Intrigo a Stresa
La Contessa e il maggiordomo #1
Cozy mistery
Edizioni Il Vento Antico
18 maggio 2026
Cartaceo e eBook
269
Un omicidio sul Lago Maggiore.
E una contessa che non ha alcuna intenzione di lasciarlo impunito.
Perfetto per chi ama Downton Abbey e i romanzi di Carola Dunn.
Dall’autrice della serie bestseller Delitti e Profumi.
Stresa, anni Venti.
Lady Augusta, contessa affascinante e indomita, rifiuta di accettare che l’omicidio di suo marito venga insabbiato. Dietro il delitto si nasconde una rete di potere che intreccia diplomazia internazionale, corruzione e le prime ombre minacciose del nascente nazionalsocialismo. La giustizia è lenta, i potenti troppo protetti… ma Augusta è pronta a rischiare tutto pur di scoprire la verità.
Al suo fianco ci sono il fedele maggiordomo William Grant, dotato di ironia impeccabilmente britannica; l’inseparabile borzoi Nicolai; il fratello Carlo; e l’affascinante principe Alexei. Insieme formano una squadra insolita ma sorprendentemente efficace contro complotti, segreti e nemici pronti a tutto pur di cancellare la verità.
Tra ricevimenti mondani affacciati sul Lago Maggiore, intrighi internazionali, segreti di famiglia e pericolose incursioni notturne, Augusta scoprirà che dietro ogni sorriso può celarsi un inganno — e che vendetta e giustizia, talvolta, sono la stessa cosa con nomi diversi.
Raffaella Bossi firma un cozy mystery storico elegante e brillante, ricco di atmosfera, suspense e ironia: un giallo sofisticato dove il pericolo seduce, l’umorismo disarma e la verità non concede tregua.
“Non è facile essere una vedova. Ve lo garantisco. Non che la vedovanza sia una condizione irreversibile come una malattia incurabile, questo no. Ho visto donne impazzire di dolore, altre invecchiare di colpo, altre ancora rifiorire come rose di maggio appena rimaste libere da mariti insopportabili. Io, modestamente, rientro in una categoria tutta mia: la vedova che non ha alcuna voglia di farsi compatire.”
“Intrigo a Stresa” di Raffaella Bossi, edizioni il Vento Antico, è un giallo (primo della serie La Contessa e il maggiordomo) che unisce all’adrenalina dell’indagine alla raffinatezza del paesaggio del Lago Maggiore. L’autrice, famosa per la serie “Delitti e Profumi”, ci regala un cozy mystery storico che è un vero invito a perdersi tra i viali eleganti e le acque calme di una località molto affascinante.
La storia ci trasporta nell’atmosfera sospesa e scintillante degli anni Venti. La tranquillità della cittadina di Stresa, sita sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, viene sconvolta da un evento inaspettato: l’omicidio del conte, marito della nostra protagonista. Quando le autorità tentano di insabbiare il caso, Lady Augusta si dedica alla ricerca della verità.
Al centro del romanzo troviamo una rete di segreti che coinvolge la diplomazia internazionale, la corruzione e le prime minacciose ombre del neonato nazionalsocialismo. La Bossi è magistrale nel costruire un intrigo che non è solo d’azione, ma è soprattutto psicologico dove ogni sorriso nei ricevimenti mondani può nascondere un inganno e ogni villa nasconde un segreto.
Una squadra investigativa insolita ma altrettanto efficace genera un puzzle che richiama i grandi classici come Downton Abbey. A guidare le indagini troviamo Lady Augusta, una contessa indomita e affascinante, pronta a rischiare tutto pur di ottenere giustizia. Accanto a lei, William Grant, il fedele maggiordomo dall’ironia britannica, spalla perfetta della nostra eroina nei momenti di tensione.
A completare il quadro Nicolai, inseparabile ed elegantissimo borzoi, e il Principe Alexei e Carlo, due personaggi secondari che aggiungono fascino e mistero alla ricerca alla verità.
“Buffo come in società l’odio sia più accettato dell’amore, ma il mondo aveva ancora tanto da imparare… e chissà poi se lo avrebbe mai fatto.”
Raffaella Bossi, autrice che io adoro per la serie “Delitti e Profumi”, in questo nuovo romanzo mantiene il suo stile letterario: pulito, sobrio e soprattutto coinvolgente. Tutti i personaggi sono ben delineati e sin da subito si crea un’atmosfera di complicità con il lettore.
Ciò che rende questo libro un piccolo gioiello è la qualità della scrittura di Raffaella Bossi. Come sempre la sua penna è fluida, elegante con un ritmo incalzante. Una approfondita ricerca del lessico usato negli anni Venti catapulta il lettore in un passato dove l’eleganza e le regole del Bon ton sono fondamentali. L’autrice padroneggia i tempi narrativi con naturalezza, alternando momenti di riflessione intima ad accelerate improvvise che tolgono il fiato.
Non si limita a descrivere i luoghi, ma li rende vivi. Attraverso le pagine sembra quasi di percepire l’umidità del lago al mattino o il profumo dei fiori nei giardini delle ville d’epoca.
Leggere “Intrigo a Stresa“ è come sorseggiare un calice di vino d’annata su una terrazza con vista lago: ti scalda i sensi con la sua eleganza d’altri tempi, e sorso dopo sorso ti rivela sfumature sempre più intense e misteriose che ti lasciano addosso il profumo inconfondibile di un’epoca.
Nelle ultime pagine del romanzo l’autrice ci rivela che presto arriverà un nuovo capitolo di questa serie che farà sicuramente faville come. la serie dedicata a Agata e i suoi segugi, anche se, permettetemi, Nicolai non sarà mai (o almeno così sembra) all’altezza di Fracas. Ma io sono molto di parte 😂
“Intrigo a Stresa” non è solo un giallo, ma è una lettura avvolgente e raffinata che conferma Raffaella Bossi come una voce imprescindibile del cozy mystery italiano, capace di trasformare un delitto in un’opera di pura eleganza letteraria.
Imperdibile!
«Niente dura per sempre, quindi tanto vale andare avanti e non guardarsi indietro».
Raffaella Bossi legge moltissimo, scrive tanto e, se fa altro, pensa al prossimo capitolo. Trasforma le proprie conoscenze in personaggi, a volte capita che li uccida. Viaggia per non rimanere a corto di ambientazioni. È una donna fedele, ma solo al marito, mai ai generi letterari: è passata dal romanzo storico, al thriller politico, all’avventura, ma commedia, umorismo e satira sono i suoi cavalli di battaglia. Al momento scrive cozy mystery che divertono lei e anche i suoi lettori. Il suo entourage di fiducia sono tre boxer.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.