Io sono Cleopatra
romanzo storico
Neri Pozza
25 novembre 2025
cartaceo ebook
304
Il faraone è morto, presto raggiungerà il campo di giunchi dell’oltretomba. Vengono bruciati gli incensi e offerti i sacrifici, ma le sole lacrime sincere sono di Cleopatra. Sguardo fiero, capelli d’ebano e mente lucida come il dorso di uno scarabeo sacro, la figlia prediletta del dio-re vaga silenziosa per la dimora reale. Cresciuta tra le stanze della Grande Biblioteca di Alessandria col sogno di comparire, un giorno, in quei papiri, Cleopatra sa che è giunto il momento di regnare. Potrà farlo, tuttavia, solo se unita in matrimonio al fratello Tolomeo, giovane arrogante e crudele. Il giorno delle nozze le schiave la adornano di favolosi monili e nei corridoi sfilano coccodrilli e aironi. Tolomeo non la sfiora nemmeno con uno sguardo. Cleopatra si punge il dito con uno spillo e pensa soltanto che sarà regina. Lei sola ne è degna; lei che ha studiato il passato dell’Egitto; lei che, unica nella sua stirpe, ha imparato la lingua del popolo. Per la fertile terra di Osiride e Iside è il tempo dei tumulti fra opposte fazioni, mentre Roma, di là dal mare, la guarda come un banchetto a cui non è stata invitata. Ma Cleopatra non si lascia intimorire. Sa che l’Egitto ha bisogno di una guida, non di un tiranno. Una regina che sappia ascoltare, comprendere, parlare con i suoi sudditi e difenderli. E quando sente le grida di gioia del popolo al suo passaggio sul Nilo adorna del disco solare, ne ha la conferma: il destino del Regno è suo. Nulla potranno le trame di Tolomeo, nulla l’arrivo di Cesare, l’uomo forte di Roma che nelle mani della regina sarà solo una pedina del grande gioco di potere. O forse qualcosa di più. È tempo di ascoltare ancora una volta questa voce antica e modernissima, la voce di chi può dire con orgoglio: «Io sono Cleopatra».
“Io sono Cleopatra” è il nuovo romanzo di Natasha Solomons edito da Neri Pozza nel 2025, nella collana I Narratori delle Tavole.

Cleopatra è sicuramente uno dei personaggi storici femminili più affascinanti, che è riuscita a opporre l’ultima resistenza dell’Egitto contro Roma. Con quest’opera, l’autrice riporta al centro dell’attenzione la sua figura iconica, sorprendentemente moderna, che ha attraversato i secoli, consacrandosi a mito eterno.
“Sono nata femmina e dea. Scriverò la mia storia. E un giorno sarò collocata in questa biblioteca, e tra mille anni la gente verrà qui a leggerla, per come si è svolta in ogni particolare. Mi vedranno, mi conosceranno come se avessero visitato la mia corte. Non lascerò che siano altri a interpretarmi.”
Ambientato nel cuore dell’antico Egitto, il racconto si apre con la morte del faraone. L’unico autentico dolore è quello di Cleopatra, figlia prediletta e promessa regina. Cresciuta tra i tesori della biblioteca di Alessandria, assetata di conoscenza e destinata al potere, è desiderosa di scrivere la propria biografia. Comprende che è giunto il momento di governare, ma per farlo deve sposare, secondo la tradizione, suo fratello Tolomeo. Per Cleopatra, la situazione si fa drammatica: il fratello, uomo inetto e crudele, cospira per eliminarla e prendere il trono.
Quando giunge in Egitto Giulio Cesare, Cleopatra intuisce che potrebbe essere un alleato e, consapevole di sacrificare sé stessa, decide di sedurlo per portarlo dalla sua parte. Ma, la vera arma che ha a disposizione non è la seduzione, bensì l’intelligenza, che usa per tentare di salvare il suo regno dalla conquista di Roma.
Com’è noto, Cleopatra perde la battaglia contro l’Impero romano e la Storia è scritta dai vincitori. L’immagine che hanno tramandato della regina d’Egitto è quella di una donna frivola, lussuriosa e manipolatrice. Proprio lei, così abile e a proprio agio nell’esercizio del potere. La verità è che non potevano accettare che una donna, per di più straniera, fosse arrivata tanto vicino a sconfiggerli. Ed ecco che compiono la vendetta creando la leggenda nera, una sorta di damnatio memoriae.
Nel romanzo, Natasha Solomons la libera da questi pregiudizi e lascia che sia lei stessa, con orgoglio, a raccontarsi. Cleopatra non chiede di essere amata, ma ascoltata.
“Voglio che mi vediate per ciò che sono. Potrò non piacervi, potete amarmi o detestarmi, ma prima provate a conoscermi.”
Ascoltando la sua voce, viene fuori una donna dalla mente brillante, colta, fine stratega e consapevole della propria unicità. Ma, ciò che colpisce di più è la sua dimensione più intima di regina, dea, amante e madre, grazie alla bravura dell’autrice che con sensibilità scava nei suoi pensieri, nelle sue paure e fragilità.
Quella di Cleopatra non è l’unica voce femminile che ascoltiamo lungo le pagine: accanto alla sua ritroviamo le parole della romana Servilia, amica e amante di Cesare e madre del famoso Bruto, uno dei cesaricidi. Il suo è un amore puro e sincero verso l’imperatore, non dettato dalla ragion di stato.
E ancora una terza donna è parte della trama, la schiava Carmiana. Un sentimento unico e profondo di amicizia e di fedeltà assoluta la lega alla regina. Cresciute insieme, condividono ogni aspetto della vita e della lotta per sfuggire a intrighi e pericoli.
Ho già avuto modo di apprezzare lo stile di Natasha Solomons leggendo “I Goldbaum”, e anche in questo caso si conferma coinvolgente ed emozionante. La scrittura è intensa e fortemente evocativa, suoni e profumi sono quasi protagonisti. Le descrizioni sono vivide e pare di sentire la brezza marina di Alessandria, che diffonde gli aromi speziati delle piante, in contrasto con il lezzo delle strade opprimenti di Roma.
“Io sono Cleopatra” è un libro ben riuscito, che mette in discussione quello che conosciamo della sovrana egizia. Natasha Solomons non idealizza la sua “eroina”, ma le restituisce, come merita, quel carattere complesso e determinato, capace di governare, sottraendola all’immagine stereotipata tramandata nei secoli.
Una lettura che consiglio a chi ama il romanzo storico e che vuole conoscere la vera Cleopatra, oltre il mito.

Sono una storica dell’arte e mi occupo di progetti di divulgazione e didattica culturale. Adoro leggere da quando ho memoria. Per me, la lettura è come l’ossigeno: indispensabile! I miei generi preferiti sono la narrativa classica e contemporanea, i romanzi storici e familiari, ma non disdegno qualche buon thriller e giallo. Amo moltissimo gli animali, in particolare i cani, e fare lunghe passeggiate nella natura.