June First
Romance
Hope Edizioni
18 dicembre 2025
ebook, cartaceo
597
Avete presente quando si dice che qualcuno è il centro del tuo mondo?
Ecco, June è al centro del mio. Da sempre.
E quando dico da sempre, intendo in senso letterale. Quanti uomini possono affermare di aver avuto il primo sorriso della donna che amano? Di essere stati testimoni dei suoi primi passi? Di sapere tutto di lei, dai suoi sogni alle delusioni alle paure? I posso dirlo.
June viene prima di tutto, per me, e niente e nessuno potrà mai cambiare questo fatto.
Eppure, non posso averla. La vita – mio padre, in realtà – mi ha giocato uno scherzo davvero uno scherzo crudele.
Posso subire le conseguenze di una tragedia scritta da altri e soccombere a essa. Oppure posso lottare.
E, credetemi, per June ne vale la pena.
“June First” di Jennifer Hartmann, edito da Hope Edizioni, non è esattamente quello che ci si aspetta da un romance.
LA COMPONENTE DRAMMATICA
Ancor prima di entrare effettivamente nel racconto capiamo che ci sarà una forte componente drammatica, questo perché i capitoli vengono suddivisi in base a delle tragedie che avverranno durante la narrazione. Inoltre, le prime riflessioni di Brant, il nostro protagonista, rappresentano sin da subito un campanello d’allarme che mette immediatamente in allerta i lettori.
“Dal punto in cui sono seduto nel vialetto mi chino e prendo uno dei sassi rossastri che si è spostato da sotto la cassetta della posta… Credo che papà tenesse a questo sasso più che alla mamma. Credo che tenesse più a lui che a me.”
Il racconto si apre con una la prima tragedia che coinvolge Brant e la sua famiglia quando è solo un bambino. Una tragedia che stravolgerà completamente la sua vita, e questo il titolo del libro ce lo urla.
“«Si chiama June»
June, Giugno.
Giugno mi ha sempre dato l’idea di un nuovo inizio”
Il capitolo in cui avviene la “Brutta Notte”, così come la definisce Brant, è veramente un colpo al cuore, ammetto di aver provato una forte angoscia durante la lettura.
Da questa notte però nascerà anche qualcosa di positivo: il protagonista troverà una nuova famiglia capace di trasmettergli tutto l’amore e l’affetto che merita. Perché sì, Brant è un personaggio che si muove spinto dall’amore, ogni sua scelta si basa su di esso, sull’amore verso la sua famiglia, i suoi amici, e soprattutto sull’amore viscerale che prova per la sua June.
Se, da come si può evincere dalla mia descrizione, Brant è un personaggio che mi ha suscitato tanta tenerezza – anche se non posso dire di aver approvato ogni sua scelta – d’altro canto, non posso dire lo stesso di June, l’ho trovata infantile a livelli fastidiosi.
GLI ASPETTI NO
Purtroppo però devo ammettere di non aver gradito questo libro, per delle ragioni ben specifiche. Il primo aspetto che mi ha fatto storcere il naso è la natura del rapporto tra Brant e June, un rapporto che comincia a svilupparsi già da quando sono fin troppo piccoli: la gelosia entra in scena già da quando sono bambini, con atteggiamenti malsani. Inoltre, ho trovato che entrambi i protagonisti avessero dei modi di fare inverosimili per la loro età.
Questo aspetto l’ho riscontrato per quasi tutto il libro, questo perché la narrazione si sofferma, a parer mio, troppo sulla loro infanzia e troppo poco sulla loro vita da adulti.
Non è stata una lettura scorrevole, tutto il racconto presenta un tono fortemente melodrammatico, anche quando non è necessario.
Saranno due gli eventi che lasceranno un segno indelebile nella vita dei nostri protagonisti, e non solo. A mio parere ciò che stona in queste vicende è che già il primo evento ha una carica emotiva e tragica molto forte, aggiungerne un secondo l’ho trovato eccessivo, in più poco approfondito nonostante la sua importanza.
I dialoghi li ho trovati artificiosi, poco naturali e troppo smielati.
Diciamo che la pecca di questo libro è che è tutto troppo.
Ma, se cercate un libro che vi faccia piangere mentre sfogliate le pagine e amate gli amori impossibili, vi assicuro che “June First” fa al caso vostro.