Recensioni,  Romanzo

Recensione: “Io ascolto il rumore del silenzio” di Liliana Scuotto, LFA Publisher

Io ascolto... il rumore del silenzio Book Cover Io ascolto... il rumore del silenzio
Liliana Scuotto
romanzo
LFA Publisher
9 maggio 2017
cartaceo
100

La prima cosa che ho visto alla mia nascita è stato un fascio di luce e tanti colori; con i miei occhi iniziai ad esplorare il mondo e con gli anni capii che questo mondo fa tanti rumori.

Rumori che non esistono nel mio mondo sordo. Io sono sorda e uso i miei occhi per sentire...uso i miei occhi per sentire...usi i miei occhi per leggere i movimenti delle labbra e udire...uso le mie mani per ascoltare le vibrazioni delle note musicali ma anche per parlare con i sordi che usano la LIS. Una vita difficile? Io direi emozionante.

“Ogni respiro, ogni battito di cuore, ogni passo è una vita e come tale è qualcosa di unico ed irripetibile”

 

Questa è la storia di Liliana, una giovane audiolesa dalla nascita, figlia desiderata e fortemente voluta. Nonostante le attenzioni e le precauzioni adottate da sua madre durante la gravidanza, Liliana e suo fratello gemello nascono al sesto mese di gestazione, decisamente troppo presto. Dai primi accertamenti si evidenziano, solo in Liliana, problemi a carico dell’apparato uditivo, che vanno poi peggiorando nel tempo, costringendola all’uso delle protesi sin dall’età di sei mesi. Il suo percorso di vita è tutto in salita: ella è perennemente supportata dalla famiglia, in particolar modo dalla madre, donna caratterizzata da una forte personalità che va pari passo con l’amore e la dedizione

“Quando finivo la terapia, mia madre mostrava indifferenza, sì, indifferenza alla mia reazione di pianto; questo lo faceva per farmi capire che non dovevo piangere ma collaborare, dovevo fare la terapia senza ribellioni”

Il tema principale è la celebrazione della vita in quanto dono, anche quando pone sulla nostra strada ostacoli che ci sembrano insormontabili. Attraverso la narrazione in prima persona della propria esperienza, l’autrice ci invita a dare il meglio di noi proprio nel momento in cui ci troviamo in una posizione di svantaggio rispetto a tutti gli altri; a cercare sempre strade alternative per arrivare alla meta, qualora la strada principale ci fosse preclusa, senza mai arrenderci. Liliana vuole danzare ma non può udire la musica, così impara a sfruttare il tatto per percepirne il ritmo:

“mi facevano toccare la cassa acustica che vibrava e mi spiegavano se il ritmo era veloce o lento ed io mi muovevo…ballavo. era un’emozione indescrivibile”

Liliana ha una fonetica diversa dai compagni di scuola: l’ipoacusia le impedisce di seguire le lezioni come tutti gli altri, ma la sordità non è un ritardo mentale perché lei è intelligente e vuole studiare…

“a scuola dovevo impegnarmi molto più di qualsiasi studente udente, io non dovevo solo studiare ma capire i professori…leggevo le labbra, sì, ma non tutti avevano lo stesso modo di parlare”

… quando le propongono dei corsi di studio differenziali, non solo li rifiuta, ma dimostra di essere in grado di ottenere gli stessi risultati dei compagni udenti e si diploma.

Il punto di forza di questa narrazione è il coinvolgimento emotivo che porta il lettore ad una sorta di empatia con l’autrice protagonista, facendolo indignare di fronte alla diseducazione altrui con la quale ella si deve scontrare nel suo quotidiano, e gioire per ogni suo obiettivo raggiunto, per ogni sua vittoria duramente conquistata.

I contenuti sono profondi e trascinanti, la sintassi invece non è sempre perfetta, soprattutto nella prima parte della narrazione, dove si riscontrano alcuni errori grammaticali relativi all’uso dei verbi. Trattandosi di un’autrice molto giovane e tenace, come si evince dal suo percorso di vita, credo sussistano ampi spazi di miglioramento in tale ambito.

Ogni volta che accendiamo la radio e ascoltiamo una canzone, che rispondiamo al telefono o ad una qualsiasi domanda, pensiamo mai a quanto siamo fortunati nel poterlo fare senza alcuna difficoltà? Siamo proprio sicuri di non dar mai nulla per scontato?

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