Irrationally in love
Romance
Self published
5 novembre 2025
Cartaceo e eBook
384
Puoi convincere l’uomo che sta fingendo di uscire con te a lasciarti?
Lei ha bisogno di un ragazzo che la scarichi.
Lui di una ragazza che non lo lasci.
L’equazione perfetta per una catastrofe annunciata.
Julia Ride non ha tempo per l’amore: deve sopravvivere al test di nuoto del MIT, trovare un relatore per la tesi e convincere la sua coinquilina che non è lei ad avere un problema con i primi appuntamenti… ma gli uomini con cui si ostina a obbligarla a uscire!
Il piano? Trovarne uno, frequentarlo e poi farsi scaricare. Facile, no?
Ex capitano della squadra di nuoto e dottorando in matematica, Blake Johnson ha tre certezze: ama nuotare, la matematica è il suo destino e non avrebbe mai (mai!) dovuto accettare quella terribile scommessa… Se non trova una ragazza per i prossimi due mesi dovrà presentarsi al matrimonio del fratello completamente rasato. Sopracciglia comprese.
Così, quando in piscina si ritrova a “salvare” una ragazza dall’annegamento, la soluzione gli appare a portata di bracciata: sedurla e convincerla a uscire con lui, almeno finché la scommessa sarà vinta.
Per restare con lei – e con i propri capelli – è disposto a tutto. TUTTO.
Tra lezioni di nuoto, magliette improbabili, due furetti vendicativi e una quantità indecente di cioccolato, sarà l’amore l'incognita che risolve l’equazione?
“La mia situazione sentimentale non può peggiorare, ormai è chiaro. Dopo questo appuntamento potrò dichiarare con orgoglio di avere raschiato il fondo del barile. Sfido chiunque a fare di meglio. O di peggio.”
“Irrationally in love” di Nora June Peebles è un romanzo che coinvolge totalmente.
Partiamo da un presupposto: Julia Ride ed io abbiamo più cose in comune di quanto vorrei ammettere. Non la genialità matematica (magari), ma quel bisogno quasi ossessivo di avere tutto sotto controllo (come spesso mi dice mio marito).
Julia vive di numeri perché i numeri hanno sempre senso. Le persone? Decisamente meno. E quindi cosa fa? Si crea un piano perfetto, razionale, matematicamente impeccabile: un finto fidanzato, due mesi, rottura strategica e addio appuntamenti al buio organizzati dalla coinquilina (con due furetti demoniaci).
Un’idea geniale sulla carta. Peccato che l’amore, come suggerisce il titolo, sia completamente irrazionale.
E poi arriva Blake Johnson.
Blake è un dottorando in matematica, ex capitano della squadra di nuoto, è intelligente, ironico, gentile e rispettoso.
Il loro incontro? Caotico, tragicomico, perfetto. Blake che travolge Julia in piscina è esattamente il tipo di scena che ti fa capire subito che questa storia non sarà mai lineare. E infatti non lo è. È un continuo equilibrio tra momenti esilaranti e altri in cui ti ritrovi a sorridere da sola come un’idiota.
“Cosa che non avverrà mai, soprattutto perché, quando dice che nel mio cuore c’è posto solo per la matematica, probabilmente ha ragione. L’amore è irrazionale e privo di senso. Non ne ho bisogno.
Ho anche formulato il mio postulato, il postulato di Ride (non ancora dimostrato, ma avallato dai numerosi primi appuntamenti coatti a cui sono sopravvissuta).
POSTULATO DI RIDE:
In un mondo in cui esiste il cioccolato, non serve qualcuno che ti dichiari amore eterno.”
I dialoghi sono veri. Non sembrano costruiti, non sembrano “da libro”. Sono veloci, ironici, pieni di quel tipo di battute che non fanno ridere perché sono perfette, ma perché sono spontanee. E tra Julia e Blake funzionano da morire. C’è chimica, ma anche imbarazzo, sarcasmo, piccoli silenzi che dicono più delle parole.
E poi, senza che te ne accorgi, arrivano anche le emozioni. Quelle vere. Quelle che non fanno scena, ma ti colpiscono piano. Non ci sono drammi esagerati o momenti forzati: è tutto molto fluido, molto semplice.
Julia è esattamente il tipo di protagonista che adoro: brillante, un po’ rigida nel suo modo di vedere il mondo. Vive di matematica, si rifugia nella logica, e usa i numeri quasi come uno scudo contro tutto ciò che non può controllare tipo i sentimenti.
Blake, invece, è stata la sorpresa più grande. All’inizio sembra quasi il classico “troppo perfetto per essere vero”: bello, sportivo, intelligente. Ma pagina dopo pagina emerge molto di più. La pressione che sente per il paper, la scommessa, il bisogno di non deludere… lo rendono incredibilmente credibile.
Ma la cosa che ho davvero amato è la scrittura di Nora June Peebles.
Ha uno stile che scorre velocissimo, ma non è mai superficiale. È leggero, ironico, brillante nei dialoghi.
Un altro aspetto che mi ha colpita è il ritmo. Non ci sono momenti morti: anche le scene più “semplici” hanno sempre una battuta, un gesto, una tensione sottile che le rende interessanti.
Se proprio devo trovare un punto su cui avrei voluto qualcosa in più, è la questione della scommessa di Blake. Avrei preferito che venisse fuori prima, o in modo diverso. Non tanto per il drama, ma perché, conoscendo Julia, credo che la reazione avrebbe potuto essere ancora più interessante e anche più divertente.
E poi ci sono i personaggi secondari. Will, Abi e Ben non sono solo “contorno”: hanno una presenza viva, aggiungono dinamiche, danno respiro alla storia. E sì, lo dico chiaramente: Abi e Ben meritano sicuramente un approfondimento tutto loro, che non vedo l’ora di leggere.
Desidero ringraziare Nora June Peebles per avermi citato nei ringraziamenti. Per me è stato un onore suggerirti il nome di uno dei personaggi di questo libro che ho decisamente amato (Abigail).
“Irrationally in love” è una storia che ti fa sorridere tanto, ma che sotto sotto parla anche di controllo, paura di lasciarsi andare e di quanto sia difficile, e al contempo bellissimo, accettare qualcosa che non puoi risolvere con una formula matematica.
Buona lettura!
“Il cioccolato non pone domande stupide. Il cioccolato non giudica. Il cioccolato capisce. – Julia Ride”
Stufa di scrivere articoli scientifici in cui nessuno si baciava, Nora June Peebles ha iniziato a pubblicare romance nel 2020. Nei suoi romanzi non mancano mai l’ironia, né il lieto fine. Lettrice compulsiva, amante della scienza e inguaribile romantica, Nora scrive di eroine moderne e forti, spesso con un background accademico, di amici inseparabili e di uomini capaci di tenerezza.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.