni incredibili, una lunga ed intensa partita giocata da Bobby Goal, Roberto Bettega, un uomo, una sicurezza per la Juve, dentro e fuori dal campo, e da tanti altri grandi come  Giampiero Boniperti, la divinità, il mito.

“Nessuno meglio di lui riesce ancora ad incarnare lo spirito e la tradizione della Vecchia Signora.”

Un cammino che brilla di stelle incredibili. Cinquanta stelle incredibili, dagli anni settanta fino ad oggi, ripercorrendo momenti pieni di emozioni e grida di incitamento, di stadi in festa e di addii dolorosi. Un percorso che passa fra le mani forti e ineguagliabili di Gigi Buffon, il nostro portierone, il più grande di sempre, arrivando a Giorgio Chiellini, ultimo di una blasonata stirpe di capitani bianconeri, per arrivare a Claudio Marchisio, un torinese purosangue, un’autentica bandiera.

E per i ricordi del grandissimo Gaetano Scirea, 13 stagioni in seria A, successivamente al fianco di Dino Zoff, sulla panchina bianconera, come vice allenatore. Il 3 settembre si trova in Polonia per osservare l’avversario della Vecchia Signora nel primo turno di coppa Uefa, quando un tragico incidente stradale lo imprigiona fra le lamiere infuocate di una vecchia Fiat 125.

“Alla tifoseria non basta il simbolico minuto di silenzio, gliene dedica dieci, perché lui era dieci volte meglio di tutti gli altri.”

La tifoseria e tutto il gruppo Juventus cadranno in ginocchio per questo tragico evento. L’intero popolo bianconero avrebbe solo voglia di piangere il suo uomo simbolo prematuramente scomparso, ma come disse Boniperti “bisogna continuare, Gaetano non avrebbe ammesso che la sua Juve non pensasse alla prossima partita per colpa sua.”

E allora la Juve continua. Continua per lui. Il calcio continua per lui.

Claudio Moretti in questo libro ti prende per mano e ti fa emozionare.

Ti fa struggere nei ricordi della grande Juve del 1982, quella di Cabrini, Zoff, Scirea e Platini, la formazione che dovevo imparare a memoria sennò mio padre ci rimaneva male. O di “un capitano, c’è solo un capitano,” che cantavo a Conte con tutta l’energia e l’entusiasmo che solo lo stadio mi sapeva dare.

Ma poi il capitano è cambiato, e adesso cantando non penso più ad Antonio Conte, il grande, il maestro, ma al campione che non ci ha lasciato neanche quando siamo scesi in serie B, che ha giocato 19 stagioni in A, sempre e solo in bianconero, 11 con la fascia di Capitano, Alex Del Piero.

Questo libro non poteva non dedicare una grande parte a lui, Alessandro Del Piero, Alex, la più amata e rappresentativa bandiera della Juve. Alex Del Piero non è stato solo un giocatore della Juve, è stata la Juve, è stato il punto fermo. Il Campione, il coraggio, il goal alla Del Piero, è stato l’idolo. E’ stato tutto.

“Quando il Cavaliere col 10 sulle spalle, contravvenendo ai precetti del suo ordine, è costretto a malincuore a lasciare la sua Signora, tre generazioni in bianconero, in preda a un inconsolabile sconforto, piangono insieme a lui. Perché Alex non sarà mai come tutti gli altri, davvero mai.”

Ho pianto anche io quel giorno guardando la tv. Vedevo quel volto commosso ma dignitoso, osservavo quel ragazzo diventato uomo che ormai è un esempio. Un esempio per i piccoli che sognano di diventare lui, e per gli sportivi che lo vedono campione di dignità, talento, sacrificio e duro lavoro. 

“Un addio struggente, tutti piangono e ringraziano. Si commuove anche Del Piero, pur sorridendo. Un sorriso insondabile e malinconico, uno sguardo imperscrutabile. Alex lascia la sua Signora, la lascia orfana del suo numero dieci. Bandiere a mezz’asta, se ne va Alessandro Del Piero, mito assoluto. Non un capitano, il Capitano.”

Dopo di lui non si può aggiungere nulla, solo grazie. Grazie ad Alex, il nostro Alex, e a Claudio Moretti, che ci ha regalato questo libro unico e inimitabile, scritto in modo perfetto ma partendo dalla pancia, dal cuore, senza tralasciare nulla, senza aggiungere troppo. Un racconto da leggere trattenendo il respiro, un viaggio  fra la memoria di grandi campioni e di grandi partite, un percorso emozionale fra pianti di gioia e cori da stadio.

Anzi no, in realtà una cosa si può dire, una sola parola, che alla fine può racchiudere tutto; che può racchiudere la passione, la straordinaria storia di una squadra di calcio che non ha eguali, che fa inchinare anche i tifosi avversari, che fa drizzare la schiena ed alzare la testa quando entra in campo, in segno di rispetto, in segno di riverenza.

Una sola parola, una sola unica e grande parola:

Juventusiasmante, solo questo, Juventusiasmante. 

 

 

 

L’autore

Claudio Moretti romano, classe 1977, da anni è autore del programma televisivo Sfide. È autore inoltre delle trasmissioni E se domani (RAI3), Emozioni (RAI2) ed Icone (RAI5). Autore di diversi libri sulla Juventus: 1001 curiosità sulla Juventus che dovresti conoscere, I campioni che hanno fatto grande la Juventus, La Juventus dalla A alla Z, Tutto quello che avresti voluto sapere sulla Juventus e non ti hanno ma raccontato, La Storia della grande Juventus in 501 domande e risposte.