Io sono Napoli
romanzo contemporaneo
Aurea Nox
2023
cartaceo, ebook
107
Alex Hunter, nativo dei Quartieri Spagnoli è un autore di spicco che ha recentemente pubblicato una raccolta di poesie intitolata "Poesie dagli abissi dell'anima", affrontando temi sociali che invitano alla riflessione, trasmettendo speranza e rivelando la sua crescita personale e spirituale.
In questo nuovo libro Alex crea un ritratto coinvolgente di Napoli spiegando la motivazione nella sua decisione di dare voce a Napoli stessa, città che si trova spesso circondata da pregiudizi e stereotipi negativi. L'autore cerca di rompere questi schemi, offrendo a Napoli l'opportunità di raccontarsi e di esprimere la sua identità autentica.
Napoli, nella narrazione, emerge come una città che ha affrontato molte sfide, ma che ha imparato a rialzarsi ogni volta. Alex respinge gli stereotipi che ritraggono Napoli solo come la città della Camorra e del degrado, poiché ha sperimentato personalmente la bellezza e la vitalità della sua terra d'origine.
La città di Napoli, rappresentata in prima persona, condivide la sua storia millenaria, i suoi legami con la cultura, l'arte e la musica, e l'energia derivante dall'interazione di diverse etnie e popoli. Napoli si presenta come una madre accogliente e inclusiva, aperta a tutti indipendentemente dal colore della pelle e dalle inclinazioni sessuali. L'anima di Napoli è contraddistinta da una profonda umanità e da una connessione con le storie di speranza e amore che si sono svolte nelle sue strade.
Il romanzo offre quindi uno sguardo privilegiato sulla città di Napoli, scritta da un cuore indigeno, rivelandone la sua resilienza, la sua storia e la sua capacità di accogliere e ispirare.
L'opera rappresenta un tributo appassionato a questa città ricca di cultura, tradizioni e bellezza, in grado di sfidare ogni pregiudizio e di toccare il cuore dei lettori.
Qual è la cosa che più vi ha colpito della città di Napoli? L’avete mai visitata? “Io sono Napoli“, edito Aurea Nox, è un romanzo scritto dall’autore Alex Hunter.
Non ci sono protagonisti principali, l’unica vera protagonista, da come si può intuire dal titolo, è la città di Napoli.
È proprio lei che si presenta al pubblico dei lettori, attraverso le parole messe su carta da Alex Hunter. Ed è attraverso di lui che i lettori faranno un viaggio nella città di Partenope, andando a scoprire quei luoghi ancora nascosti o la rivelazione di leggende e significati.
Il viaggio si apre subito con la spiegazione della cuccummella, meglio conosciuta come la macchinetta del caffè. Da qui inizia un vero e proprio dialogo tra la protagonista, Napoli e quest’oggetto.
“Passiamo per piazza del Gesù dove ci sono tre meraviglie: la chiesa barocca del Gesù Nuovo, in cui si trovano la cappella e delle stanze dedicate al grande santo medico Giuseppe Moscati, e l’obelisco al centro del largo, alla cui sommità si ammira una splendida statua della Madonna”
Il viaggio prosegue con la narrazione della storia del vico delle Paparelle, di cui, da buona napoletana, ammetto di ignorare l’esistenza e la storia, passando per il Salone Margherita sino ad arrivare alla fontana delle “zizze”. Insomma, un viaggio intenso e ricco di sfumature che la nostra Napoli ci farà scoprire.
“Questa terra ha cuore e anima, compassione, amore per il prossimo, noi siamo il popolo napoletano. Questa terra è femmina e maestra d’inserimento sociale, non ha mai fatto distinzione di sessi e di razze e questo popolo ha tanto da insegnare: vero, confusionario, per molti versi leggero, ma non superficiale, passa dal tragico al comico, ma riesce a superare ogni crisi. Cerca di esorcizzare il male e andare avanti senza guardarsi indietro” – Io sono Napoli
È inutile dirvi che la curiosità mi è nata dalla cover. Non ho voluto neanche leggere la sinossi. Ho preferito subito gettarmi nella lettura, che mi ha piacevolmente sorpresa e incuriosita.
È strano trovare un libro che non abbia un protagonista ben identificato e, soprattutto, che abbia una voce narrante differente dal solito.
Faccio i complimenti all’autore per ciò che ha saputo trasmettere a noi lettori, attraverso le parole di “Napoli” e per il modo in cui ha valorizzato questa città che, come tutte le grandi metropoli, ha comunque dei problemi.
Una descrizione di Napoli attenta, curata nel dettaglio. Una lettura che viene impreziosita molto dall’uso del dialetto napoletano, che dà sicuramente una marcia in più alla struttura del romanzo.
Una lettura piacevole, da compiere nel più breve tempo possibile.
Non solo è presente uno stile fluido, ma troviamo tra le pagine anche fotografie, che permettono al lettore di immergersi ancor di più nella lettura e di tenere ben presente i luoghi che vengono descritti.
4 stelle ⭐⭐⭐⭐✰

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.