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Recensione: “Intrighi alla Rocca di Angera” di Daniele Ossola, I Gialli Macchione

Intrighi alla Rocca di Angera Book Cover Intrighi alla Rocca di Angera
Daniele Ossola
Giallo storico
I Gialli Macchione
21 gennaio 2019
Cartaceo
160

Siamo nel Ducato  di Milano, nei primi anni del 1400, sotto l'egida di Filippo Maria Visconti. Ambientato lungo l'asse tra la Rocca di Angera e quella di Somma Lombardo, con puntate nel Monferrato e nei territori dei Gonzaga il romanzo narra di attriti e ripicche tra il conte di Angera e Somma Lombardo, di amori impossibili e di altre vicende personali che risentono della turbolenza del tempo.

E' il periodo in cui l'inquisizione e 'sempre alla caccia di streghe e dove i Ducati ,a suon di soldati di ventura , combattono l'un contro l'altro, creano alleanze tramite matrimoni che hanno alla base momentanei interessi strategici e si dissanguano economicamente.

Un vasto affresco storico, con tanti protagonisti e tante vicende che a volte si chiudono con gioia e altre con atroci sofferenze.

“Questo soldato di ventura era un prodotto tipico di questi tempi”

 

Leggendo Intrighi alla Rocca di Angera, si sentono fin da subito le atmosfere medioevali: fanno da sfondo le guerre di conquista per il territorio, dove il soldato di ventura è decisivo per la vittoria del proprio signore, e le mogli in attesa dei propri mariti (“E se non dovesse tornare?”, si chiede Caterina, una delle protagoniste, in ansia per la sorte del marito dopo la distruzione della Rocca).

Le donne sono le protagoniste di questo libro: troviamo Agnese, giovane cameriera che viene allontanata dalla casa in cui lavora per impedirle di sposare il giovane padrone ma sapendo che lui l’ama davvero (“Julien dove sei?”, dice tra sé mentre è sul carro che la porta via). Caterina, invece, è una farmacista, ma deve stare attenta perché basta poco per essere accusata di stregoneria.

E poi una pergamena che non si trova, una caccia alle streghe, la solidarietà tra le persone.

Ma cosa succederà quando si troverà la pergamena?

E’ un libro scorrevole anche se l’autore avrebbe potuto, a mio parere, sviluppare meglio i vari intrecci, come per esempio raccontare approfonditamente l’importanza della pergamena, non si capisce molto bene come si arrivi alla soluzione del giallo.

I dialoghi tra i protagonisti fanno intendere che la trama ha avuto un’evoluzione ma non c’è scritto nulla .

I temi sono interessanti e incuriosiscono… peccato che i personaggi storici vengano solo accennati e non compaiano costantemente nel libro, né interagiscano con quelli immaginari.

E voi, leggereste un giallo storico?

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