Indissolubile
The Wimseys vol. 1
Romanzo Rosa, Historical Romance-Regency
Self-publishing
30 giugno 2020
ebook
276
Lady Blythe Middlethorpe coltiva un sogno da sempre: quello di essere libera. È una delle giovani debuttanti più promettenti e irreprensibili che si siano mai viste ad Almack’s. Nessuno sospetterebbe mai che, in realtà, nasconda un segreto inconfessabile che potrebbe cambiare ogni cosa.
Cletus Edrick Wimsey, duca di Kendall, è da poco riapparso in società: dopo aver perso l’adorata moglie qualche anno prima, è ora pronto a cercare una nuova sposa. Non vuole aprire il suo cuore a nessuna, ha solo bisogno di una duchessa per dare un erede al ducato.
Entrambi sono l’uno per l’altra il mezzo per raggiungere i propri obiettivi, che realizzano proprio con quel vincolo indissolubile che è il matrimonio. Convivere con un’altra persona, tuttavia, non è mai semplice e instaurare una pacifica quotidianità si rivela particolarmente complicato. Soprattutto quando lo scomodo segreto di Blythe e i sentimenti taciuti di Cletus fanno di tutto per venire fuori…
“La libertà, Vostra Grazia. La possibilità di uscire e frequentare amici fidati quando mi aggrada, ma soprattutto di potermi sentire al sicuro e protetta sotto il mio tetto. La libertà in cambio della mia condiscendenza e del rispetto dei doveri di una moglie, naturalmente,”
Grazie al bellissimo romanzo di Maria Rita Russo, Indissolubile, ci ritroviamo nella Londra nel 1820, quando per i sudditi di Sua Maestà le guerre napoleoniche sono un recente ricordo (lo stesso imperatore francese è prigioniero a Sant’Elena dove morirà l’anno successivo). Sul trono siede Giorgio IV di Hannover e l’aristocrazia continua ad essere la classe sociale che vive secondo rigide regole e consuetudini e che trascorre la propria esistenza tra le residenze in città e quelle in campagna, in attesa di prender parte ai numerosi balli della “Stagione” londinese per il debutto delle giovani donne delle famiglie nobili.
È dunque in questo ambiente storico e sociale che incontriamo Lady Blythe Middlethorpe, una ragazza che il “ton” (ovvero l’aristocrazia) acclama come una delle debuttanti più raffinate ed impeccabili, che affascina per il suo aspetto e per la grazia con la quale si muove. E quale perfetta giovane donna non può che perseguire il tipico obiettivo del tempo: quello di chiudere la Stagione con un matrimonio.
In società Lady Blythe, orfana di madra sin da bambina, si comporta come la beneducata ed unica figlia di Lord Seymour Wellesley, conte di Middlethorpe, anche se in realtà tra le mura domestiche è vittima delle angherie di un uomo che da padre proprio non si comporta. Ecco perché non cerca una storia d’amore, ma un marito a cui “proporre uno scambio: degli eredi in cambio di un po’ di libertà”.
Non ha perso tempo quindi e con tattica e strategia ha già individuato il possibile futuro consorte che, come aveva auspicato, incontra durante il ballo all’Almack’s. Si tratta del Duca di Kendall, Cletus Edrick Wimsey, vedovo senza figli, uomo austero e solitario che, secondo le regole sociali, deve cercare un’altra moglie in modo da assicurarsi l’indispensabile erede.

È evidente che la nostra Lady Blythe ha giocato bene le sue carte, grazie anche all’aiuto e ai consigli della Zia Lady Mildred Wellesley, l’unica persona che scopriremo ben presto le è sempre stata accanto, perché è proprio il Duca a notarla e, danzando con lei sulle note di un valzer, inaspettatamente si rivela essere anche un uomo determinato ed affascinante. Sin dal primo momento, Cletus Wimsey si dimostra molto più interessato a lei di quanto Lady Blythe stessa potesse mai aspettarsi.
È infatti deciso a trovare velocemente una moglie, quale garanzia contro il cugino che aspira al titolo, e vuole farlo cercando una donna che non sia “petulante ed insicura, ma nemmeno una ribelle da dover tenere a bada”.
Procede quindi alla richiesta di matrimonio battendo sul tempo l’altro pretendente, l’avido Conte di Exeter, le cui precedenti consorti hanno fatto una tragica fine, e con il quale Lord Mitthethorpe si era accordato, quasi per fare una cattiveria alla figlia, per concedergliela in moglie.
“Sapeva che aveva imparato a fingere, a portare quella maschera che tutti erano chiamati ad indossare, anche se molti non riuscivano a farlo fino in fondo.”
È così che diventa palese, anche al suo futuro sposo, che la povera Lady Blythe è vittima dei maltrattamenti fisici da parte del padre “Blythe si portò le mani al collo e fissò gli occhi di quel padre che per tutti quegli anni l’aveva percossa, umiliata e trattata alla stregua di una sguattera” e che il matrimonio per lei rappresenta l’unico modo per sfuggire non solo a questa situazione insostenibile, ma anche al segreto sepolto in fondo all’anima di cui non fa parola con nessuno.

Sia per Blythe che per Cletus il matrimonio non è altro che uno scambio, una sorta di do ut des dove i sentimenti non trovano spazio ma una volta convolati a nozze e sottoscritto il contratto matrimoniale che li legherà per sempre, il Duca e la Duchessa di Kendall si trovano ad affrontare la loro vita coniugale nella residenza di famiglia a Londra.
Vivere sotto lo stesso tetto, rispettando le convezioni e le rigide regole sociali che non lasciano spazio al vero animo dei novelli sposi, non si rivela cosa semplice, innanzitutto perché entrambi devono imparare a conoscersi e ad accettare l’altro, ma soprattutto perché loro malgrado iniziano a prendere coscienza di un sentimento che cresce tra loro, un’attrazione che, per ragioni diverse, spaventa entrambi. In un continuo alternarsi di contrasti e concessioni, di bisticci e di flebili tregue, cresce e si sviluppa tra questi due caratteri molto forti un sentimento travolgente che piano piano diventerà felicemente indissolubile, ben al di là di quanto sottoscritto nei voti matrimoniali.
In questo riuscitissimo romanzo, la tensione tra i due personaggi è palpabile e reale in ogni singola pagina e nasce dalla loro incapacità di comunicare e di aprirsi all’altro, a causa di un tipo di educazione e di comportamento richiesto dalle regole dell’alta società che non lascia spazio al sentire personale. I due protagonisti sono caratterizzati dall’autrice in modo magistrale, in particolare Lady Blythe, con il suo sguardo battagliero e la sua capacità di reprimere le proprie emozioni quando si trova al cospetto del ton, ma che, nel privato, sa diventare una vera e propria eroina consapevole della propria femminilità e del proprio valore come essere umano.
Lady Blythe è un personaggio che piace molto proprio perché abbraccia, in un certo senso, i primi cambiamenti che portano alla presa di coscienza della donna, un processo iniziato in questo periodo storico da Mary Wollstonecraft con il suo “Sui diritti delle donne” uno scritto contro l’opinione corrente circa l’inferiorità delle donne rispetto agli uomini. Blythe, infatti, è una giovane donna con una sensibilità molto accentuata e le traversie che ha dovuto passare prima di incontrare Cletus hanno determinato in lei dei sentimenti sociali più vicini ai nostri tempi, “lei pensava che ogni essere umano fosse degno di rispetto e che trattare chi lavorava per lei con dolcezza ed indulgenza fosse qualcosa a cui non avrebbe mai voluto rinunciare.”
“Principi come il rispetto, la generosità l’affetto. Colui che vi sposerà dovrà prendersi cura di voi e non trattarvi come un oggetto.”
Indissolubile è decisamente un romanzo che riesce a catturare il lettore sin dalle prime righe sia per la vicenda narrata, sia soprattutto per l’approfondita conoscenza di tutti gli aspetti del periodo storico da parte dell’autrice, che oltre ad essere stata capace di definire in modo preciso i personaggi, ha dimostrato una dote innata nel rendere i dialoghi fluidi, reali e ricchi di sfumature, tanto da farne il mezzo migliore per rendere unica l’intera struttura narrativa.